sabato, dicembre 18, 2010

Canali di informazione troppo veloci?


Segnalavo questa mattina l'articolo sul sito dell'ansa che ci racconta di una esecuzione in Oklaoma nella quale è stata usato un farmaco molto comune per uso umano fin dagli anni '30 non solo in anestesia, ma anche come sonnifero e ipnotico.  Nelle immagini due pubblicità relative al pentobarbital dove l'uso umano mi pare molto chiaramente indicato.

Il giornalista ci racconta che non sarebbe mai stato usato sull'uomo!


Questa sera per curiosità sono andato a vedere si Google News ed ho trovato ben 26 articoli che raccontano la stessa storia con la stessa fantasiosa versione.

Temo che fenomeni di questo genere siano dovuti alla enorme velocità con la quale oggi le informazioni viaggiano, una caratteristica che se ben usata è certamente molto positiva, ma che, se usata in modo passivo e acritico, espone il mondo delle notizie a gravi pericoli.

Certo viene spontaneo chiedersi una cosa: è mai possibile che decine di giornalisti abbiano scritto di un farmaco mai usato dall'uomo senza pensare di dare una occhiata banalmente a Wikipedia?

bob

PS Questa mattina ho scritto ben due mail alla redazione ANSA segnalando la cosa, ma l'articolo con le sue stupidaggini è ancora lì!

2 commenti:

  1. Indubbiamente la velocità (e la concorrenza su chi pubblica per primo) è il problema principale, ma secondo me c'è anche una certa superficialità e, in alcuni casi, uno schierarsi che annebbia le visioni impedendo di raccontare quel che veramente succede e/o è successo...

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  2. Velocità, acritictà e troppe poche fonti, cui attingono tutti.

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