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martedì, luglio 17, 2007

E non dite che non lo avevo detto...


Second life è sulla bocca di tutti, non crederci è stato fino ad oggi molto impopolare, ma uno studio Forrester riportato da Los Angeles Times sembra ridimensionare molto il fenomeno ed indica che chi ha creduto fosse una ottima occasione di marketing sta facendo, a fronte dei risultati, qualche passo indietro.

Da mesi vado dicendo che a me Second Life non convince e che credo sia uno di quei casi di moda auto-alimentata dal fatto che i giornalisti sono saltati addosso al fenomeno e ne parlano molto più di quanto la sostanza vera della cosa meriterebbe.

Da mesi vedo facce stupite: chi non mi conosce mi dice che forse sono troppo vecchio, chi mi conosce si stupisce che proprio io che ho spinto Skype e Google DOC quando ancora nessuno li usava mi riveli tanto poco entusiasta della nuova meraviglia della rete.

Punto Informatico riporta un articolo del Los Angeles Times che riporta una serie di dati che sembrano ridimensionare notevolmente il fenomeno SL. Sembra che degli otto milioni di utenti sbandierati sono una piccola parte sia attiva: la stragrande maggioranza ha fatto come me che mi sono iscritto, ho passeggiato per qualche giorno e poi mi sono stufato ed ho disinstallato tutto.

La decisione di importanti organizzazioni di aprire una presenza in SL sembra stiano rientrando perché alla fine l'unico vero risultato è stata la pubblicità iniziale.

Second life NON è un mondo alternativo, in ultima analisi è uno dei tanti strumenti di comunicazione che la rete ci mette a disposizione. L'approccio antropomorfo si presta molto bene per i giochi, è ottimo per i neofiti, ma non è certo la cosa migliore per fare cose serie perché ha il difetto di vincolare in modo del tutto ingiustificato uno strumento agilissimo alle dinamiche e ai limiti del mondo fisico.

Credo che piano piano i giornali troveranno qiualche cosa d'altro da spingere e il fenomeno si ridimensionerà molto e la nostra attenzione sarà rivolta verso qualche cosa di più serio, con buona pace dei profeti che ci avevano detto che non capire la "seconda vita" era sintomo di poca intelligenza.

Qualche esperimento...