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venerdì, dicembre 05, 2008

HP, qualche cosa non funziona (con lo zampino di Microsoft?)...

HP è stato per me sempre simbolo di qualità e di assistenza: quando ho cominciato la mia carriera al Politecnico avere adisposizione ungas cromatgrafo HP era un grande privilegio, permetteva di fare in minuti i calcoli che con altre macchine richiedevano ore. Ricordo quando arrivò la macchina che dava direttamente gli integrali sottesi ai picchi delle curve ed abbiamo finito di ritagliare la carta e pesarla!

Qualità e assistenza sono state sempre la assoluta priorità di quei due ragazzi che nel 1939 in un garage di Palo Alto (è ancora lì se passate andate a vederlo) hanno realizzato un oscillatore che serviva alla Walt Disney per tarare i sistemi sonori nei cinema che proiettavano Fantasia, il primo cartone animato che ha usato la stereofonia.
All'inizio di quest'anno quando si è trattato di cambiare PC ho scelto un Tablet 2710p (si io trovo il tablet molto comodo) e devo dire che è una macchina molo bella.

Bella, ma sfortunata.

Appena comperata non funzionava la Q della tastiera. Avrei potuto cercare di cimentarmi in esercizi alla Raymond Queneau scrivendo articoli senza mai usare la Q, ma il mio editore non era d'accordo. Poi è saltata la scheda grafica e tutta la videata era perfetta, ma ridotta a un quadratino di tre centimetri di lato: da vicino ci vedo benissimo, ma era un po' faticoso...

Le prime riparazioni sono state perfette: HP ha mandato a casa mia un corriere con scatola, ha ritirato la macchina che in tre giorni mi è stata restituita funzionante.

Poi è saltato il disco fisso, per fortuna uso un sistema id backup online e non ho perso nulla. Ho telefonato per la riparazione e mi hanno promesso l'invio di un nuovo disco da sostituire a quello rotto. Non so se sia una procedura standard, francamente io ce la posso fare, ma la mia mamma a cambiare il disco di un portatile per di più piuttosto sottile non ce la vedo proprio: cosa succede se l'utente non disponendo per esempio dei cacciavite adatti (sono viti Philipps piccolissime) danneggia la macchina? Cosa succede se inserendo il connettore lo forza e lo danneggia? Chi ne risponde?

Il contratto di assistenza prevede la riparazione in 5 giorni lavorativi. Scaduti i cinque giorni e non vedendo arrivare nulla ho richiamati la assistenza che mi ha detto che il disco non è al momento disponibile, ma che mi scriveranno quando potranno ipotizzare una data di spedizione. Nessuna ipotesi possibile al momento sulla data di disponibilità.

Quando ho fatto notare che i 5 giorni contrattuali erano passati la risposta è stata: "Se il disco non è a magazzino noi cosa ci possiamo fare?".

La cosa mi ha un poco infastidito perché l'onere di tenere a magazzino le parti di ricambio per onorare i contratti fatti con i clienti non è mio, ma di HP. Mi sarei almeno aspettato una email che mi avvisasse del problema e francamente cosa possano fare poco mi riguarda. Strano anche il fatto che HP non insegni ai propri operatori la regola base che impone di non prendere come scusa di un disservizio problemi interni alla azienda.

Quando mi hanno detto che avrei dovuto cambiare il disco ho chiesto se Microsoft Vista fosse preisntallato, la risposta è stata che no non è installato e lo devo installare io. Installarlo non è un problema, ma non solo non ho i dischi del sistema operativo che non vengono distribuiti insieme alla macchina, ma la macchina stessa non ha un lettore/masterizzatore.

Pensando di usare un lettore esterno ho chiesti i dischi, ma mi è stato risposto che non me li potevano mandare perché erano passati più di novanta giorni dalla data di consegna e che avrei dovuto generarli io al momento della installazione, ora Microsoft non permetteva più l'invio. Quando è fatto presente che la macchina non ha il masterizzatore mi è stato risposto: "Doveva comperarne uno".

Dunque se per utilizzare la macchina è indispensabile comperare un masterizzatore credo che me lo dovessero dire prima! O no?

Ho scritto una mail al servizio assistenza e a distanza di una settimana non ho ricevuto alcuno risposta!

