L'elefante e il topolino...
I blogger discutono da tempo dell'evento della censura da parte di Wordpress del sito di Sybelle su segnalazione di una azienda che si è sentita danneggiata da un commento a un post dove si parlava di una campagna pubblicitaria invero non troppo ben realizzata, per usare un eufemismo.
Non entro nel merito della vicende che potete trovare in rete facilmente, il post incriminato e cancellato è in cache qui. Effettivamente il commento è fastidioso sopratutto se si considera che un impiegato ha il dovere della riservatezza al riguardo di quanto viene a sapere della azienda con la quale collabora.
Sui blog sono spuntati come funghi ieratici esperti che con l'urlo "Azienda attenta!" preconizzano gravissimi danni a chi non sia disposto ad accettare situazioni del genere senza cercare di zittire chi attacca l'azienda. La cosa è successa in passato in situazioni analoghe.
Io mi domando e vi domando: qualcuno conosce una azienda che per un comportamento simile sia stata effettivamente danneggiata nel suo business?
Io no!
Se penso per esempio alla vicenda WallMart, sito fake, non trovo nei bilanci della società alcun segno del danno. Non ricordo quale catena italiana sia rimasta qualche tempo fa coinvolta in una triste storia di un bimbo disabile respinto dall'area giochi, grande polverone nei blog e nei media, ma secondo voi quanti clienti ha veramente perso?
Temo che i blogger e i loro guru troppo spesso dimentichino che, comparati con la massa delle persone che usano la rete, non sono che una minoranza che, gradevolmente e utilmente intendiamoci, parla in un ristretto e chiuso circolo: su cento amici che navigano sistematicamente credo che nell'ipotesi più ottimistica ce ne sia uno solo che frequenti costantemente un blog.
L'impressione è quella dell'elefante e il topolino: il roditore lo potrà anche spaventare, ma certo non danneggiare seriamente il pachiderma!
In questa vicenda dobbiamo anche tenere conto del fatto che il servizio di hosting di Wordpress è gratuito e di conseguenza può decidere a suo insindacabile giudizio, Wolly lo ha ben illustrato qui, cosa permettere sia pubblicato, cosa debba essere cancellato. Certo ne potrebbe avere un cattivo ritorno in termini di immagine, ma questa è un'altra storia.
Ho l'impressione che il massimo del danno qui lo abbia subito Wordpress visto che il polverone si è alzato nel luogo dove il suo target ha la massima concentrazione.
bob
