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venerdì, ottobre 23, 2009

La rete vista nel '95...



Complice un trasloco ho ritrovato documenti datati ed è saltato fuori questo articolo: si tratta di un commento fatto dalla rivista Azienda Banca nel 1995 su un mio intervento davanti a bancari e banchieri che malcelavano il loro prendermi per pazzo!

La mia idea che sarebbe stato possibile fare in Internet persino attività bancaria destava nel mondo bancario "curiosità e perplessità".

Avevo cominciato nel 1989 a portare avanti il progetto che avrebbe portato nel 1997 il banco Ambrosiano veneto essere la prima banca italiana, terza in Europa, a permettere di muovere denaro in rete.  Il primo pagamento fu l'affitto del mio studio...

Significativo della visione che si aveva allora della rete l'ipotesi di utilizzare non Internet, ma una rete proprietaria come quella che sperimentava Microsoft, e che non entrò mai in produzione, e la vecchia cara Compuserve, la prima rete che davvero si poteva usare dall'Europa ed era connessa a Internet.

E' stata una gran bella avventura...

bob

Per chi ha voglia con un click si può leggere l'articolo.

venerdì, maggio 15, 2009

La storia, in qualche modo, si ripete.

L'armadio nella foto è un IMP, Interface Message Processor, l'hardware sul quale nel 1969 girava ARPANET, quella che poi, dopo l'abbandono dei militari, sarebbe diventata Internet.

La rete partì nel 1969 con quattro nodi e nel 1973 ne aveva qualche decina sparsi sulle due coste degli Stati Uniti.


Proprio nel 1973, sotto Natale, l'installazione di una nuova versione del software degli IMP provocò il primo e fino ad ora anche ultimo blocco globale della rete.  Un programmatore si era banalmente dimenticato del fatto che in assembler, il linguaggio di programmazione più basilare e, a mio modo do vedere, più bello, si comincia a contare non da 1, ma da 0.

Alla propagazione, che già allora era via rete ed automatica, del nuovo software i nodi cominciarono ad inviare al nodo di Harvard tutti i messaggi indipendentemente dal destinatario corretto e la rete smise di funzionare.

Fu quello che è noto, almeno alle persone non più tanto giovani, come il grande blocco di Natale.

La storia mi è venuta in mente ieri: verso le 17 tutti i servizi Google risultavano sulla mia macchina tanto lenti da essere inutilizzabili.  Ho scritto un post su Facebook e ho saputo che il malfunzionamento colpiva anche molti miei amici, dopo qualche ora tutto si è risolto.

Questa mattina leggendo Downloadblog  ho saputo che il problema si è sentito un poco dappertutto perché un problema in USA ha provocato il ridirezionamento del traffico verso i server di altri continenti che non hanno retto.

E' interessante notare come i problemi si possano ripetere molto simili a distanza di tanti anni e come i meccanismi di bilanciamento e di ripartizione dei carichi siano ottimi quando funzionano, ma molto pericolosi quando qualche cosa va storto perché tendono a globalizzare i problemi.

bob

PS verso le 18 telefonata di una amica "Non funziona Google come faccio a lavorare?".  Risposta "Fai come me usa un altro motore di ricerca".  Dal silenzio ho capito che per qualcuno IL motore di ricerca è solo uno, non è saggio...

Qualche esperimento...