Al Gore a Roma, l'intreccio si infittisce...
Qualche giorno fa quando scrivevo quello che penso della politica usata per invitare i blogger all'incontro di dopodomani con Al Gore a Roma Montemagno mi rispondeva:
Roberto deduco che non hai letto il primo post sull'evento di Gore (è sempre stato aperto a tutti sin dall'inizio). Rileggilo.Sono una persona di media intelligenza e di solito capisco abbastanza bene quello che leggo, evidentemente mi ero sbagliato e la storia della "sporca trentina" me la ero sognata dopo avere mangiato una deliziosa andouillette, deliziosa, ma effettivamente un poco pesante da digerire.
Poi ho visto il video di Tessarollo e comincio non capirci più niente!
Quello che mi stupisce è che di incontri del genere nel mondo se ne organizzano da sempre e sono ben gestibili da un buon moderatore. Quando hai il microfono in mano e si alzano cento mani che vogliono fare una domanda è facilissimo scegliere chi debba porre la domanda!
Prendi il microfono e dici "Bene adesso tocca a quel signore che ha la faccia di uno che fa colazione con cappuccino e focaccia ed ha un vago profumo si pesto nei vestiti!" Il gioco è fatto e Beggi fa la sua domanda...
Poi ne scegli uno a caso e quando ha finito tocca a "quel signore in giacca e cravatta che ha un trolley che nemmeno Eta Beta se lo sognerebbe" ed ecco la domanda di Marco.
Così tutto diventa più facile e nessuno si arrabbia.
Mi ha colpito il numero ridottissimo di domande poste sul sito, ma poi a pensarci bene incontrare un Nobel è interessante se posso parlare degli argomenti per i quali il premio è stato assegnato, essere di fatto costretti a porre domande solo legate a una iniziativa di marketing non ha questo grande attrattiva. E' un po' come se Dulbecco fondasse una bocciofila ed io venissi invitato a una sua conferenza per parlare non di genetica, ma di bocce...
bob
PS L'evento sarà certamente un grande successo, questo NON è un post sull'evento...