mercoledì, luglio 25, 2007

Digitale terrestre, quanta inutile confusione!



Il digitale terrestre a me piace!
Se ne parla tanto, se ne parla a vanvera, ma non è che la naturale evoluzione della televisione terrestre analogica che sta avvenendo in tutto il mondo senza le infinite, e spesso sterili, polemiche di casa nostra...

La discussione sul Digitale terrestre va avanti oramai da anni, ma la disinformazione regna ancora sovrana.

L'altra sera durante una cena tra amici mi sono resoconto che molti pensano che si tratti di una invenzione inutile tutta italiana messa in giro solo per fare vendere decoder al fratello di Berlusconi.
Saltando a piè pari ogni considerazione sul modo con cui sono state condotte le cose e sulle beghe politiche vorrei fare qualche considerazione sulla sostanza della cosa.

Il passaggio della televisione terrestre analogica a televisione terrestre digitale è una naturale evoluzione tecnologica analoga a quella che hanno percorso altre tecnologie nate analogiche e sviluppate verso il digitale, tecnologia questa molto più complessa, ma che offre una serie di vantaggi.

Il vinile che passa al cd e il fascio di doppini che diventa fibra non sono che i primi esempi che mi vengono in mente.

La televisione analogica occupa una serie di canali nello spettro delle radiofrequenze il cui numero è dettato da leggi fisiche immutabili.

Il digitale terrestre prende ognuna di queste frequenze e:
  • ci mette più canali, oggi il massimo è sette, ma si ipotizza un passaggio a dieci PER OGNI CANALE ANALOGICO!
  • migliora la qualità del segnale ricevuto
  • riduce la potenza necessaria a trasmettere
Il passaggio sta avvenendo in tutto il mondo, l'Unione europea ha emanato una normativa che ci vincola. Per adattare i vecchi televisori ci vuole una scatola di conversione, i nuovi televisori nascono digitali, la cosa ricalca esattamente quello che è successo quando abbiamo aggiunto il secondo canale al vecchio televisore VHF con solo un canale.

Mi sembrano bizzarre ed assolutamente ingiustificate le ultime uscite di Soru riportate da Punto informatico negli scorsi giorni.

Soru da un lato vuole un canale RAI tutto per la Sardegna (non si capisce del resto perché: io lo voglio per la Brianza...) e dall'altro non vuole il digitale terrestre che amplifica il numero di canali.

Soru dichiara di non volere spendere un euro per lupload dei dati via telefono a 56K. Questa è una delle affermazioni più bizzarre che ho visto in materia.

Il DTT non vole essere la sostituzione di un collegamento alla rete, il ritorno via telefono è pensato per una interattività minima di fatto limitata al pagamento dei servizi on demand e per servizi interattivi molto semplici come votare per "Il grande fratello".

Non è di fatto che una parte accessoria del DTT: io per esempi ho comperato uno zapper, un decoder cioè che si limita a ricevere, che cambierò sol quando ne verrà fuori uno che possa utilizzare come canale di ritorno il mio permanente collegamento alla rete.

Confrontare una connessione a larga banda con il ritorno via telefono dell'attuale DTT è assurdo: sarebbe come dire "non facciamo la quarta corsia della autostrada perché abbiamo i collegamenti aerei".

Io passo una grande parte del mio tempo in Francia paese che ha iniziato la conversione al DTT con una roadmap più lenta della nostra, ma comunque congruente con le regole della Comunità europea: come è che lì le cose sono andate via lisce mentre da noi si è sollevato un inutile e fastidioso polverone?

17 commenti:

  1. Beh se mettiamo da parte la politica, diventa difficile capire come il DTT abbia scatenato tutte queste polemiche. ;)

    Se il DTT fosse arrivato senza finanziamenti statali, iniziando con l'assegnazione libera delle frequenze e con una traslazione puramente tecnologica, non ci sarebbero stati problemi, a mio avviso.

