mercoledì, aprile 09, 2008

EXPO 2015, cercando di capire...

Leggendo il grande fermento della blogosfera che pare si sia messa a testa bassa a rifare il sito dell'EXPO di Milano mi è venuta voglia di studiare un poco il fenomeno, non ho ancora finito, ma voglio comunque condividere con voi qualche considerazione preliminare.

1) Il sito

Il documento di progetto non sembra parlare del sito e non sono riuscito nemmeno a trovarne i costi, quei fantomatici 13 milioni si euro di cui si parla, anche perché qualcuno ha avuto la sciagurata idea di retinare lo sfondo e poi passalo allo scanner facendolo, ovviamente, diventare illeggibile.

Se si legge tutto quello che è stato previsto per la "Digital Expo" si ha la sensazione che 13 milioni di euro sarebbero pure pochi, ma più che un vero progetto sembra il libro sei sogni della città digitale. Bizzarro il fatto che si parli di graffiti digitali da mettere in giro per la città e non della copertura WIFI!

Personalmente credo che la scrittura del sito sia l'ultimo dei problemi, forse varrebbe la pena prima capire che cosa si vuole fare con il sito, è una regola credo generale nei progetti.

La prima cosa che ho fatto, ed è la prima cosa che faccio quando comincio qualsiasi progetto on line, ho dato una occhiata ai siti delle altre Expo passate e future. La sensazione è che non serva un sito particolarmente complesso, ma una cosa semplice e onesta. Certo si può sempre pensare di fare di meglio, ma forse varrebbe la pena PRIMA fare qualche cosa di basico, funzionante e ben scritto, poi pensare a qualche cosa che lo possa rendere migliore.

4) L'indirizzo del sito

E' stato sollevato un polverone sull'indirizzo, ma a fianco dell'assurda URL con il trattino (www.milanoexpo-2015.com, sconsigliata da qualsiasi libro di web design) c'era anche www.milanoexpo2015.it, abbastanza logico. Certo lascia un poco stupiti il fatto che non si siano registrate anche tutte le altre varianti: il .eu per esempio è stato registrato da qualcuno che lo ha occupato con una pagina segnaposto, il .org e il .com sembrerebbero ancora liberi.

Forse è giunto il momento di mettere in mano il problema della registrazione dei domini a qualcuno che sa quello che va fatto ed è il caso di farlo subito!

Edoardo Colombo che ha registrato milano2015.it e .com li ha messi a disposizione, non capisco come mai non puntino ancora al sito, ma a un forum.

3) Il logo

Un sottoprodotto della ricerca dei siti è stata la visione dei relativi logo e devo dire che forse anche qui varrebbe la pena pensare a qualche cosa di meglio perché il complessissimo logo che è oggi usato non sembra proprio disegnato da un creativo con un minimo di esperienza.


2 commenti:

  1. Voglio essere ottimista: sarà la solita figura di merda.

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  2. com'è che i punti sono nell'ordine: 1-4-3..
    Un tentativo di disorientare o ironia circa l'incapacità di gestione della parte web dell'expo2015??
    Riguardo al logo, tolto quello di Zaragoza gli altri riportati sono aberranti..

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