Io ho comperato insieme alla macchina una licenza Vista della quale sono titolare e va a finire che non la posso più usare? Ha senso questo atteggiamento?

bob

PS Certo posso installare come su tutte le mie altre macchine Ubuntu Linux, ma scrivendo di software su una rivista che si chiama PC Magazine una macchina Vista mi serve...

giovedì, aprile 24, 2008

Steve Ballmer a Milano

Ieri Steve Balmer, numero uno di Microsoft dopo che Bill si è messo un poco da parte, era a Milano: Microsoft è riuscita a convincere un sacco di gente ad andare nella scomodissima location di San Donato, ma credo ne sia valsa la pena.

A me Steve, con quella sua aria da salumiere tirolese, è sempre piaciuto e credo sia stato una delle anime di Microsoft per moltissimi anni. Sembra tanto bonaccione, ma chi ci lavora lo descrive uomo estremamente determinato e focalizzato sugli obiettivi.

L'inizio è stato un poco deludente con Montemagno che fa la solita gag: "Si alzi chi usa internet", "Stia alzato chi usa la mail"... la ho vista fare la prima volta al Moscone Center di San Francisco 25 anni fa e la ho usata per un poco anch'io, ma poi ha perso ogni significato, soprattutto in un consesso come quello di ieri. Ci siamo poi sorbiti le slide dell'ultimo IAB forum, divertenti, ma insignificanti, la prima volta, stucchevoli la seconda! Se fossi in Microsoft la prossima volta partirei direttamente con Steve o inviterei qualcuno che abbia qualche cosa di sostanziale e di nuovo da dire, se no è solo tempo perso.

L'intervento di Steve è stato, come sempre, molto gradevole: nessun annuncio di novità, ma la conferma di una Microsoft che vuole restare leader dove leader è già e vuole crescere e affermarsi in tutto quello che gira intorno alle tecnologie informatiche il che oggi vuole dire quello che gira intorno alla rete che è sempre di più punto di snodo di tutto.

La visione mi ha ricordato quello della IBM di molti anni fa e probabilmente è l'atteggiamento che ha senso per il primo della classe quando decide di non restare, come fa qualcuno, focalizzato su una sola attività, ma di proporre un ventaglio variegato di soluzioni tecnologiche.

Nella conferenza stampa abbiamo assistito alla magia della evoluzione delle risposte nella mente dei giornalisti e come : a una domanda un poco involuta che chiedeva se Microsoft, con tutta la attenzione verso il mercato dei consumatori, sia interessata a mettere Windows nelle lavatrici Balmer ha risposto "Yes", " Sole 24 ore" sottotitola questa mattina "In futuro anche le lavatrici avranno il nostro software" come se fosse una cosa che Steve ha detto nella presentazione e come se fosse la più importante...

In ultima analisi l'impressione è stata molto buona, Steve sembra davvero una persona con le idee chiare e la espansione di Microsoft verso i servizi on line credo sarà difficile da arrestare: Yahoo viene visto come strumento per accelerare il processo, non per cambiare una strategia che vede la rete centrale.

In una domanda finale si è citato il parere di Gartner che ritiene Vista avere raggiunto un livello eccessivo di complessità che lo renderebbe a rischio: Steve, che credo conosca benissimo il problema, qui ha dato una risposta tutta di bandiera usando accanto a "Vista" il termine "agile".

Io ho adottato Vista tardi e solo al momento di comperare una nuova macchina, ma devo dire che nell'uso di qualche mese non si è rivelato poi così spaventoso, è un onesto sistema operativo, le novità non sono tante quante ne aspettavo, ma Office 2007 ha fatto enormi passi avanti nella usabilità della interfaccia e non credo, come qualcuno dice, che sia destinato a morire.

Vista - Agile agile mi sembra comunque binomio un poco azzardato, soprattutto dopo la notte che il mio sistema ha passato a scaricare il primo Service Pack che è più grande di molti altri sistemi operativi interi!

Vista-Agile: interessante esempio di ossimoro!

bob

martedì, aprile 15, 2008

XP come lo Z80?

Era il luglio del 1976, Federico Faggin, uno dei due ideatori e progettisti in Intel del primissimo microprocessore, aveva lasciato Intel ed aveva fondato Zilog da pochi anni ed era pronto a lanciare un nuovo micro, lo Z80.

