Il blog non sarà morto, ma di certo non sta molto bene...
Il grafico del numero di citazioni ci dice che si può entrare nelle classifiche anche con pochissime citazioni e che l'algoritmo è molto sensibile, forse troppo, alla storia del blog.
Pensieri contromano e riflessioni non sempre allineate di un navigatore che fin dall'inizio osserva incuriosito la rete, i suoi abitanti e gli alieni
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Tags: blogbabel, catepol, classifiche
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Tags: autoreferenzialità, blogbabel, tumblr
Se andiamo a cercare sul De Mauro il lemma "discussione" troviamo come prima voce:
di|scus|sió|ne
s.f.
AU
1 il discutere; esame attento e approfondito di una questione, fatto da due o più persone che esprimono pareri più o meno contrastanti: la d. di un progetto, una d. pacata, accesa, interminabile; intavolare, sollevare una d., porre fine a una d.
...
La discussione è un esame attento ed approfondito di una questione fatta tra due o più persone, del resto cosa sia una discussione lo sappiamo bene tutti.
Se andiamo nella pagina principale di Blogbabel e guardiamo quelle che vengono chiamate discussioni troviamo qualche cosa di molto diverso: troviamo qualcuno che dice qualche cosa e qualcun altro che lo cita in un suo discorso nella maggior parte dei casi una sola volta, non c'è vero contraddittorio e non c'è nulla che possa nemmeno avicinarsi all'esame attento ed approfondito del quale parla la definizione del De Mauro!
In realtà la discussione, qando c'è, sta nei commenti, non nei link!
Tra l'altro anche i numeri di cui si parla e sui quali si basa la amata odiata classifica sono assolutamente insignificanti: in questo momento sulla pagina principale l'argomento più discusso è la voce "Borsellino" di Wikipedia: 8 citazioni (perché poi alla fine sempre ai link finiamo con tutti i problemi di significatività) che su tredicimila e passa blog considerati ci dice che lo 0,00060% dei blog stanno parlano di quell'argomento...
Alberto Sordi aggiungerebbe "e chi se ne frega non ce lo metti?".
Anche se andiamo a vedere il numero di citazioni che porat i blog in cima alla classifica troviamo valori del genere, altrettanto insignificanti.
Come dicevo in un altro post la cosa assume una certa rilevanza perché poi quando qualcuno vuole una foto della parte alta delal classifica per invitare qualcuno a scrivere su un giornale o partecipare a un congresso per pura e semplice ignoranza va a prendere la insignificante classifica che diventa significativa solo perché viene usata come tale.
bob
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Tags: blogbabel, classifica, significato

Domani dovrebbe riaprire BlogBabel .
Da settimane se ne parla, qualcuno ha cominciato a fare un poco di polemica aiutato anche da dove si continua a dire che ci sono grandi novità nei meccanismi di monitoraggio della conversazione, che la classsifica non conta nulla, però poi fanno vedere... la prima pagina della classifica senza nulla dire delle nuove dunzionalità. (Mi sembra fosse Enrica, ma per fortuna non chiedetemi di cercare il post!)
Quello che penso delle classifiche basate sui link lo ho già detto: non vogliono dire nulla perché si basano su un meccanismo sbagliato solo perché è di fatto l'unico implementabile.
Qualche tempo fa Marco (spero di ricordare giusto) sul suo blog ha dato una lucida interpretazione del motivo per il quale molti sono interessati alle classifiche: tutti sanno che la classifica ha poco senso e che non riflette in nessun modo la autorevolezza, ma poi i giornalisti quando vogliono publicare l'immagine della blogosfera o vogliono invitare qualcuno a un talk show o a una conferenza cosa fanno? Ovviamente vanno in cima alla lista e da lì scelgono... Chi ha per vezzo o per bisogno di immagine necessità di essere scelto a quel punto si arrabbia. Credo che sia una analisi lucida e molto condivisibile!
A pensarci bene tra l'altro la misura della autorevolezza a colpi di link è la negazione lampante della "coda lunga" di cui tanto i blog parlano!
Sono passati un po' di mesi, ma non è cambiato nulla, la rilevanza resta immisurabile, i link poco sognificativi, da domani ripartiranno le polemiche.
L'altro giorno ascoltavo Radio 24 e Il gastronauta racontava con tanto di interviste di come Gualtiero Marchesi abbia deciso di chiedere di essere tolto nientemeno che dalla Guida Rossa Michelin per motivi assolutamente analoghi a quelli che hanno fatto partire la polemica BlogBabel a suo tempo.
La Guida Francese assegna a Francia e Germania, tanto per fare un esempio, molte più stelle di quante non ne assegni all'Italia... forse anche il problema sta nei parametri e nelle modalità di valutazione.
L'analogia mi sembra sconcertante!
bob
PS certo forse Marchesi ha ragione perché pensare che in Francia e in Germania si mangi tanto meglio di quanto non si mangi da noi pare davvero bizzarro.
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Tags: blog, blogbabel, classifiche, tumblelog
Nota: qui c'era il tanto esecrato disegnino dei calici con i link, lo ho tolto per non penalizzare troppo chi carica la pagina, ma resta il concetto, sul mio sito faccio quello ce mi pare!
