lunedì, agosto 18, 2008

Fare finta che i problemi non esistono non fa bene alla rete!



Ho ascoltato il video un paio di volte e francamente io non capisco tutto questo stracciarsi di vesti!

Francamente mi sembrano discorsi più che sensati: la legge sul diritto d'autore potrà anche essere modificata, ma fino a che non lo sarà la violazione del diritto d'autore va perseguita.

Il problema della superficialità della informazione in rete non è una butade giornalistica, è riportato in un serissimo studio scientifico che evidenzia come le persone che fanno della rete un uso compulsivo tendono alla superficialità: devo dire che è una cosa che noto anche nei miei studenti e che andrebbe considerata seriamente.  La rete è un grande "Bignami" con tutti i vantaggi e i liniti dei bigini...

Questa sindrome da Savonarola non fa bene alla rete: fare finta che non ci siano problemi non aiuta nessuno, la rete ha come ogni altro strumento di comunicazione una serie di problemi che vanno affrontati, non negati.

bob

9 commenti:

  1. perché parlare di un "serissimo studio scientifico" senza dare dei riferimenti ti sembra serio?

    e non mi pare che chi fa "un uso compulsivo della Rete" sia il punto della questione

    in questo tuo post mi sembri un po' superficiale: quasi quanto i giornalisti della carta stampata

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  2. MAh. Superficiale la tua analisi, eh, visto che la questione youtube non si ferma a una censura preventiva (cosa già gravissima di per sé, se non a livello giuridico, quantomeno a livello ideologico).

    Sulla questione dell'apprendimento superficiale in rete, continueremo a sentir tutto e il contrario di tutto. E intanto il nostro modo di imparare cambia. Da nozionisti diventiamo cacciatori di informazione. Non si può dire che sia meglio o peggio, è solo un'altra cosa.

    La realtà è che in quel video si continua a metter la testa sotto la sabbia e a non rendersi conto che le cose sono cambiate, e che con i vecchi metodi coercitivi ci si rende solo ridicoli.

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  3. I tuttologi snob amano risolvere le questioni con una battuta o, in alternativa, con lunghe e complesse circonlocuzioni che sistematicamente non approdano mai ad uno straccio di proposta ragionevole.
    La questione dei diritti d'autore in rete esiste oggettivamente ed andrebbe affrontata con quel minimo di accuratezza che richiede qualsiasi problema di non semplice soluzione.
    Non dimenticando ovviamente che le specifiche peculiarità del mezzo e la rappresentazione digitale dell'informazione, liberata di ogni fisico supporto, necessariamente impongono una profonda revisione delle idee sul "diritto d'autore" cui sino ad oggi eravamo abituati.

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  4. Uhm. Il problema dei diritti d'autore esiste solo da quando esiste il diritto d'autore che, non mi stancherò mai di dirlo, non è esattamente tra i pilastri fondamentali della nostra società, considerato che è un frutto piuttosto tardo della riproducibilità meccanica delle opere d'ingegno, e piuttosto in contrasto con l'attuale tendenza alla neo-oralità.

    Quanto all'informazione in rete, non so se gli si possa attribuire una qualità di maggiore o minore superficialità. Superficiale può essere il modo di utilizzarla, ma in rete come nella biblioteca di Alessandria è possibile trovare picchi del sapere. Solo, questi non emergono, appartengono alla parte lunga della "coda". Per contro, l'utilizzo dell'informazione da parte dei suoi "ospiti" sta cambiando, il modo in cui noi apprendiamo sta cambiando. Per quanto non ami Baricco, trovo le sue lezioni sui Barbari (le trovi su YouTube) un interessante ragionamento su questo tema.

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  5. La rete è una grande Bignami? La rete è lo specchio della vita: ci trovi quello che vuoi trovare.

    Se voglio un conoscere un dettaglio tecnico molto particolare me lo cerco su internet non certo sui libri, dove il businness delle case editoriali deve tener conto dell'"audience" e mi preclude il particolare. E presumo lo stesso valga per le notizie.

    "Tendere alla superficialità"? Questo serissimo studio mi ricorda i sondaggi di studio aperto...

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  6. Ragazzi forse non mi sono spiegato bene. Io non volevo minimamente entrare nel merito delle affermazioni del video, cercavo solo di dire che forse varrebbe la pena valutarle bene prima di rigettare il tutto o peggio prima di rispondere con insulse ridicolizazioni.

    @nicola Vedi nicola credo che tu confonda l'apprendimento con la informazione specifica. E' vero che per determinati e ristretti ambiti le rete è perfetta per cercare quelli che tu chiami particolari tecnici, ma apprendere non vuole dire cercare dati e per apprendere servono i libri, che intendiamoci possono essere anche elettronici, ma che offrono non un dato, ma un percorso metodologico.

    Queste cose in rete sono rarissime!

    "La rete è lo specchio della vita: ci trovi quello che vuoi trovare."

    Bella affermazione, romantica, quasi futurista, ma cosa vuole mai dire?

    Prova a cercare in rete un trattato serio che so sulla insufficenza renale acuta da farmaci o sul problema dell'abbattimento dello zolfo nelle centralia a carbone: se ti va bene trovi quattro insulse paginette!

