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sabato, dicembre 18, 2010

Canali di informazione troppo veloci?


Segnalavo questa mattina l'articolo sul sito dell'ansa che ci racconta di una esecuzione in Oklaoma nella quale è stata usato un farmaco molto comune per uso umano fin dagli anni '30 non solo in anestesia, ma anche come sonnifero e ipnotico.  Nelle immagini due pubblicità relative al pentobarbital dove l'uso umano mi pare molto chiaramente indicato.

Il giornalista ci racconta che non sarebbe mai stato usato sull'uomo!


Questa sera per curiosità sono andato a vedere si Google News ed ho trovato ben 26 articoli che raccontano la stessa storia con la stessa fantasiosa versione.

Temo che fenomeni di questo genere siano dovuti alla enorme velocità con la quale oggi le informazioni viaggiano, una caratteristica che se ben usata è certamente molto positiva, ma che, se usata in modo passivo e acritico, espone il mondo delle notizie a gravi pericoli.

Certo viene spontaneo chiedersi una cosa: è mai possibile che decine di giornalisti abbiano scritto di un farmaco mai usato dall'uomo senza pensare di dare una occhiata banalmente a Wikipedia?

bob

PS Questa mattina ho scritto ben due mail alla redazione ANSA segnalando la cosa, ma l'articolo con le sue stupidaggini è ancora lì!

E se ANSA facesse scrivere gli articoli a chi ha una vaga idea dell'argomento?


Questa mattina leggendo questa notizia ANSA per poco non cado dalla sedia!

Riferisce di una esecuzione capitale in Oklaoma nella quale è stato usato il Pentobarbital.

Il fantasiosissimo giornalista arriva a dire che il condannato "sarà ricordato come il primo condannato a morte nella storia a essere stato ammazzato con una sostanza usata sinora per abbattere gli animali, mai iniettata prima nelle vene di un essere umano. ".


MA QUANDO MAI!


Il Pentobarbital è ammesso per uso umano, con il nome di Nembutal, fin dal 1930 per l'anestesia e per una serie di altri usi ed  è uno dei farmaci usati, nei paesi che la permettono, per la eutanasia umana.  Può essere usato, come ogni barbiturico, anche per abbattere un animale, anche se mi risulta che sia più diffuso l'uso dei altro prodotto, la embutramide.


Il fatto che venga usato anche per gli animali e l'annuncio di una morte avvenuta dopo sei minuti dalla iniezione ha solleticato la fervida fantasia del giornalista che arriva a definire nel titolo questa modalità crudele.


Ebbene, esattamente come succede con il Pentothal (quel sodio tiopentale che a suo tempo venne descritto dimenticandosi che è stato usato per decenni in ogni sala operatori, evidentemente queste fantasiose interpretazioni sono un vizio!) iniettando una dose altissima come quella usata nelle esecuzioni il paziente va immediatamente in coma, dal punto di vista della sofferenza e della crudeltà il fatto che il cuore cessi di battere dopo sei minuti è assolutamente irrilevante!


La attendibilità delle fonti si giudica quando si legge qualche cosa che si conosce...


bob


PS Curiosa la derivazione del nome NEMBUTAL ottenuta dalle iniziali delle parole che ne indicano parte della composizione chimica Na (sodio) Ethil Metil BUTil e con il suffisso AL tipico dei barbiturici.
In realtà il nome IUPAC è un poco più complesso 5-etil-5-(1-metilbutil)-2,4,6(1H,3H,5H)-pirimidinnetridone

lunedì, febbraio 02, 2009

Google in tilt



Erano le 15 e 45 del 9 settembre del 1945 quando venne trovato un insetto spiaccicato proprio sui contatti di uno delle centinaia di relais di Mark II , uno dei primi calcolatori della storia avviato presso l'università di Harvard, vicino a Boston.  E' da quell'evento che venne introdotto l'uso di chiamare l'errore "bug" e l'operazione di togliere l'errore "debug".

