sabato, dicembre 04, 2010

Internet un diritto... idea bizzarra!


Dopo aver cercato di spingere la assegnazione del premio Nobel per la pace alla rete (follia della quale ho già molto parlato) Wired lancia una nuova idea: introdurre nella costituzione un articolo che dichiari l'accesso alla rete un diritto.

Come noto non sono un giurista, ma certe cose dovrebbero essere anche comprensibili con il vecchio sano buon senso, se sbaglio sarebbe bello che qualcuno  mi rispondesse non con slogan, ma con un ragionamento.

Questa mattina mi sono riletto la costituzione.

Ci sono molti diritti, ma nessuno degli strumenti che ci servono per esercitarli anche perché se così fosse avremmo dovuto modificare il documento fondamentale dell'ordinamento repubblicano un sacco di volte.

L'articolo 14 dice che ho il diritto ad un domicilio inviolabile, ma no, non parla di porte blindate e nemmeno abbiamo una ventina di anni fa modificato la costituzione per aggiungere il diritto all'antifurto.

L'articolo 15 parla del diritto di inviare corrispondenza in modo libero e segreto, ma non parla del diritto alla busta sulla quale leccare la colla per chiuderla.

L'articolo 16 parla del mio diritto a muovermi, ma non parla di automobili, navi, arerei, autostrade, benzina.

L'articolo 21 parla di libertà di esprimere il proprio pensiero e nelle parole "ogni altro mezzo di comunicazione" c'era il telegrafo, c'è il telefono, c'è Internet e c'è ogni altro mezzo dovesse nel futuro sostituirla.

Perché questo è il nocciolo del problema: i diritti restano, gli strumenti mutano ed evolvono.

La evoluzione delle tecnologie tende a generare nelle persone che la vivono l'idea che si sia raggiunta la tecnologia definitiva e finale, ma non è mai vero, tutte le tecnologie prima o poi vengono profondamente modificato e poi soppiantate da qualche cosa d'altro, sarei molto sorpreso che per Internet le cose fossero diverse.

O no?

Sarebbe bello ottenere una risposta, ma per favore non con frasi ad effetto del tipo "Intenet è l'esercizio di un diritto su tutti i mezzi di comunicazione", una fesseria incomprensibile...

dadda

PS Una delle risposte più frequenti che ho avuto a questa domanda è stata "Ma come tu metti in dubbio quello che dice un insigne giurista come Rodotà?".  Ma come i blogger, la punta di diamante della evoluzione e della apertura (!??!) adesso si trincerano dietro un pitagorico "ipse dixit"?

5 commenti:

  1. "Intenet è l'esercizio di un diritto su tutti i mezzi di comunicazione"

    Ma te l'hanno detto (scritto) veramente o te la sei inventata come esempio?

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  2. @paolo No no, è un documento che sta girando in rete da qualche giorno

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  3. idea bizzarra, ma che porta articoli sui giornali, quindi...

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  4. mi sa che la prendete troppo sul serio

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