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mercoledì, agosto 08, 2007

Il telefonino nucleare?

Leggendo le notizie Ansa ci questa mattina ne ho trovata una che mi ha fatto balzare sulla sedia:

Si chiama Kandy ed e' stato creato in Germania apposta per i bambini il primo telefonino ecologico con bassissime emissioni radioattive.
Da quando i telefono hanno il problema delle emissioni radioattive?

Le emissioni radioattive dei telefonini non sono bassissime, sono inesistenti per fortuna, i telefoni funzionano emettendo dall'antenna onde radio: la differenza è colossale...

Forse un minimo di attenzione e di competenza dalla più grande agenzia di stampa italiana ce le dovremmo aspettare... o no?

bob

lunedì, giugno 04, 2007

Crisi di astinenza...

Ho passato la domenica in un luogo meraviglioso, la Val di Mello (nella foto l'alba), una valle alpina aperta e verdissima chiusa dal ghiacciaio del Disgrazia. Ero con la classe della mia bimba che in questi giorni finisce la quinta elementare e con i genitori dei suoi compagni.

Arrivati al rifugio Resega mentre aspettavamo poleta taragna, salsicce e costine alla brace e stufato d'asino per molti la vera preoccupazione era la mancanza del campo necessario a fare funzionare il proprio telefono cellulare.

Devo dire che la cosa mi ha abbastanza colpito, l'essere dovunque connessi è diventato un bisogno primario. In certe occasioni mi ritrovo a chiedermi come diavolo facessimo prima, quando fuori di casa non eravamo mai connessi e le usanze erano assolutamente diverse.

Mi ricordo che pochi anni dopo la laurea feci un costosissimo contratto con un servizio di cercapersone che sul solo territorio di Milano gracchiava un messaggio da una scatolina che si teneva appesa alla cintura. Una cosa molto invadente, allora preziosissima ed oggi completamente uccisa dai cellulari.

Il bisogno di telefonare è diffuso tanto che il custode del rifugio quando vede qualcuno aconsolato con il telefono in mano si avvicina e chiede quale contratto il malcapitato abbia. Ebbene nei dintorni del rifugio ci sono angolini nei quali per la magia della riflessione delle onde radio arriva il segnale di qualche provider. Ed ecco gli utenti TIM attraversare il fiume su un ponte traballante, superare un gregge di capre, salire su di un masso ed aspettare che il telefono si sincronizzi con la rete tenendolo in mano alto replicando la posizione della statua della libertà.

Io il telefono lo ho lasciato spento nello zaino e mi sono dedicato alla polenta che credetemi era tanto buona da consolarmi pienamente!

bob

martedì, marzo 20, 2007

ICE, In Case of Emergency


Il 7 luglio del 2005 Londra venne scossa da una serie di esplosioni.

Polizia, medici e soccorritori si trovarono di fronte a 52 morti e a più di settecento feriti, molti dei quali incoscienti. Trovare per ciascuno un numero da chiamare per avvisare famiglie o amici fu un lavoro colossale.

Un medico ebbe una idea. Quasi tutti hanno in tasca un telefono cellulare, il problema è trovare tra i vari numeri quello giusto: quello che ci vuole è un codice standard da mettere davanti ai numeri che vogliamo siano chiamati in caso di emergenza.

La scelta è caduta sulla sigla ICE, In Case of Emergency (in caso di emergenza).

La cosa sta prendendo piede, io ho aderito subito e credo sia una idea semplice, ma dall'enorme potenziale efficacia!

giovedì, febbraio 15, 2007

Ho comperato un altro cellulare...

Qualcuno ha detto che per una donna non esiste dolore che non possa essere lenito dall'acquisto di un nuovo vestito, non ricordo se sia stato Marcel Proust o Dorothy Parker, ma la frase mi è rimasta impressa forse perché la cosa vale anche per me sostituendo al vestito un qualche aggeggio tecnologico.

Ieri mattina ero di malumore, sono uscito dall'ufficio, ho acceso la pipa e mi sono messo a gironzolare per le vie di una Milano dal cielo primaverile. Arrivato in piazzale Lagosta mi ha attratto un negozietto zeppo di telefoni cellulari di ogni tipo allineati senza scatola sugli scaffali: telefoni semplici a qualche decina di euro e telefoni più sofisticati Symbian e Windows a qualche centinaia.

Il negozio è gestito da simpatici ragazzi molto professionali e che soprattutto non danno la sgradevole idea di volerti vendere a tutti costi qualche cosa.

Dopo dieci minuti sono uscito con in tasca il mio nuovo Nokia E50, uno dei migliori telefoni Nokia oggi in commercio, almeno per le mie esigenze.

Tornato in ufficio ho cercato in rete notizie sull'apparato e devo confessare che mi sono stupito quando ho saputo che non si tratta di un modello datato: è stato annunciato nel maggio dello scorso anno ed è stato messo in vendita in Italia verso ottobre.

Evidentemente il processo di commoditizzazione dei cellulari anche sofisticati è cresciuta molto più rapidamente di quanto pensassi.

C'è chi compera telefoni troppo complicati e se ne pente e chi non resiste alla tentazione di passare immediatamente al modello più nuovo, credo proprio che d'ora in avanti ne approfitterò e non cemprerò più telefoni nuovi!

Qualche esperimento...