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giovedì, marzo 01, 2007

Disse la macina la grano... adeguati!


Chi è abbastanza vecchio si ricorderà certamente come all'inizio i Personal Computer fossero snobbati dalle grandi società di informatica, IBM in testa, che lo consideravano poco più che un giocattolo. HP si vide addirittura offrire Apple, ma rifiutò!

Quel giocattolo però è piaciuto agli utenti e dopo pochi anni nasceva il PC IBM...

Simile la storia della diffusione della rete. Nata nel mondo della ricerca militare , passata poi alle università venne snobbata per anni ed anni. Bill Gates fece in due anni successivi due interessanti interventi all'apertura del Comdex, la fiera di Las Vegas uccisa dall'esplosione della bolla speculativa nel 2000: nel primo dichiarò che la rete era una realtà insignificante, solo un anno dopo ci disse che tutta la strategia di Microsoft da quel giorno in poi sarebbe stata basata sul Web!

La storia delle tecnologie è piena di eventi simili: chi ha avuto successo sfruttandone una è molto bravo a migliorarla, ma fa molta fatica a cambiare paradigma. Spesso si trova poi costretto a farlo: quelli bravi sopravvivono, quelli meno bravi soccombono.

Le società telegrafiche sottovalutarono e snobbarono le comunicazioni radio, la radio snobbò la televisione...

Ebbene credo che in questi giorni ci siano tutti i segni di un evento simile. Da tempo vediamo in rete tentativi sempre più riusciti di sostituzione di applicazioni tradizionalmente proposte come pacchetti software con vere e proprie applicazioni basate su web. Programmi per l'ufficio e per la elaborazione di immagini sono solo la punta dell'iceberg: per capire come il fenomeno stia diventando interessante basta fare un giro sul sito Go2Web20.

Personalmente da tempo uso Google Doc che soddisfa quasi sempre pienamente le mie esigenze per la elaborazione di testi (quando non mi basta uso OpenOffice) e da pochi giorni per le elaborazioni "veloci" di immagini uso Picnik che certo non ha le funzioni di Gimp o di Photoshop, ma per molte situazioni va benissimo.

Dopo gli annunci che dimostrano che Google sta facendo in questa area sul serio ecco Microsoft annunciare una sua offerta "live" e Adobe presenta una versione light di Photoshop tutta basata su Web e gratuita, o meglio pagata da banner pubblicitari.

Ho qualche dubbio che questa idea sia gradita ai produttori di pacchetti, ma credo che come il grano davanti alla macina stiano facendo buon viso a cattiva sorte.

Molti anni fa si parlava di NetComputer, una macchina ultraleggera che potesse funzionare solo collegata in rete usando le risorse della rete: forse era troppo presto, ma oggi le cose stanno rapidamente cambiando.

A quei tempi amavo dire che avrei desiderato un "browser in a box": una scatola che avesse a bordo solo un browser: collegato alla rete con una connessione veloce ed affidabile avrei fatto tutto: ebbene in questo momento sto lavorando esattamente così con piena soddisfazione e per continuare domani mattina a lavorare sugli stessi documenti ai quali lavoro questa sera non ho bisogno di portarli in ufficio in un disco, basta che li salvi e che li ricerchi domani nel mio browser!

Il paradigma cambia e non sarà un cambiamento indolore proprio per tutti credo...

venerdì, dicembre 15, 2006

Dear Microsoft, dear Adobe... KISS


In un post di qualche settimana ricordavo l' atteggiamento di un mio professore che ci spronava alla semplicità con un bel KISS, Keep It Simple Stupid.

Due notizie in questi ultimi giorni mi fanno pensare come la ricerca della semplicità sia lontanissima dai laboratori di sviluppo dei giganti del software.

Adobe PDF

Adobe ha fatto cose egregie e tra queste il formato PDF è certamente un progetto di grande valore.

Il software offerto è però tutto fuori che semplice. Passi per i programmi che servono a generare i file PDF (personalmente il meccanismo dei distiller non lo ho mai ben capito...), ma come è possibile che un reader, un programma che deve solo farmi vedere un file, sia grande 20 mega e richieda una installazione di 5 minuti che riempie il registry di Windows di criptiche linee di codice?

Da quando sono passato a Open Office e a Google DOCS genero i file PDF con questi programmi con completa soddisfazione e come reader utilizzo Foxit: solo un mega e mezzo di codice, una installazione veloce, si carica in una manciata di secondi e non ha i noiosissimi meccanismi di update di Adobe. Forse non vanno bene per chi compone libri o documenti complicatissimi, ma per i miei bisogni vanno benissimo e, cosa non irrilevante, sono gratuiti!

Microsoft Vista

Qualche settimana fa Steve Ballmer, numero due di Microsoft, ha affermato che per realizzare Vista hanno lavorato a tempo pieno diecimila persone per cinque anni.

Qualcuno ha fatto i conti e si parla di 10 miliardi di dollari, solo di costo del personale!

Con la stessa cifra si possono costruire due ponti sullo stretto di Messina, si possono comperare due grandi linee aeree e avanzano ancora gli spiccioli per un paio di compagnie della dimensione della Alitalia, è due volte il Prodotto Interno Lordo di Maurizius o della Georgia...

Mi chiedo se ci serva davvero questa enorme corsa alla complessità. A me decisamente NO, da quando uso come elaboratore di testi Google DOCS ho capito quanto poco mi servissero le migliaia di funzioni di Word e la complessità di Adobe Distiller!

Ho appena finito di leggere un delizioso libro di John Maeda proprio sulla Semplicità, lo consiglio a tutti...

Qualche esperimento...