    Anche senza entrare nel merito di interessi politici, anche ipotizzando una roadmap accelerata, mi rimane comunque un po' il fastidio di vedere più finanziamenti per il DTT (tecnologia comunque già "condannata") e non per internet, ADSL e infrastrutture similari che sarebbero ben più utili della mera televisione. :)

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  2. Il DTT è una tecnologia "vecchia", la cosa paradossale e che sono stati spesi milioni di euro dei contribuenti per favorire una tecnologia "passiva". Tim, vodafone 3g, hanno pagato profumatamente il diritto all'umts. Lo stato (noi), ha pagato ai proprietari delle televisioni il differenziale tecnologico per il passaggio da un sistema all'altro. Notate una differenza? tra l'altro quella legge ci costerà ulteriori spese, visto che la ue l'ha considerata incompatibile con le direttive comunitarie, con conseguente aggravio di costi. Gli autori di quella legge e i responsabili superiori, in un paese civile starebbero in galera...

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  3. Anonimo adesso che ci hai ripetuto modello pappagallo quello che dice Grillo, dimenticandosi troppo spesso di essere un comico e credendosi un gran tecnologo prova a spiegarci la tua posizione.

    Parliamo di tecnologia e non di politica.

    Tu duici che il DTT è una tecnologia "vecchia", bene quale altra tecnologia proponi per ottimizzare l'utilizzo delle frequenze televisive.

    Spiegaci, nel caso, quale strano motivo dovrebbe spingerci ad aderire, unica nazione al mondo, alla tecnologia nuova e alternativa che tu certamente saprai proporre.

    Spiegaci cosa centra l'Umts con il DTT perché proprio nella mia mente semplice trovare un nesso mi risulta difficilissimo.

    Aspetto...

    bob

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  4. non avrei voluto essere anonimo. Ho fatto un po' confusione con la procedura di invio. Senza nessuna intenzione polemica vorrei aggiungere: il dtt è una tecnologia vecchia, ma forse è meglio dire matura, perchè si basa su modelli di business vecchi almeno di trent' anni: in cambio, di un ritorno economico che avviene attraverso la pubblicità ti propongo uno spettacolo che scelgo io, che io decido, e che tu, fruitore passivo puoi solo rifiutare di vedere, e che è , come è successo in italia, senza alternative (posso solo spegnere la tv). Dal punto di vista tecnologico non è un vero miglioramento: la qualità dell'analogico ancora, e sottolineo ancora, non è superata dal digitale. Artefatti jpg della compressione video e effetto imbuto della compressione audio. E' vero che porta alcuni vantaggi ma non i termini di qualità (come le tv lcd: infinitamente peggiori dei quelle a tubo catodico). Comunque fin'ora non ho parlato di politica. La politica c'entra, purtroppo, perchè quelle risorse potevano essere utilizzate per recuperare il divario tecnologico che l'italia ha in molti campi, e non per mia opinione. Naturalmente non c'è nessun nesso tra dtt e umts. Il nesso c'è in quanto, mentre come collettività dall'umts abbiamo intascato soldi, per il dtt li abbiamo spesi. E' questa è una scelta politica, responsabilità di chi l'ha fatta. La sottrazione di soldi alla collettività per favorire interessi privati non so' come la chiamate voi...
    con stima immutata

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  5. Caro Roberto,
    finalmente l'unico che trovo che difende il DTT per ciò che è, e non quello che vogliono vederci.

