Tanto rumor per nulla...
Confesso che la adesione di tanti blogger allo sciopero di oggi a me stupisce non poco.
Innanzitutto trovo assurdo smettere di scrivere nella ipotesi che si stia facendo un decreto legge per zittirci: molto più logico sarebbe continuare ad urlare le nostre ragioni e difendere la libertà di espressione.
In secondo luogo uno sciopero del genere ha poco senso perché di fatto non se ne accorge proprio nessuno, è noto che in prevalenza ci leggiamo tra di noi.
A me personalemente ifine l'idea che ci debbanno essere anche qui regole di civile convvenza sembra assolutamente condivisibile.
Il decreto, per come lo leggo io, mette alle testate giornalistiche che operano anche nei blog gli stessi limiti che si applicano per gli altri canali di comunicazione e la cosa mi sembra assolutamente logica.
Ai blogger "non professionali" vanno applicate le stesse regole che si applicano per quallo che diciamo al bar, che scriviamo nella bacheca aziendale o sul bollettino della bocciofila.
Internt altro non è che uno strumento di comunicazione, gli strumenti di comunicazione hanno limiti che servono perché la libertà di ognuno si noi non vada a scapito della libertà degli altri.
Io credo che i principi siamo validi per ogni mezzo di comunicazione, quello che serve sono regole di applicazione legate alla pecuoliartità di ogni strumento esattamente come si è fatto per esempio quando è nato e si è diffuso il telefono.
L'idea che Internet sia qualche cosa di speciale e che non debba essere soggetta a nessuna limitazione è solo una colossale cretinata!
bob
PS Tra l'altro questo non è uno sciopero, ma una serrata!



1 commenti:
incredibilmente mi trovi d'accordo ...
:-)
apple e scherzi a parte bisogna riflettere sui veri scopi della mobilitazione:
http://www.micheleficara.com/blog
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