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mercoledì, settembre 17, 2008

La sindrome del "qui è TUTTO diverso"...

A me le tette piacciono piccine ragione per cui mi sento completamente tagliato fuori dalla dalla discussione sul seno vero o farlocco che sia della procace Selvaggia Lucarelli. Francamente so a mala pena chi è e leggendone la biografia in rete ho capito che abbiamo interessi piuttosto diversi. Sono incappato qualche volta nel suo blog, ma confesso che non ho trovato alcun argomento di minimo interesse, un parere ovviamente del tutto personale.

In questi giorni la signora è risalita alla ribalta della blogosfera per la sua un poco patetica difesa di ufficio del suo fidanzato del momento, tale Vicky Gitto, attacato alla Blogfest da Marco per una affermazione legata all'attentato alle Torri Gemelle. Quello che penso dell'evento lo ho espresso in un commento al blog di Marco (se vi interessa lo riporto in calce a questo post).

La rete ha reagito con diverse posizioni, ci sono state difese di maniera, reazioni che condivido in pieno e reazioni un poco isteriche. A proposito Enrica un consiglio sincero: deciditi se vuoi fare la Giovanna d'Arco della rete con delega alla sorveglianza della purezza della classifica o la galleggiatrice della classifica grazie a un sindrome da autocitazione compulsiva perché le due posizioni sono difficilmente compatibili...

Quello che mi ha colpito è come nessuno abbia fatto il minimo accenno alle assurdità che Gitto ha riportato nella sua monotona presentazione: tutto è stato incentrato sul fatto che l'avvento della rete avrebbe reso nella comunicazione tutto diverso e che in rete tutto sarebbe diverso.
Intendiamoci questo non è un giudizio sulla persona, probabilmente è un ottimo creativo, ma su quanto ha affermato e descritto nelle agghiccianti slide della sua presentazione.

L'affermazione è il cavallo di battaglia di tanti Soloni della rete, ma è assolutamente fuorviante. Nella mia prima lezione in università cerco di scardinarla dalla mente dei ragazzi: la rete ha cambiato molte cose (come la stampa, il telefono, la radio, la televisione...), ma i fondamentali della comunicazione restano, subiscono piccole variazioni indubiamente, ma affermare che tutto è diverso è una comoda idiozia.

E' lo stesso tragico errore che hanno fatto tante startup della bolla convinte che i fondamentali della economia non valessero più solo perché c'era la rete e si stanno ancora leccando le ferite!

Certo dire che tutto è cambiato è molto comodo perché a quel punto non serve più studiare nulla per fare il consulente: basta un po' di intuizione e la lettura dell'ultimo libro di moda, ma è fuorviante!

Non ricordo bene quale blogger si indignò perché andando a fare una conferenza all'università aveva chiesto chi avesse letto "The long tail" aveva scoperto che lo avevano letto pochissimi studenti. Francamente io mi preoccupo quando non hanno lettto libri ben più fondamentali come per esempio "Strateging selling": la coda lunga la posso spiegare in un ora, le strategie di mercato no...

Anche "The long tail" si presta a una interssante osservazione. Libro scritto da un giornalista e non da un economista ha presentato una teoria certamente interessante e tutti, me compreso, ne hanno parlato a profusione e i consulenti hanno girato le aziende sventolandolo sotto il naso ai loro clienti.

Poi è stato fatto uno studio accurato e molto ben documetato da una economista che confuta non certola descrizione del fenomeno, ma le conclusioni in modo devo dire abbastanza convincente.

E i Soloni della rete?

Silenzio...

bob

Mio commento sul blog di Camisani:
Marco se questo ceffo ha minacciato la tua incolumità fisica, e non ho motivi per non crederti, è semplicemente un cretino, restano però alcune considerazioni che credo valga la pena fare.

Personalmente mi sembra dal filmato che il problema non sia tanto nelle cose che dice, ma nella assoluta incapacità di condurre una presentazione: un italiano incerto, un modo di condurre la presentazione di una monotonia agghiacciante per un creativo e delle slide terrificanti nel loro fondo bianco, nelle troppe parole e nelle immagini malamente incollate a caso danno al tutto l’appeal di una mezza patata lessa dimenticata nel frigorifero da tre mesi…

Il nostro amico ha usato termini palesemente errati ed ha cercato di provocare un effetto sorpresa che gli è impossibile vista la pochezza della sua capacità oratoria, ma francamente qualche cosa di vero in quello che ha detto c’è.

Anche quando si giudica qualche cosa di mostruoso e immorale si può dire se è stato condotto bene o male. I terroristi dell’undici settembre volevano pubblicità e la hanno ottenuta con una azione magistrale anche se ovviamente condannabilissima. Se si fosse limitato a una battuta del genere, 10 secondi in tutto, senza proiettare la foto di un momento nel quale tanti stavano per morire forse poteva essere uno spunto iniziale non male.

Chissà forse avrebbe bisogno si un creativo di quelli bravi per farsi preparare le slide e gli interventi.

Il resto dell’intervento è un poco stucchevole e sopratutto segue una strada palesemente errata cercando di vendere il concetto che in rete è TUTTO diverso. Idiozie del genere le hanno dette quanto è stata inventata la radio e quando poi è apparsa la televisione, ma adesso sappiamo che cambiano approcci e meccanismi, ma i “fondamentali” sono sempre gli stessi perché le variazioni sono lentissime.

Mi piacerebbe sapere che studi ha fatto questo signore per capire come mai non abbia mai trovato un professore che gli spiegasse queste cose banali, ma non si trova un curriculum degli studi in rete a pagarlo a peso d’oro.

Un ultima considerazione: ma se questo usa come insulto il fatto di essere solo un blogger cosa diavolo ci faceva alla blogfest? Io qualche idea ce la ho, ma la tengo per me…

Qualche esperimento...