    Anche tu per quanto attiene allo studio scegli la strada della derisione: ma tu lo hai letto? Io il libro lo ho ordinato, ma non mi è ancora arrivato, ma gli articoli scientifici che si trovano in rete sull'argomento paiono piuttosto interessanti.
    Li hai letti o il tuo è solo il partito preso del brabco degli iniziati della rete?

    bob

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  7. Mi permetto di ricordare, cosa già fatta da persone più competenti di me in Rete, che sul sito di YouTube c'è un link per segnalare eventuali abusi di copyright.
    Con tanto di scarico di eventuali responsabilità verso coloro che caricano filmati non di proprietà.
    Se Mediaset non dimostra che le segnalazioni sono avvenute e i filmati sono comunque rimasti in Rete, sarà molto difficile imbastire un capo d'accusa atto a richiedere le cifre proposte.

    Quindi, caro Roberto e soprattutto caro il mio "franchista" Barbareschi, mi sa che questa causa contro Youtube si limiterà alla semplice cancellazione dei filmati, senza un euro di risarcimento per il "padrone" del protagonista nel filmato.

    Discutiamo di cose serie, per favore, e mi riferisco ovviamente all'..."esperto" Barbareschi.

    Cari saluti e grazie per l'ospitalità

    Salvatore

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  8. @salvatore Il mio era un discorso metodologico e il tuo interventi mi sembra vada nalla direzione corretta: se c'è un problema parliamone, motiviamo le posizioni alternative invece di ridicolizzare e basta.
    Sai credo che Mediaset più che ricavare soldi voglia sollevare il problema e mi sembra di capire che vada nella direzione di cercare di dimostrare un omesso controllo.
    Sai se io apro un negozio ed ospito qualcuno e lui vende due borsette false mischiate a cento altre originali posso dire che non me ne sono accorto, se mette fuori tremila borsette palesemente false forse è meno facile chiamarmi fuori.
    Non sono comunque un esperto un materia e non so se quello che dico abbia senso giuridico, ma da quello che vedo succedere praticamente in tutto il mondo mi sembra che la cosa sia tutt'altro che perfettamente definita.

    bob

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  9. Roberto,
    il paragone da te presentato è pertinente, ma permettimi non ha niente a che vedere con il "mondo YouTube" e la vicenda Mediaset in questione.

    Proviamo un attimo a spostare il discorso sui filmati Rai.
    Mi risulta che periodicamente vengano rimossi dietro segnalazione di utenti disinteressati o direttamente "interessati" (e questo l'ho verificato personalmente, in quanto spesso ho linkato filmati nel mio blog che poi spariscono, certamente non per caso).
    Perchè Mediaset non si è comportata come la "concorrente" (per modo di dire..)?

    Ma ritorniamo a noi.
    Su YouTube esistono delle regole ben precise, da rispettare....che poi nessuno le rispetta siamo d'accordo, ma i Termini e condizioni d'Uso sono abbastanza chiari, come il modulo di segnalazione Abusi Copyright.
    In questo modo, se vogliamo, il primo a dover pagare eventualmente è chi carica il filmato, anche perchè forse non ci si rende conto quante centinaia di migliaia di filmati sono stati caricati.
    Ti pare che Youtube debba avere ispettori per la telivisione, il cinema, la pay-tv di tutto il mondo e verificare ogni momento cosa viene proiettato in Rete? Mica cìè solo il Berlusca e le sue culo-visioni.
    Cioè, una ricerca del genere "alla fonte" è impensabile, se non è "mirata" come è successo.

    Oltretutto ti ricordo che in più di qualche occasione la televisione ha "prelevato" filmati da YouTube senza autorizzazione alcuna, anche in servizi giornalistici abbastanza cruenti, basti pensare alla terribile vicenda del ragazzo scandinavo che ha registrato un filmato su YouTube prima di commettere una strage e poi di suicidarsi.
    Non mi risulta che YouTube abbia mai intentato cause sui "furti" che subisce in tutto il mondo.

    La verità, per concludere, è che dietro questa richiesta si nasconda ben altro, qualcosa che in Rete comincia a non piacere al Cavaliere, e che giorno dopo giorno lo sta smascherando sempre di più, visto che l' informazione ufficiale gli fa da zerbino.
    Non so se il Foro competente sarà in Italia o negli States, ma non sempre funziona avere immense disponibilità economiche atte ad armare cause milionarie fino allo sfinimento della parte ritenuta "debole".
    Puoi vincere la causa Sme per il rotto della cuffia, ma contro i Travaglio e i Luttazzi per esempio è finito tutto a puttane, mi sembra..e non credo che Google abbia meno argomenti, danari e avvocati di un comico o giornalista italiano.
    Soprattutto poi, quando la verità non sta dalla tua parte...

    Forse ha ragione Luttazzi: ci vorrebbe, in questo caso, un bel "editto Luttazzi".
    Mi fai causa per 500milioni di euri?
    Bene. Però se vinco, sei tu a darli a me.

    Grazie ancora per lo spazio concesso

    Ciao
    Salvatore

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