    Però, come sono solito fare, bisogna fare due puntualizzazioni.
    1) la UE ha detto più volte che si DEVE convertire il sistema televisivo al digitale, ha definito come standard per tale conversione il DVB, sotto la forma DVB-S e DVB-S2 per il satellite, DVB-H per le periferiche mobili e DVB-T per il terrestre. Ciò che la UE, invece, critica all'Italia è la assegnazione delle frequenze, ed il fatto che il passaggio al DTT non abbia creato sapzio nello spettro delle frequenze.
    2) quando si parla di sistema vecchio, modello di business vecchio perchè passivo, cosa si intende come nuovo modello la IPTV?
    Ma sapete che mentre con una antenna terrestre si possono alimentare tutte le televisioni di un condominio, con la IPTV ogni televisore acceso su un canale è banda sottratta, con l'aggravio che se due televisiori sono sintonizzati sullo stesso canale, la banda è sempre doppia.
    Immaginatevi la finale dei mondiali, visibile solo in IPTV, 12 milioni di italiani, mediamente 3 milioni di televisori accesi a ricevere tramite l'ADSL (IPTV) la partita.
    Sarebbero crollate tutte le centrali di telecom e compagnia, e mi sa che i rigori li avremmo sentiti con la buona e vecchia radietta analogica.

    orbene, se Grillo, e Punto informatico che contro il DTT sta facendo una crociata, vogliono far ridere con quello che dicono, allora lo stanno fqacendo bene, ma se invece vogliono veramente parlare da tecnici, allora stanno dicendo una grossa vena di fesserie.

    l'IPTv è una tecnologia nuova che ptorà contrastare il videonoloeggio, potrà permettere nuovi modelli di business, ma mia nonna, vuole semplicemente accendere la TV e vedere il Mike Bongiorno, ed il DTT in questo ha centrato l'obiettivo, a maggior ragione ora con le TV con tuner digitale incorporato.

    Purtroppo il DTT ha avuto un solo grosso problema, in italia, che a lanciarlo è stato Berlusconi, e molti hanno fatto la crociata contro il mezzo per fare la crociata contro l'uomo, che è la cosa più stupida ed insensata che si potrebbe fare.

    Quando la gente, ed i politici, raschieranno questi preconcetti, allora il DTT potrà funzionare, e per farlo c'è bisogno di un piano certo e graduale di spegnimento delle frequenze analogiche.
    Il 2012 è troppo tardi.
    Bisognerebbe fare come con la Sardegna: il 31/12/2007, in tutta italia, si spegnerà una rete analogica per i gruppi nazionali, le nuove concessioni saranno SOLO digitali. Dall'1/7/2008 si spegne una seconda rete analogica per i gruppi nazionali.
    Dal 31/12/2008 nessuna televisione trasmetterà più in analogico, le frequenze eccedenti saranno restituite allo stato per dare spazio a nuovi operatori.

    Ci vuole poco, 18 mesi! Con un piano così, la gente tornerebbe a comprare o le Tv o i box, che ora, se ci fate caso, non sono più presenti nei volantini dei centri commerciali, per la perdita del loro appeal dopo il rinvio al 2012.

    Gli operatori non muovono soldi se non sono costretti, gli asset attuali sono consolidati, così loro non si muoveranno fino a quando non saranno costretti per legge, per cui è inutile dare più tempo per permettere gli operatori di adeguarsi.
    Inoltre se si pensa ad un piano di affiancamento senza spegnimento, si fa un buco nell'acqua, lo spettro delle frequenze è saturo, per cui senza spegnere non si può accendere nulla.

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  6. Immagino che chi dimostra di apprezzare molto il digitale terrestre abiti in una grande citta', dove la copertura del segnale e' ottima.
    Ma il difetto piu' grande del digitale terrestre, dal mio punto di vista, e' che sotto una certa soglia di segnale non si vede piu' nulla. Con l'analogico, al massimo vedevo un po' disturbato, con l'effetto "neve", ma vedevo.
    Con il dtt bastano un po' di nuvole, pioggia o vento che di colpo non si vede piu' nulla. E vi garantisco che non c'e' antenna che tenga, se chi trasmette non offre una copertura adeguata.
    Per questo io spero che l'analogico resista ancora per molti anni, almeno finche' non ci sara' una copertura dignitosa.

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  7. Ciao Fabio,
    non è proprio così, a parità di potenza trasmissiva, il digitale si riesce a vedere su una copertura maggiore.
    Il fatto è che hanno abbassato la potenza trasmissiva delle antenne che trasmettono il digitale, anche per evitare interferenze con segnali provenienti da altre antenne nelle zone di sovrapposizione.