Gli errori sono sempre possibili, la teoria della programmazione ci insegna che non è possibile la verifica formale della correttezza del software e di conseguenza non deve stupire che anche Google possa andare in tilt e segnalare come ieri tutti i siti, Google compreso, come pericolosi per l'integrità della propria macchina.

Chi si straccia le vesti evidentemente poco sa di software.

Altre cose stupiscono: in primo luogo la apparente convinzione di un sacco di utenti della unicità del servizio. Esistono ottimi motori di ricerca alternativi che sono equivalenti e in alcuni casi migliori di Google.  Non usarli è pericoloso perché limita il sapere al quale si accede in rete a quanto indicizzato da Google e ciò non è bene.

Stupisce anche la spiegazione di Google: sarebbe bastato un errore nella messa in produzione di un nuovo file di black list per mandare in tilt tutto il sistema!  Non hanno una macchina di test? Non hanno procedure di installazione a prova dell'errore del singolo?

Il problema del motore di ricerca è stato estremamente vistoso e tutti se ne sono accorti, ma un problema analogo sembra affliggere la posta di Google da parecchie settimane.  Qualche tempo fa mi sono stupito di non ricevere più avvisi quando qualcuno commenta questo blog, di non ricevere più da Google Calendar il mio piano giornaliero ogni mattina e di non avere ricevuto alcune delle mail che i miei studenti mi hanno mandatio con i loro elaborati.

Oggi mi è venuto un dubbio ed ho guardato nella posta che Google Mail ha bloccato in quanto considerata spam e ci ho trovato una ventina di lettere buone, il problema è che sono diluite nelle centinaia di lettere di spam che ricevo ogni giorno e potrei non averne vista qualcuna importante.

Il fatto che Google consideri spam lettere che lui stesso mi manda è bizzarro...

bob

PS a distanza di ore ed ore dal messaggio sul blog di Google che spiega l'accaduto Ansa ancora descrive il tutto come fenomeno di natura ancora da determinare: è questo il tempismo di una agenzia di stampa?

martedì, agosto 26, 2008

L'effetto megafono...

Questa mattina sfogliando le notizie in rete ho trovato sulla prima pagina del Corriere della Sera on line una notizia allarmante: un aereo della Ryanair avrebbe fatto questa notte un atterraggio di emergenza a Limonges dopo avere perso la presurizzazione ed essere "caduto" per ottomila metri in 5 minuti.

La notizia era chiaramente un poco strana ed è bastata una ricerca in rete per sapere che l'aereo non aveva fatto un atterraggio di emergenza (traduzione italiana di crash landing), ma un normalissimo atterraggio per problemi tecnici, che l'aereo non era caduto per ottomila metri, ma che il pilota, seguendo una procedura assolutamente standard, era sceso per ottomila metri per riguadagnare una quota con una pressione atmosferica sopportabile e poi era banalmente e semplicemente atterrato nel primo aeroporto alternativo disponibile sulla rotta.

L'articolo parla anche di 26 feriti: si tratta di 26 persone che al momento della depressurizzazione hanno avuto problemi a compensare la differenza di pressione tra orecchio interno ed esterno e manifestavano dolori elle orecchie e mal di testa che sono stati portati in ospedale per un controllo, credo proprio sia improbabile che siano state ricoverati.

Se un areo in quota di crociera "cade" per ottomila metri il lavoro per i medici è di solito molto più grande senza contare che i gravi, aerei compresi, cadono con una accelerazione di 9.81 metri al secondo per secondo e non ci mettono certo 5 minuti a percorrere 8000 metri, basta fare due conti!

Eventi di questo genere sono giornalieri e se si dovesse occupare la prima pagina del giornale per darne conto si dovrebbero fare pagine immense!

Ho cercato in rete ed ho trovato la notizia ANSA dove probabilmente un redattore notturno senza alcuna esperienza di notizie aeronautiche ha riportato la notizia ricevuta da chissà dove infiocchettandola perché in questi giorni di post incidente, vero, fa moda parlare dei problemi della aviazione.

Molti giornali hanno ripreso in modo totalmente acritico la notizia qualche volta infiochettandola ulteriormente: Panorama, Unione Sarda e Dazebao on line non sono che due esempi oltre al già citato Corrierone. Non poteva mancare un blog e sono certo non sarà l'unico.

