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martedì, dicembre 02, 2008

Beata ingenuità... ATTO II

Qualche giorno fa commentavo sul candore della signora che a un incontro Baia a Milano che si è presa la briga di chiedere il microfono per annunciare che la grande differenza tra Facebbok e tutto quello di simile che la ha preceduta è la sicurezza di conoscere il vero nome e cognome dei notri interlocutori.

Ieri mi hanno mandato l'invito alla iscrizione non ricordo bene a quale gruppo e i primi appartenenti che il sistema mi fa vedere sono mostrati qui sopra (ho cancellato i cognomi che potrebbero essere veri per motivi di privacy, cognomi conunque, anche questi, che potrebbero essere di totale fantasia).

Sarebbe bello che la nostra amica li vedesse...

A pensarci bene mi ha colpito il fatto che un moderatore e quattro esperti non siano saltati sulla sedia anche loro!

bob

martedì, novembre 25, 2008

Beata ingenuità!


Questa sera ho fatto un salto all'incontro organizzato da BAIA sul successo di facebook.

Una tavola rotonda un poco sconclusionata, ma con degli spunti interessanti

Una cosa mi ha però molto colpito. Quando ho invitato la platea a meditare sul fatto che di fatto non sono le dinamiche che cambiano, ma solo la dimensione del fenomeno ed hoi citato le chiacchiere al "Bar sport" il vecchio caro The Well e i news group ho ricevuto due reazioni che fanno meditare.

Luca Telese, moderatore, ha osservato che però al bar le notizie non si trovano, su Facebook si e una graziosa signora mi ha fatto notare che la grandissima differenza starebbe nel fatto che nel passato esistevano gli utenti anonimi, oggi no "perché è vietato".

A Luca vorrei fare notare che c'era un tempo nel quale, come mi raccontava il mio caro amico Arnaldo Giuliani, i giornalisti della cronaca si muovevano dall'ufficio e le notizie le scovavano anche nei bar!

Mi ha colpito infine il candore della signora convinta che il solo fatto di dover possedere un indirizzo email sul quale confermare l'iscrizione automaticamente renda veritiero il nome con il quale uno si iscrive. A parte il fatto che esistono servizi appositi che permettono di generare un account di posta che dura mezz'ora con il quale scriversi quanto tempo ci vuole da aprire un peter.pan@gmail.com o un giovanni.rossi@hotmail.com ed iscriversi così a Facebook o a qualsiasi altro sito che richieda una conferma mail?

Beato, e pericoloso, candore!


bob

Qualche esperimento...