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  8. Forse non mi sono spiegato bene. Con le trasmissioni digitali, e quindi anche quelle satellitari Dvb-S, quando il segnale è troppo poco potente non si vede piu' un tubo. Con l'analogico vedevi male, ma continuavi a vedere.
    A parità di potenza il segnale ha sì una maggiore penetrazione, ma quando il segnale viene ridotto da fenomeni meteo allora quello analogico e' piu' affidabile.

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  9. E' vero, quando non si vede non si vede proprio niente (al massimo lo schermo a quadrettini con un sonoro spezzettato e insopportabile).
    Tuttavia quando il segnale è buono la qualità è migliore dell'analogico, soprattutto su uno schermo LCD, e io vivo in provincia di Modena, con copertura penso nella media (Canale 5 non si vede).
    L'acquisto di film inoltre è molto comodo, anche se l'offerta non è molto ampia (anche perchè non si sta creando la domanda, grazie al reinvio delle scadenze).
    Il DDT è una buona cosa, ed è stato un bene che l'Italia sia partita, per una volta, per prima, peccato si sia poi persa per strada.
    I finanziamenti pubblici agli utenti sono necessari per favorire il passaggio, quelli agli operatori non credo (e infatti l'Europa gli a puniti).
    Il fatto che si spenda meno per l'ADSL è un altro discorso (per altro qualche nuova proposta sta venendo avanti).
    L'IP-Tv può essere un'alternativa, e io la uso, ma ci sono i problemi di cui ha parlato Aniello, solo in parte compensati da sistemi peer to peer.

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  10. scusate, nessuno l'ha detto e ci terrei a sottolineare con forza una piccolissima cosuccia.
    Il problema del digitale terrestre, che a mio parere e' uno scandalo incomprensibile, e' duplice: a) perche' si deve pagare con i soldi di tutti la diffusione di una tecnologia di cui godranno i privati e b) perche', se si devono investire questi soldi, non si investono su una tecnologia, il digitale satellitare, sul quale abbiamo la certezza di raggiungimento del 100% degli utenti e non dell'85% o 90% quanti sono gli italiani raggiunti dall'etere? il problema e' tutto qua. Se, al pari di SKY, tele+ e stream prima, gli imprenditori avessero investito di tasca loro, con le loro offerte, nessuno avrebbe avuto da ridire. Qui e' lo stato che paga i decoder, ed e' inspiegabile come chi dovrebbe avere a cuore unicamente l'interesse pubblico investa in una tecnologia che raggiunge un percentuale di utenti minore di un'altra tecnologia, gia' esistente nel mercato, che raggiunge invece tutti. Non esiste giustificazione se non riscire a trovare il modo per portare avanti il duopolio rai e mediaset!

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  11. Vivo in Valle d'Aosta e sono anni che uso il digitale terrestre. Posso dire che, secondo i miei gusti personali ovviamente, fa proprio schifo. Impiega un sacco di tempo per cambiare canale, quando si vedono e non spariscono misteriosamente, e non da' niente di piu'. Pensate che per un mese abbiamo visto solo le reti RAI, le tre Mediaset e (guarda caso) Boing.... E il decoder che uso mi e' costato ben piu' di 200 euro... altri miei vicini hanno i miei stessi problemi. Aridatece l'antenna.

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  12. perche' in italia si deve collegare il cavo dell' antenna analogica per prendere i canali digitali terrestri ?
    in germania basta una attennna esterna da tavolo, spiegatemi questa differenza.

