Questa mattina un
post di Alberto sul suo blog ha generato una
discussione su FF che credo possa essere interessante, ma un mio studente mi ha scritto dicendo che nella discussione non ha capito più nulla: provo a spiegare in modo organico.
Si tratta di una storia molto interessante, Alberto non risponde alle mie obiezioni e butta la cosa in ridicolo ringraziandomi per "per queste pillole di minima cultura informatica e insegnamenti di vita". Capisco che chiudere in questo modo esime dall'entrare nel merito, ma non mi sembra atteggiamento molto maturo: io non voglio dare lezioni di vita a nessuno mentre mi sento di dare qualche lezione di tecnologia a chi, evidentemente, pecca di una cultura specifica, non che sia una colpa intendiamoci, probabilmente ha studiato altro. Forse una piccola lezione di vita consiste nel dire che le tecnologie si imparano sui libri, non cercando su Google e malinterpretando una singola pagina.
Alberto ci dice che l'interfaccia dello
Xerox Alto, una macchina apparsa nel 1973 sarebbe la "prima interfaccia grafica". In realtà quella di Xerox è la prima sfortunata realizzazione non di una interfaccia grafica, ma di una interfaccia con la metafora della scrivania.
La prima interfaccia grafica concepita per uso "personale" della quale si abbia notizia in letteratura è quella realizzata da Douglas C. Engelbart a Stanford
alla fine degli anni sessanta. E' stata però preceduta da una interfaccia grafica "professionale",
il terminale IBM 2250 messo
in produzione nel 1965 e pilotato non con un mouse, quello lo inventerà Doug, ma con una penna ottica.
Digital in realtà realizzò nel
1961 il primissimo terminale grafico, il Type 30 Direct View Display collegato al
PDP 1, ma non fu mai commercializzato su larga scala, rimase in fase sperimentale, ma funzionante.
Qualche concetto per chiarire la differenza tra le due tecnologie.
Il terminale alfanumericoLa caratteristica del terminale alfanumerico è quella di essere pilotato dal sistema cui è collegato con stringhe che indicano a quale riga e quale colonna debba essere rappresentato un determinato carattere: "metti una A nella terza colonna della quarta riga", la macchina non sa come si rappresenti una A ed è il processore a bordo del terminale che la costruisce graficamente ogni volta, si tratta di una estensione video della vecchia cara mai troppo rimpianta telescrivente.
Sui terminali di questo tipo la grafica può solo essere fatta andando a mettere stelline o altri simboli in una certa riga ed una certa colonna.
Il terminale graficoIl terminale grafico, nato non dopo, ma in parallelo all'altro, utilizza una logica assolutamente diversa: l'immagine è la copia esatta di una area di memoria della macchina cui è collegato e il software manipola direttamente ogni pixel rendendo possibile il disegno di qualsiasi cosa ovunque indipendentemente dalla gabbia di quadretti del terminale alfanumerico, i caratteri sono generati dal sistema e di conseguenza font e dimensioni sono variabili a piacimento.
Alberto cita una
demo fatta nel 1968 da Engelbart (lui ne cita una parte, qui c'è tutta) dicendo correttamente che si tratta probabilmente della prima demo fatta con l'ausilio di un calcolatore, ma sbaglia affermando che non si tratta di un terminale grafico: basta guardarla fino in fondo per vedere che
contiene addirittura un video, se non è grafica quella faccio fatica a immaginare cosa sia una interfaccia grafica!Interessante il fatto che per realizzare una stazione di lavoro personale a costi ragionevoli, quella di IBM costava una fortuna , vennero scelti tubi catodici tondi allora usati nei radar e negli oscilloscopi:
Questa è l'immagine del terminale sul quale venne fatta la demo, nel filmato è stata ritagliata solo la parte centrale dello schermo e non ci si rende conto del fatto che il monitor è tondo...
Per concludere:
1) IBM nel 1965 mette in vendita il primo terminale grafico commerciale costosissimo e collegato al suo sistema 360, preceduta dal terminale sperimentale di Digital nel 1961.
QUESTI sono i "primi terminali grafici".
2) Engelbart nel 1968 presenta il primo terminale grafico concepito per uso personale
3) Nel 1973 Xerox usa la tecnologia del terminale grafico, ormai consolidata da una decina di anni, per implementare la prima macchina che usa la metafora della scrivania.
Affermare dunque che lo Xerox abbia proposto "La prima interfaccia grafica" è una sciocchezza.Questa è la mia visione che tanto pare abbia infastidito Alberto, credo di averla esposta in modo organico, se la visione di Alberto è un'altra che ce la spieghi e sarà un piacere, se mi convince, scusarmi per il malinteso.
bob