giovedì, aprile 10, 2008

A volte tornano...

Razzolando per i blog questa sera sono incappato in una notizia che mi ha fatto sorridere.

"IBM is the latest company to explore water-cooling for data centers" l'IBM sta arrivando per ultima a esplorare l'ipotesi di usare acqua refrigerata e non aria per raffreddare le macchine di grandi dimensioni.

Sorridevo ricordando una notte di molti anni fa quando, con l'acqua fino alle ginocchia, nella sala macchine della banca della quale ero direttore ricerca e sviluppo davo una mano al personale del centro per chiudere le macchine in modo ordinato per evitare di perdere dati nelle macchine. La notte è un momento molto brutto per una operazione del genere perché sono in corso i programmi batch che movimentano grandi masse di dati e che tengono aperti un sacco di file: una chiusura non corretta del sistema può essere una vera catastrofe.

L'acqua non veniva da un bagno, ma da una delle macchine che erano allora tutte raffreddate ad acqua, una tecnologia che IBM ha applicato per parecchi decenni.

Solo in una seconda fase di passò al raffreddamento ad aria che si sta rivelando oggi poco efficiente: ecco il perché di questo ritorno a una vecchia tecnologia che è si un poco più scomoda, ma che offre una migliore efficienza energetica.

A volte le "nuove" tecnologie che ci vengono annunciate non sono poi tanto nuove come qualcuno sembra credere.

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