domenica, luglio 12, 2009

Dilettanti allo sbaraglio!


Razzolando tra i blog sono capitato su quello di tale Rino Pruiti che pontifica come fosse un grande esperto sulla produzione di energia nucleare.

Visto che sembra essere, da come esprime le sue sicurezze, un grande esperto gli ho chiesto quale fosse la sua preparazione specifica un un argomento tanto complesso.

La risposta mi ha lasciato basito:

bob, si io ho una preparazione specifica sull'argomento che mi deriva da circa 20 anni di interesse


Anch'io ho un amico che da anni legge tutto quello che trova di medicina perché da piccolo voleva fare il dottore, ma è finito a fare il cassiere in banca, ma no non mi farei mai operare da lui!

Dove è finito il concetto di professionalità?

bob

AGGIORNAMENTO

Chiedo scusa al signor Pruiti per avere sbagliato una lettera del suo nome, si è molto offeso e mi ha intimato di correggere "subito", pena la cancellazione dei miei post dal suo blog.

Quale sia la logica di un comportamento tantop cretino mi sfugge, ma caro PruiTi cancellami pure, ti assicuro che me ne farò una ragione. Resti comunque un delizioso "dilettante allo sbaraglio"!

giovedì, luglio 09, 2009

555643,1069@compuserve.com

 
Quello nel titolo era il mio indirizzo Compuserve.  Mi sono abbonato negli anni ottanta e per una quindicina di anni è stato il mio contatto con la posta elettronica e con la rete quando ero in viaggio.
In tutto il mondo la rete Compuserve offriva accesso con numeri di telefono in dialup a costi per allora molto ragionevoli.  Nel mio bagaglio oltre al voluminoso e pesante portatile sempre un set di cacciaviti e un saldatore per aprire il telefono e collegare il modem, poco più piccolo di una scatola di scarpe.
Il mio primo portatile è stato un IBM 5155, 14 chili di valigia, tastiera nel coperchio, monitor ambra monocromatico da nove pollici solo testo, Intel 8088 da 4,77 MHz e due dischetti floppy da 5.25 pollici, da 360 KB, ovviamente niente hard disk e niente batteria eppure ci si facevano cose egregie.
Il DOS e i programmi stavano su un dischetto, sul secondo disco i dati.  Le killer application erano WordStar come elaboratore di testi e Visicalc come foglio elettronico.




L'unico vero problema era che il PC non stava nella cappeliera degli aerei e si era costretti a viaggiare con il PC sotto i piedi, evitando con cura le file alle uscite di sicurezza dove è vietato!
Ricordando queste cose sembra siano passati mille anni!

Blogosfera verso l'abbandono?


Tutte le mattine guardo posta, frienfeed, facebook e il mio aggregatore RSS. La lista dei blog sulla pagina di Google Rearder è sempre più spoglia e mi segnala sempre meno pagine da leggere, la sensazione è quella dell'inizio di un progressivo abbandono.

Una possibile conferma la ho avuta andando a vedere i blog di Nova100 sui quali invero in passato avevo espresso qualche dubbio qui, qui e qui.

Se aprite i blog uno a uno vi accorgete che la maggioranza (non ho avuto tempo di fare una analisi approfondita, ma credo che l'impressione sia corretta) dei blog degli innovatori non viene aggiornata da mesi, alcuni addirittura da anni!

bob

domenica, luglio 05, 2009

Venezia, rete e disinformazione...


Questa mattina ho trovato sul mio aggregatore il post con il filmato che Zampe ha fatto a Venezia in occasione del BateoCamp e sono rimasto un poco stranito sopratutto dale dichiarazioni del vicesindaco Michele Vianello.

A un certo punto del discorso, se ho capito bene, Vianello afferma il P2P essere la corrispondenza di oggi e che di conseguenza in base all'articolo 15 della nostra costituzione non va limitato e poco più vanti afferma addirittura che deve essere gratuito.

Dunque: nessuno vuole impedire il P2P, quello che si vuole, secondo me giustamente, impedire è il trasferimento di opere protette dalla legge sul diritto d'autore. Possiamo discutere se questa protezione sia giusta o sbagliata, possiamo opinare sulla interpretazione e lavorarci, ma una volta arrivati alla conclusione che scambiare qualche cosa è vietato dalla legge il divieto deve essere fatto rispettare che si tratti di un DVD venduto per strada o di un film condiviso in rete.

Del resto Vianelli dovrebbe leggersi non dico tutta la costituzione, ma almento per intero gli articoli che cita per intero:


Articolo 15

La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.


La limitazione è controllata, ma prevista e applicata.

Gratuito? A me sembra che la corrispondenza si paghi!

La giornata è stata dedicata nientemeno che alla Corte costituzionale francese che avrebbe impedito il controllo e le limitazioni sulla rete. Anche qui una lettura dei documenti che si citano prima di citarli sarebbe saggia!

La Corte non ha opinato minimamente sulla correttezza della disconnesione dalla rete di chi trasferisce illegalmente opere protette dal diritti d'autore, la Corte ha opinato sulle modalità affermando essere il distacco corretto solo se stabilito da un giudice e non dal comitato Hadopi.

Non conosco Vianello e non so quanto sappia di rete, ma affermare che i Blogger sono persone che "lavorano" sulla rete non da una grande impressione di approfondita conoscenza: i blogger sono per la stragrande maggioranza persone che la rete la usano per comunicare e fanno altro nella vita.

Molto meglio devo dire l'intervento di Cacciari sopratutto quando mette in guardia dai pericoli di un approccio ideologico alla rete.

Quando ho letto sui giornali e sentito alla televisione che Venezia è tutta coperta sono stato molto felice, quando ho visto la copertura un poco meno, si tratta ancora di una cosa molto modesta: il canal grande e pochi campi, la maggior parte delle abitazioni sembrano non ricevere alcun segnale. La cosa è un poco bizzarra se si pensa che la rete è stata pubblicizzata come qualche cosa per i residenti: non pretenderanno che i residenti per navigare debbano scendere in campo o viaggiare sul vaporetto spero!

bob

PS Vianello non sarà mica il fotografo che ha messo sotto ogni pagina del suo sito questa frase?
Le immagini pubblicate in questo sito sono di proprietà dell'autore fotografo e sono protette dalla legge sul Diritto d'Autore, n.633/1941 e successive modifiche. La riproduzione deve essere espressamente autorizzata dall'Autore, anche in rispetto della legge n.128/2004
Perché se per caso fosse lui la sua battaglia per il libero e incontrollato scambio di file in P2P sarebbe paradossale!

Qualche esperimento...