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  13. @anonimo Il sistema è identico in tutta europa: se il segnale è abbastanza forte lo vedi benissimo con una antenna anche interna, se il segnale è debole è indispensabile quella esterna.

    bob

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  14. Non so'da voi... a me' x l'adeguamento da analogico a digitale, un tecnico mi ha chiesto 700 EURI...l'antenna che ho non è vecchissima al massimo 10 anni e tutto questo x vedere le stesse cose di prima. Non sono sicuro ...ma se si investiva sulla tv via cavo non era meglio "logicamente adattanto la banda".secondo me il dtt è una truffa e sono tutti pronti x incassare con i servizi aggiuntivi, ci ritroveremo a vedere le solite cazz.... x vedre qualcosa di buono dovremmo pagare "oltre al canone" altri soldi. buona tv a tutti ;-)

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  15. Già.......In alcuni posti la ricezzione è talmente pessima che oltre a spendere dei soldi per un decoder bisognerà spenderli pure per un impianto aggiuntivo della parabola con costi agiuntivi per un adeguato decoder.....( lo farà chi potrà! )e là dove la parabola non potrà esser messa e l'antenna è un utopia?
    Io ho pèensato ad alice home tv per un fattore economico (satellitare = antennista,decoder che prenda il dtt tramite satellite da 100euro circa e impianto in casa e parabola) da me la ricezione via antenna è pessima,e i 3 euro al mese di alice mi darebbero la possibilità di spalmare in un tempo molto lungo la spesa del satellitare,ma siamo sicuri che tramite adsl (impianto in casa nuovo )io ricevo i 6 canali nazionali? Il sito dedicato non è molto chiaro in questo,anzi mi pare di capire che comunque per l'home tv sia comunque necessario un impianto di antenna.
    Fatto sta che adesso con l'analogico anche se con qualche sforzo e anche se a volte non benissimo vedo,mentre invece quando si passerà al terrestre sarò più o meno obbligato a spendere i soldi per quel satellitare,se potrò spenderli,altrimenti vorrà dire che non vedrò televisione.
    Mi pare di capire che quì molte persone se ne intendano,ed evitando in ogni modo politica se qualcuno vorrà venirmi in aiuto con qualche consiglio è ben accetto.

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  16. antenna vecchia di più di 30 anni ho solo collegato un 32 pollici e vedo più canali dell'analogico. Quando il digitale terrestre trasmetterà HD dire che un tubo catodico è meglio di un LCD potrà uscire solo dalla bocca di un cieco. aspettate ancora un po' tutti ameranno il digitale terrestre. molto più economico del satellitare e molto più semplice da usare. qualche giorno fa mi si è bruciata la centralina-miscelatore ho preso il cavo dall'antenna e l'ho collegato alla tv. Vedo tutto quello che c'è da vedere con più di 25 metri di cavo tra la tv e l'antenna. ripeto antenna con più di 30anni!!!

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  17. Ho dovuto sostituire anche io il miscelatore amplificato (a guadagno regolabile in maniera indipendente per ogni banda), antenna di 15 anni, cavi coassiali per 20 metri, antenne banda III, IV su monte Venda, V su Bologna (tutte in polarizzazione orizzontale), credo Monte Calderaro. Fatto un po' di manutenzione alle connessioni e vedo molto meglio di prima tutti i canali analogici, ricevo molti canali in digitale (Mpeg2). I canali digitali si vedono tutti "bene" nel senso che non ho i disturbi di granulosità tipici delle trasmissioni in analogico quando non si è al top delle condizioni di ricezione, però parlando da amante dell'HI-FI, sia nel senso musicale che nel senso dell' immagine, devo dire che l' effetto della compressione JPeg non riesco proprio a digerirlo. Spero che non si esageri con la compressione dei contenuti audio-video delle varie emittenti a favore si del numero di programmi trasmissibili su ogni canale ma a discapito della qualità delle immagini riprodotte sullo schermo degli utenti. In definitiva io non sono contentissimo di questa evoluzione se la valuto in funzione della qualità. Se poi penso che molte emittenti che impiegano banda trasmettono più che altro pubblicità... Spero che una volta "avviato" il tutto le cose migliorino.Dimenticavo: ho utilizzato uno "zapper" per la TV in sala ed un monitor TV da PC per vedere i canali digitali in casa mia. Ciao a tutti e buona TV, confidando in migliorie.

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