A questo punto mi vengono alla mente un paio di domande.

Innanzitutto mi chiedo chi controlla le notizie che le agenzie lanciano, nel mio candore mi aspetterei che un giornalista minimamente esperto dell'argomento una lettura di controllo la dia prima che le notizie escano.

Mi chiedo poi: se i giornali riportano le notizie dei comunicati in modo assolutamente acritico, senza nessun controllo e nessuna valutazione, senza un parere o un commento ed aggiungono pure errori a errori (l'ANSA non parla di feriti) a cosa diavolo servono? Tanto vale a questo punto leggere solo le agenzie.

Non è che questa spasmodica voglia di arrivare primi potrebbe essere utilmente sostituita da giornali e blog da una sana voglia di arrivare meglio?

Aggiornamento serale:

Questa sera su Le Figaro la notizia è data in modo logico e corretto, mentre il Corriere della sera ha aggiunto qualche particolare, ma mantiene anche le fantasie della prima ora!
bob

mercoledì, maggio 07, 2008

Ma chi le scrive le notizie Ansa?

Quando leggio notizie su argomenti che conosco mi vengono spesso seri dubbi sulla affidabilità delle notizie che riguardano argomenti che non conosco e che di conseguenza non posso giudicare.

Leggo su Ansa questa sera:

(ANSA) - ROMA, 2 MAG - Dopo quarant'anni di ricerche, gli HP Labs annunciano di essere riusciti a crearne un esemplare del Memristor, il resistore della memoria. Il Memrisor, teorizzato negli anni '70 dal professore universitario Leon Chua, consente di creare memorie che non perdono i dati una volta tolta l'alimentazione. Le applicazioni nel campo dell' informatica potrebbero essere infinite: dalla creazione di nuove memorie Ram, alla costruzione di nuovi dispositivi di archiviazione come gli hard disk.
Le memorie che "che non perdono i dati una volta tolta l'alimentazione" esistono dagli anni ottanta e si possono comperare per esempio chiavette USB da alcuni GB per qualche decina di euro.

Forse fare controllare le notizie da qualcuno che abbia una minima preparazione sull'argomento eviterebbe la scrittura di notizie al limite del ridicolo.

bob

PS Il memristor effettivamente esiste, ma non è la prima memoria non volatile, è solo un nuovo modo per costruire memorie che potrebbe essere interessante in particolari applicazioni.

mercoledì, agosto 08, 2007

Il telefonino nucleare?

Leggendo le notizie Ansa ci questa mattina ne ho trovata una che mi ha fatto balzare sulla sedia:

Si chiama Kandy ed e' stato creato in Germania apposta per i bambini il primo telefonino ecologico con bassissime emissioni radioattive.
Da quando i telefono hanno il problema delle emissioni radioattive?

Le emissioni radioattive dei telefonini non sono bassissime, sono inesistenti per fortuna, i telefoni funzionano emettendo dall'antenna onde radio: la differenza è colossale...

Forse un minimo di attenzione e di competenza dalla più grande agenzia di stampa italiana ce le dovremmo aspettare... o no?

bob

martedì, maggio 22, 2007

www.ansa.it, ma ne vale la pena?

Immaginate per un momento di andare a comperare un quotidiano, vi sedete su una panchina e cominciate a leggere.

All'improvviso piomba su di voi un signore che che vi strappa di mano il giornale, lo fa scorrere verso il basso e vi mostra una paginetta pubblicitaria.

Una idea pazzesca vero?

Ebbene è esattamente quello che succede a chi va sul sito www.ansa.it, provare per credere (non succede sempre, dipende dal banner che è a rotazione).

Inseguire con il mouse unlink che ti interessa nel tentativo di selezionarlo fa un effetto spiacevolissimo.

Capisco che le tecnologie della rete offrano possibilità tecnologiche del tutto nuove, ma non varrebbe la pena evitare di utilizzarle in modo tanto assurdamente fastidioso?

Qualche esperimento...