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sabato, novembre 03, 2007

Tassa flat per il P2P, ma siamo impazziti?


Io non scarico musica dalla rete, non ho tempo, e uso i CD vergini per registrare testi ed immagini miei sui quali ho i pieni diritti.

Ebbene lo Stato mi fa pagare i supporti una cifra dell'ordine del 60% superiore perché c'è un balzello, che finisce alla SIAE, che dovrebbe compensare gli autori dal danno che ricevono dalle copie pirata. Questo iniquo prelievo hanno pure l'umorismo di definirlo "equo compenso".

Adesso salta fuori un altra geniale idea che si sta allargando a macchia d'olio in tutta Europa: facciamo pagare agli utenti con connessione a banda larga una tassa per compensare il danno che gli autori subiscono da chi scarica musica e software con servizi P2P.

In Danimarca di parla di 23 Euro al mese! Pagano tutti, chi scarica e chi non scarica nulla.

La strada è scivolosissima. Perché non fare pagare una tassa sul biglietto del treno per compensare le ferrovie dai danni subiti da chi sale senza biglietto? Aumentiamo il canone della televisione visto che un sacco di gente non lo paga, e facciamolo pagare anche a chi non ha un televisore.

Per me stiamo impazzendo!

bob

giovedì, aprile 26, 2007

Ma come siamo arrivati ad una follia come questa?


Ieri ero da Mondadori Informatica in via Marghera a Milano, l'idea quella di cambiare portatile.

Dopo avere dato una occhiata in giro mi avvicino a due commessi e chiedo quale sia il prezzo di una certa macchina senza sistema operativo. Il primo risponde che non ne hanno, il secondo lo contraddice affemando che qualche macchina con XP c'è ancora.

Spiego che non voglio una macchina con XP, voglio una macchina SENZA sistema operativo.

Un poco straniti i nostri due affermano che è illegale vendere macchine senza sistema operativo perchè è ovvio che poi uno per usarle lo deve copiare senza pagare la licenza.

Due clienti mi guardano con aria di commiserazione: "anche noi il software lo copiavamo, ma adesso lo compriamo, ci dia retta è molto meglio, ha il disco originale, ha l'assistenza, può scaricare le modifiche...".

Mi sembra di essere finito in una riunione di etilisti anonimi dove i pentiti cercano di convincere il riottoso: smettere di bere fa bene all'anima e al corpo.

Afermare di voler installare Ubuntu fa sorridere un po' tutti, la solita scusa! Mi sento come l'etilista che dice di volere comperare la grappa non per berla, ma per metterci le cigliegine!

Ma come siamo arrivato ad una folle situazione che di fatto mi impone, se voglio un portatile per metterci Linux, di regalare del denaro all'uomo più ricco del mondo?

Con questi pensieri nella testa vado a prendere una scatola si CD vergini e mi ricordo che anche se ci metterò documenti generati da me sono costretto a pagare una tassa alla SIAE per compensarla del fatto che qualcuno copia illegalmente materiale protetto da diritti d'autore...

Sarebbe bello svegliandosi scoprire che è solo un incubo!

Qualche esperimento...