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domenica, maggio 10, 2009

Pessimi consigli...

Umberto Eco è certamente una delle persone più intelligenti che ho avuto l'occasione di conoscere e i suoi libri sono tutti da leggere.

Questa mattina sentendo dire alla radio che eco avrebbe consigliato come metodo per combattere lo spam una risposta da parte di tutti gli "spammati" con una email allegando una copia della Divina commedia sono rimasto un poco stupito.

Rispondere allo spam è la peggior tattica immaginabile: una risposta equivale alla dichiarazione di esistenza in vita della casella e si rischia di essere passati nella lista delle mail che più vale la pena spammare.

L'invio della Divina Commedia, che peraltro è un file relativamente piccolo nell'ordine del MB, si potrebbe pensare a qualche cosa di molto più grande, ma comunque la cosa non avrebbe alcun effetto sulla casella dello spammer perché gli allegati verrebbero rigettati senza nemmeno essere scaricati, ma potrebbe avere, se l'improvvido consiglio fosse seguito da molti, un effetto devastante sulla rete.

Molto più logica la proposta di un francobollo del prezzo assolutamente simbolico, diciamo un centesimo di euro, che non porterebbe significativa spesa per gli utenti, ma che eviterebbe gli invii massicci caratteristici dello spam. Il tempo che passo a cancellare lo spam e a recuperare la posta buona che finisce sotto la mannaia del mio antispam vale certamente più di qualche decina di euro l'anno.

I problemi che sorgono sono due: chi raccoglie ilprezzo del francobollo e dove va questo denaro.

Io penso che lo potrebbe fare il provider che potrebbe per il servizio trattenerne una percentuale versando il resto a una Onlus scelta dall'utente, una specie di 5 per mille della rete.

bob

giovedì, dicembre 07, 2006

E se usassimo un e-francobollo?


Tutti i giorni passo almeno mezz'ora cancellando stupidissime mail di spam dalle mie caselle: perdo tempo e quando lo spam è numeroso la ripetitività del processo mi fa cancellare posta che invece dovrei leggere. Certo da tempo uso filtri antispam più o meno efficaci (quello di Gmail è il migliore di quelli che ho utilizzato), ma anche i filtri più sofisticati prima o poi bloccano posta utile che annegata nelle offerte di Viagra e di interventi per l'ingrossamento del seno finisce per andare persa.

Personalmente non credo che il ritorno per chi inonda la rete di spam sia significativo, ma ogni iniziativa si misura nel rapporto tra risultati ed investimento: in questo caso l'investimento è vicinissimo a zero e di conseguenza anche ritorni minimi rendono l'operazione accettabile.

Le statistiche e le proiezioni, devo dire impressionanti, indicano come il problema sia molto lontano dall'essere risolto: per il futuro se le cose restano come sono ci dobbiamo aspettare nelle nostre caselle di posta sempre più mail indesiderate.

In rete circola da tempo una proposta che Bill Gates ha fatto sua alcuni anni or sono a Davos: istituire un meccanismo con il quale fare pagare un francobollo dal valore molto basso a chiunque voglia inviare una mail a qualcuno. Una tassa dell'ordine del centesimo o della frazione di centesimo per ogni invio comporterebbe una spesa molto modesta per chi ne invia un numero fisiologico, mentre rappresenterebbe una spesa rilevante per gli spammer che di mail ne devono inviare decine di migliaia per avere una minima possibilità di raggiungere qualcuno interessato al contenuto dei loro messaggi. Tra l'altro si potrebbe ipotizzare che ogni utente possa avere la possibilità di mandare qualche centinaio di email gratuite ogni mese e che paghi solo se ne devono inviare di più.

Probabilmente questo non risolverebbe del tutto il problema, ma di certo il numero delle lettere di spam scenderebbe e la qualità delle proposte, anche se non sollecitate, salirebbe in modo significativo. In altre parole probabilmente riceveremmo proposte più ragionevoli e più mirate.

Certo è una ipotesi che comporta una serie non banale di problemi sia tecnologici che operativi, ma devo dire che se per risolvere il problema dovessi spendere qualche decina di euro all'anno la cosa non mi dispiacerebbe.

Qualche esperimento...