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lunedì, maggio 19, 2008

Twitter e CB...

Alla fine degli anni settanta ero I2DZR: la mia sigla da radiamatore fu il mio secondo nick name, il primo era stato Esaù nato nell'ambiente degli scout per una storia di scatole di lenticchie stufate barattate in una gelida notte in un gelido bivacco alpino, ma qui la storia si farebbe troppo lunga.

Noi OM guardavamo i CB con un poco di supponenza, ma io mi divertivo ad ascoltarli con il mio Geloso, tempi avventurosi e tecnologicamente coinvolgenti.

Qualche volta capitava di ricevere notizie di primissima mano. Ricordo ancora con emozione la tarda mattinata di un giorno di fine estate, credo fosse il 1967, nel quale la Banda Cavallero rapinò una banca a Milano e inseguita dalla polizia sparò più volte efrendo ed uccidendo ignari passanti. Un po' sui due metri e un po' sulla banda cittadina (e un poco ascoltando polizia e carabinieri che allora trasmettevano in chiaro, ma non ditelo in giro che non so se sia un reato ancora perseguibile...) seguii praticamente in diretta gli eventi.

Il giorno dopo in radio non si parlava d'altro: qualcuno affermava che presto giornali, radio e giornalisti non sarebbero più serviti perché le notizie sarebbero arrivate in diretta.

Sbagliavano come oggi, secondo me, sbagliano quelli che, affascinati dalla nube scomposta e indistinta di messaggi che si affollano su servizi come Twitter quando succede qualche cosa, pensano che ci si trovi di fronte al nuovo giornalismo.

bob

domenica, maggio 20, 2007

Twitter, no grazie!


Il canarino Tweety, il nostrano Titti, eternamente alle prese con gatto Silvestro mi è sempre piaciuto e ancora adesso quando lo trovo girando tra i canali della TV mi fermo a guardarlo.

Tutti parlano di Twitter, molti lo usano, ho resistito un po', poi complice questo weekend cittadino mi sono iscritto, lo ho messo sul sito e ho attivato il tutto sul mio cellulare.

Il fine settimana sta per finire e io ho già disinstallato tutto!

Intendiamoci il software ed il servizio sono più che degni, quello che non capisco è l'idea.

Non vedo a chi possa interessare il fatto che sto preparando il mio intervento al Femcamp fumando un delizioso antico toscano credo che non interessi proprio a nessuno.

140 caratteri non credo siano sufficienti per esporre una idea che valga la pena di essere condivisa, o comunque farlo sarebbe faticosissimo. Montaigne ha detto "Ti ho scritto una lettera lunga perché non avevo tempo di scriverne una breve" e credo sia una considerazione molto calzante.

Dove sbaglio?

bob

Qualche esperimento...