venerdì, gennaio 09, 2009

Domanda...


Ho portato per molti anni la Kefiah come sciarpa sotto il mio inseparabile eskimo come testimonianza di solidarietà per un popolo sradicato e rimasto senza terra. Sono stato felice della pace siglata a Cmp David.

Guardando CNN in questi giorni sono colpito, come credo tutti, dalle immagini della sofferenza e delle infamie che ogni guerra porta con se. Le manifestazioni contro Israele in tutto il mondo mi hanno fatto venire alla mente un pensiero e una domanda.

Se il Canton Ticino dichiarasse che il suo principale motivo di essere è cancellare la Lombardia dalle carte geografiche e cominciasse a tirare migliaia di razzi e colpi di mortaio su Como noi come reagiremmo?

bob

9 commenti:

  1. Molto d'accordo con il tuo post.

    Come ho già commentato in altri post, l'unica cosa da fare è riconoscere che c'è un problema complesso e che servono soluzioni complesse, tutto il resto è stupida propaganda.

    Le manifestazioni unilaterali che si sono viste sono l'emblema dell'idiozia.

    E' veramente triste vedere quanti parlino con parole messe in bocca da altri e non siano capaci di pensare con la loro testa senza pregiudizi.

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  2. Se li sparano su como gli diamo pure una mano!

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  3. Il fatto che su qualsiasi argomento anche drammatico ci sia sempre qualcuno che abbia voglia di fare una battutina idiota mi fa spsso male pensare sul futuro della umanità...

    bob

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  4. E' da un po' che seguo il tuo blog perché apprezzo il modo in cui ragioni (anzi, apprezzo il fatto che ragioni, cosa rara di questi tempi). Per cui invoco nuovamente tale tua capacità, per farti riconsiderare il paragone che hai fatto, a mio parere completamente insensato.

    I ticinesi sono - per usare parole tue - un popolo sradicato e rimasto senza terra? Non mi pare. Certo che se di punto in bianco si mettessero a bombardare Como noi saremmo nel giusto a reagire.

    Quando ci mettiamo ad osservare i conflitti altrui, ci comportiamo spesso come un tipo che entra in una stanza e vede una persona prendere a bastonate un'altra. La tentazione è quella di concludere che il bastonatore sia colpevole, ma che ne sappiamo in realtà che il bastonato prima non gli abbia accoltellato la mamma?

    Chiarisco: non voglio dire che i palestinesi abbiano ragione - né che hanno torto. Voglio semplicemente dire che, secondo me, noi non ne sappiamo mai abbastanza per giudicare davvero. E qualunque intervento dall'esterno sarà sempre penalizzato in partenza da questo handicap.

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  5. e perché mai i ticinesi dovrebbero fare una cosa del genere? sono completamente impazziti?

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  6. Ciao Roberto, il tuo ragionamento è ineccepibile e lo condivido pienamente. Immagino che reagiremmo invadendo con i carroarmati il Canton Ticino dopo averlo bombardato...vivendo in Friuli quando espolse la crisi jugoslava (che non ci ha mai direttamente coinvolti) ti assicuro che tutte le caserme erano in allarme e pronte ad intervenire e dall'attuale slovenia non era stato tirato in Italia nemmeno un petardo....

    Davide

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  7. @ Anonimo
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    Come un tipo che entra in una stanza... uhm... è bella metafora.

    Però ti chiedo: e allora?

    I motivi del gesto sono importantissimi --e su questo non ci piove-- però --attenzione-- in quel particolare momento in cui tu assisti alla scena, ti comporteresti diversamente nei confronti del bastonato e del bastonatore a seconda dei motivi?

    E' una risposta molto importante (e nient'affatto scontata, anche se a me lo sembrerebbe, nel senso che la risposta che io do è: "no, perché cercherei sempre e comunque di salvare chi in quel preciso momento è bastonato e al resto ci penseremmo dopo)... e aiuta a comprendere la logica degli interventi umanitari, tipo Emergency.

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  8. Il precedente commento era rivolto a Leonaltro, non ad Anonimo.

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  9. @AAA
    Sì che mi comporterei diversamente nei loro confronti *se fossi sicuro di conoscerli bene*. Per esempio: se il bastonato fosse un noto assassino, oltre che fermare il bastonatore mi accerterei che il bastonato non abbia una pistola e che non approfitti del fatto che ho fermato il bastonatore per ammazzarlo. Se il bastonato fosse una ragazzina indifesa, non avrei questa preoccupazione.

    Comunque i paragoni reggono sempre solo fino a un certo punto. Tornando al punto della guerra: da un certo punto di vista hai ragione a chiedere "e allora?", perlomeno dal punto di vista dell'intervento umanitario. Però - e non so spiegarti perché né che conseguenze ne trarrei - a me continua a sembrare che ci sia un'enorme differenza tra il Canton Ticino che si mette a bombardare Como, senza che noi abbiamo fatto niente, e la faida Israelo-Palestinese (un conflitto che l'Economist di questa settimana definisce La guerra dei cent'anni).

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