sabato, febbraio 04, 2012

La sindrome del pugile suonato...


Guardando in questi giorni la rete e in particolare i social network mi è venuto in mente un film, non ne ricordo nulla tranne il fatto che uno dei protagonisti era un pugile che dopo tanti anni di pugni in testa aveva sviluppato una specie di sindrome: tutte le volte che sentiva qualche cosa simile a un gong dovunque fosse si metteva in guardia pronto a menare le mani.

Ci sono anche in rete parole trigger e moltissime persone che travisando anche molto pesantemente le notizie si mettono virtualmente a menare le mani in rete, la cosa monta di post in post fino ad arrivare a vedere scritte stupidaggini che non hanno nulla a che fare con la notizia iniziale.

E' di questi giorni la sentenza della Cassazione che dice che in caso di SOSPETTO di stupro fino al processo il giudice può, a sua discrezione, proporre misure restrittive diverse dal carcere, per esempio i domiciliari.  Passando di bocca in bocca la notizia è prestissimo diventata: "Non più carcere per gli stupratori" con gente che si stracciava le vesti e che urlava vergogna!

Ho chiesto a molti di questi indignados se sapessero esattamente di cosa parlasse la sentenza, nessuno lo sapeva con esattezza, l'indignazione era esattamente come il mettersi in guardia del pugile suonato al gong.

Molte sono le "parole gong", per esempio rete e libertà, ma forse sarebbe opportuno mettere un po' di cervello tra stimolo e indignazione, ne guadagnerebbe tanto la credibilità stessa della rete!

Per chi è interessato qui una posizione ragionevole e qui una interessante analisi.

1 commento:

  1. il film era "i mostri" di Monicelli e l'attore era Gassman.
    (Complimenti Roberto ti seguo da anni)

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