(12 gennaio 2008)
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Tags: blogbabel, classifiche, libertà

Ho passato i giorni di capodanno a Berlino, una festa intima alla porta di Brandeburgo con un milione e mezzo di persone ed ho usato la rete solo per cercare luoghi e ristoranti interessanti.
Questo capodanno ha per me un valore particolare perché dal primo gennaio lascio la società e sono tecnicamente un pre-pensionato. Mi dedicherò di più e meglio ai miei studenti in università, a scrivere sulle riviste e a fare quello che mi interessa, ma la cosa, dopo più di trent'anni di aziende, fa un certo effetto.
Tornato a Milano ho attivato il mio Google Reader per vedere cosa era successo nei blog ed ho trovato una gran baraonda introno a Blogbabel ed ai meccanismi che ne generano le classifiche.
Ho passato qualche ora a rileggere la marea di post e di commenti che si sono scatenati a seguito dei post dove gli editor di blogbabel annunciavano la modifica dell'algoritmo, e questa mi pare una cosa giusta, e stigmatizzavano in modo spesso violento ed offensivo un certo uso dei blog, e questa no, a me non pare una cosa giusta.
Che cosa è una classifica? Una classifica mette in ordine un certo numero di oggetti sulla base di un valore comune misurato e calcolato.
Mi viene in mente l'esame di Teoria e pratica delle misure, croce e delizia del terzo anno del Politecnico per gli ingegneri chimici come me.
La prima cosa da fare quando si pensa di misurare qualche cosa è decidere con una certa precisione che cosa si vuole misurare. Il secondo passo è verificare che sia possibile misurarlo, il terzo è quello di ideare un metodo di misura che alteri il meno possibile la grandezza che si va a misurare.
Che cosa misuriamo?
Già qui le cose si complicano un poco: in buona sostanza vogliamo misurare l'importanza di un blog, un concetto impalpabile, multiforme ed estremamente soggettivo.
Technorati parla di "autorevolezza", ma il termine è assolutamente sbagliato perché tra essere indicati in un link ed essere autorevoli c'è un abisso tanto è vero che quando qualche anno fa con grande fierezza vennero presentati i risultati delle sue analisi tra i primi blog italiani c'era Sette in condotta, quello che riporta le note che i professori scrivono quando gli alunni si comportano male e le giustificazioni degli alunni: la sola idea di legare il termine autorevolezza a questo tipo di cose fa solo sorridere per la sua surreale comicità.
Blogbabel parla di "capacità di generare discussioni" una espressione che meglio rappresenta una classifica in buona sostanza basata sui link, ma che comunque non misura che in modo molto parziale la importanza di un blog nella blogosfera. In realtà la generazione di discussioni non è solo legata ai link: una parte molto rilevante della discussione può essere per esempio nei commenti e di questo non si tiene, mi sembra, alcun conto. I link non sono poi tutti uguali e tutti ugualmente significativi e questo rende una classifica basata sui soli link, pur con tutte le correzioni possibili, molto poco significativa.
E' possibile una misura?
No, comunque mettiamo le cose la misura della bontà o della importanza di un blog non è possibile. Del resto se andate nelle FAQ di Blogbabel troviamo una indicazione precisa della cosa: la classifica aggregata non è attendibile, lo sono quelle specifiche che indicano parametri oggettivi come per esempio i link in ingresso negli ultimi trenta giorni.
Del resto in questo tipo di misura anche dove, come nei giornali, è possibile una misura oggettiva come il numero di copie vendute il significato della cosa va pi comunque e sempre valutato, le vendite sono vendite, la autorevolezza e la incisività di un giornale sono un'altra cosa. TV Sorrisi e canzoni vende molto più dell'Espresso...
E' possibile una misura che non alteri il fenomeno?
Questo è un grosso problema delle misure in generale, in caso di fenomeni sociali come questo la risposta è anche qui no. Molti sono interessati alla classifica, tutti la guardano e consciamente o inconsciamente chiunque la guardi rischia di aggiustare il suo modo di fare il blog per guadagnare visibilità. La cosa è naturale perché di fatto tutti scriviamo per essere letti.
Il vero problema è che qualcuno poi ci crede pure.
Il vero problema nasce dal fatto che quando qualcuno parla o scrive di blog si dimentica di tutte queste limitazioni e prende banalmente i primi dieci blog nella classifica aggregata, dichiarata inattendibile dagli stessi che la fanno, e definisce quelli i blog più importanti nel nostro paese.
Non so bene se sia ignoranza o disattenzione, ma i giornalisti ci cascano tutti, persino quelli di Nova24 che dovrebbero essere in questo caso un tantino più esperti degli altri.
Del resto è un fenomeno che si riscontra anche nella ricerca scientifica: si ha bisogno di una misura, si scopre che non è possibile, se ne realizza un'altra simile e si traggono conclusioni, quasi sempre sbagliate, facendo finta che la grandezza misurata sia quella giusta.
Quello che conta è il fenomeno, non la sua misura!
Illuminante è stata la lettura di un post nel blog di Enrica e in particolare del commento nel quale rispondendo a un commento molto condivisibile di Alberto D'Ottavi dice:
il punto è che BB è referenziale anche e soprattutto per aziende e giornali, è un gioco sempre più serio, e allora dei codici di condotta ci vogliono per tutti.Qui sta l'errore!
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Tags: blog, blogbabel, classifiche, link