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lunedì, ottobre 01, 2007

Sempre più birra gratuita...


Il modello della offerta di servizi e di contenuti in rete a titolo gratuito, pagati dalla pubblicità, si sta sempre più affermando, a dispetto delle previsioni di qualche esperto...

Nel 1998 sulla bellissima rivista statunitense Byte, purtroppo chiusa da qualche anno, apparve un articolo intitolato "No more free beer" (La birra non è più gratis): l'autore, ne ricordo il nome, sosteneva che il tempo del software, dei contenuti e dei servizi Internet gratuiti sarebbe presto finito e che avremmo dovuto adattarci a pagare per tutto.

Nei primi anni del nuovo secolo la tendenza effettivamente c'è stata, ma il tentativo di fare pagare contenuti e servizi di rete non è sempre riuscito e ci sono oggi chiari segni di una netta inversione di tendenza. Certo esistono contenuti e servizi molto specializzati per i quali si ottengono pagamenti anche molto "salati", ma le cose più "normali" tendono a diventare sempre più spesso gratuite.

Dopo la decisione del quotidiano New York Times di non fare pagare l'accesso ai suoi articoli si apre in queste ore una breccia significativa: il londinese Finantial Times ha annunciato che offrirà accesso gratuito sembra a trenta articoli al mese a chiunque si iscriva al suo web. Aspettiamo adesso la contromossa di Wall Street Journal, il grande rivale di oltreoceano!

L'altro giorno ricordavo come quando apparvero le prime radio e le prime televisioni commerciali, allora le chiamavamo libere, qualche commentatore prese una posizione simile a quella che aveva Ernesto Calindri nei mitici caroselli della China Mratini: "Sa cosa le dico, dura minga, dura no, non può durare!".

E invece il tutto è durato e come la televisione pagata dalla pubblicità e non dal canone è una importante realtà lo stesso accadrà per servizi e contenuti in rete!


bob

venerdì, settembre 21, 2007

Una iniziativa che merita successo...


LocationNet propone anche nel nostro paese un sistema di navigazione e di distribuzione di
contenuti su telefono cellulare completamente gratuita e dalle caratteristiche entusiasmanti.
Credo che abbia tutte le carte in regola per diventare un grande successo.


Chi mi conosce sa che dopo tutti questi anni non mi entusiasmo tanto facilmente quando vedo una applicazione. L'esperienza, dopo aver visto e commesso tanti errori, mi porta quasi sempre a cercare più le ragioni di insuccesso che quelle di successo.

Ieri ho avuto l'occasione di incontrare Ofer Tziperman, presidente di LocationNet, una soceità israeliana attiva da tempo nella gestione di sistemi cartografici anche molto complessi.

Il prodotto che mi ha fatto vedere sul suo Nokia si chiama Amaze (che in inglese vuole dire sbalordire, stupire, meravigliare), è già alla versione 4 ed è stato adottato da provider di alcuni paesi.

Funziona su qualsiasi telefono che abbia un motore Java, una volta scaricato il software ci si collega con i sistemi della LocationNet di Berlino e si ha a disposizione una cartografia molto dettagliata (Ofer afferma che è per ogni paese la migliore disponibile) di tutto il mondo.

Identificato un luogo si può esplorare la cartografia avendo dati relativi a punti di interesse, dati sul tempo attuale e sulle previsioni e si può accedere anche alla foto satellitare.

Se il telefono dispone di un ricevitore GPS la posizione verrà impostata automaticamente e potrete richiedere la navigazione verso un altro punto.

Notevole la possibilità di avere le indicazioni di percorso non sulla mappa, ma sulla fotografia satellitare, è la prima che vedo.

La cosa interessante è che tutto questo è COMPLETAMENTE GRATUITO per l'utente che paga ovviamente il traffico dati.

Ho avuto modo di vedere il sistema per pochi minuti, ma devo dire che mi ha veramente impressionato per la efficacia e per la velocità dovuta al fatto che i dati di mappa non sono nel telefono, ma nel sistema centrale dove vengono calcolati anche i percorsi.

Da provare!!!

bob

Qualche esperimento...