domenica, ottobre 10, 2010

Internet , il Nobel e la bomba atomica...


La mancata assegnazione del Nobel per la pace a Internet ha sollevato una discreta polemica in rete e qualche stizzita reazione da parte di chi la aveva spinta.

Quello che io penso della cosa lo avevo già espresso in febbraio, ma credo sia utile qualche precisazione perché il polverone delle reazioni sui social rischia di ingenerare incomprensioni.

Personalmente ho visto questa iniziativa come un tentativo di una rivista che ha grossi problemi di contrazione delle vendite (-51,3 % in un anno, un record!) per attirare la attenzione. Devo dire che la cosa non mi scandalizza per nulla, è una operazione di marketing come un'altra.

Perché non ha senso un premio del genere alla rete?

La rete è uno strumento di comunicazione e di condivisione delle informazioni, ma sempre e solo uno strumento.

Gli strumenti non sono ne buoni ne cattivi, buono o cattivo è l'uso che la gente ne fa. Il bisturi salva ogni giorno la vita a milioni di persone, ma nessuno ha mai pensato di dare il Nobel al coltello perché il coltello in se non è ne buono ne cattivo.

Se proprio dobbiamo dare il Nobel per la pace a uno strumento diamolo alla bomba atomica: è grazie a lei ed alla sua azione deterrente che la mia generazione non ha conosciuto la guerra, mentre mio nonno se ne è fatte tre!

Pensare di dare il Nobel per la pace alla rete accreditandola di una azione che porti a migliorare la situazione del pianeta vuole dire fare lo stesso errore di chi la vuole chiudere perché ci sono in rete i pedofili: se i meriti sono della rete allora dobbiamo addebitarle anche i demeriti!

Se proprio vogliamo dare un premio per la pace diamolo a chi la rete la ha usata per le finalità previste da Nobel: diamolo ai ragazzi che durante le manifestazioni in Iran hanno tenuto vive le connessioni con gravissimo rischio personale, diamolo a WikiLeaks che scompiglia le carte della guerra e rende note cose gravi che altrimenti resterebbero sepolte nei segreti militari... diamola alle persone che lo strumento usano e non allo strumento!

Confesso che alcune cose mi lasciano stranito. Mi lasciano stranito le, pochissime, reazioni stizzite di chi era coinvolto nel progetto di fronte ai commenti alla non assegnazione, mi lascia stranito il fatto che si trovino in rete persone che la candidatura la esaltavano entusiasti ed ora la dichiarano illogica e mi lascia stranito il fatto che Luna (che non interviene, ma lui non interviene mai, lui il social lo usa solo come vetrina) esca con uscite come questa, che si commentano nella loro assurdità da sole!

Ed è stato utile anche nel piccolo orticello italiano. Ricordo che quando lanciammo la campagna, il 21 novembre scorso a Milano, in Italia Internet faceva notizia solo se uno apriva un gruppo per la mafia su Facebook. Non è più così e questo cambia tutto. Se saremo capaci di andare avanti su questa strada. Di non fermarci.


bob

2 commenti:

  1. Concordo con te. Solo un appunto, il primo link che hai segnalato porta ad una pagina privata di Fb che non posso vedere.
    Ciao,
    Emanuele

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  2. Per non dimenticare la cassa di risonanza fatta dai blogger compagni di merende (o di tramezzini, avrebbe detto il compianto Metitieri)...

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