Ricordo la presentazione e la geniale semplicità della macchina che oggi fa forse un poco sorridere, ma che ha permesso un vero passo avanti nella applicazione di questo nuovo tipo di oggetto che tanto avrebbe cambiato la vita di tutti noi.

La cosa interessante nella storia dello Z80 è che di fatto non è mai morto: le maschere sono oramai più che ammortizzate, esiste una amplissima scelta di strumenti di sviluppo ed è una macchina solida e affidabile. In molti dei sistemi che contengono un micro di controllo quel micro è ancora oggi uno Z80, a più di trenta anni dal suo lancio!

Microsoft l'altro giorno ha annunciato la continuazione per molti anni della distribuzione e del supporto di XP per permettere la installazione di questo sistema operativo sugli ultraportatili.

Queste macchinette nelle quali nessuno credeva stanno avendo un successo che non sembra proprio essere un fuoco di paglia. Personalmente credo che sia più che giustificato, io ho sempre con me il mio Asus EEE che non ha sostituito certo le macchine che uso di solito, ma si è affiancata ed ha completamente sostituito il PDA che usavo prima.

Le motivazioni di Microsoft sono in queste circostanze abbastanza chiare: Vista con la sua filosofia architetturale non potrà certo mai girare su macchine del genere, la alternativa è Linux ed allora meglio mantenere in vita XP.

Se la cosa durerà potrebbe essere una grande novità per Bill Gates che lascerebbe la sua filosofia di un sistema operativo offerto dopo l'altro in sostituzione, ma porterebbe a una sostanziale convivenza di diversi sistemi nella stessa offerta. Certo anche Vista ha diverse versioni, ma si tratta di offerte più o meno complete sullo stesso kernel.

bob

giovedì, maggio 10, 2007

Perché non ho voglia di Vista?

Per qualche decina di anni ho avuto una fortissima pulsione: provare in anteprima il software che via via veniva reso disponibile sul mercato. Ricordo ancora lo stupore di un progettista Microsoft conosciuto a Seattle quando si è accorto che usavo sulla mia macchina un versione molto preliminare del sistema operativo considerata pericolosamente instabile!

Da qualche mese i miei amici si chiedono come mai non abbia ancora installato una copia di Vista su nessuna delle mie macchine. Me lo sono chiesto anch'io e sono arrivato alla conclusione che ho più che una motivazione.

1) Non vedo valore aggiunto

Ho discusso delle meraviglie di Vista con amici entusiasti delle caratteristiche nuove che ci vengono proposte: ebbene non ho trovato fino ad oggi nulla di sostanzialmente rilevante che non possa fare con XP o con Ubuntu aggiungendo applicativi liberamente disponibili in rete.

La cosa mi ha fatto venire in mente una figura che utilizzavo qualche anno fa per le mie lezioni (in cima al post una rivisitazione adattata alla bisogna).

Se facciamo un grafico che riporto in ascissa lo scorrere del tempo e in ordinata i requisiti che la media degli utenti si aspetta soddisfatti esiste un'area tra due linee crescenti (le esigenze tendono fisiologicamente a aumentare ): quella indicata con MIN rappresenta i requisiti che tutti considerano indispensabili, l'area al di sotto rappresenta una regione di sostanziale insoddisfazione dove ogni utente afferma che si aspetterebbe qualche cosa di meglio o qualche cosa di più dall'oggetto che sta usando.

La linea superiore, MAX, rappresenta il limite oltre il quale i benefici vengono percepiti da pochissimi utenti. La situazione è complicata anche dal fatto che questa è la regione dove paradossalmente i miglioramenti, non richiesti e poco percepiti, costano di più!

Tra le righe la regione di "benessere" dove gli utenti sono genericamente soddisfatti. Ovviamente il tutto ha un significato per un utente medio e per una determinata famiglia di utenti, le considerazioni che seguono valgono per l'utente finale, per i geek ovviamente le considerazioni sono diverse.

Ebbene il DOS e le prime versioni di Windows erano carenti di molte funzioni ed il desiderio di miglioramento era molto forte, poi il prodotto è entrato nell'area di benessere e con XP ci si è ben consolidato: la maggior parte degli utenti di XP e del software su XP disponibile si dichiarano soddisfatti. Vista porta la situazione più in alto, offre una serie di migliorie che di fatto però non sono comunemente desiderate e vengono scarsamente percepite.

Linux, dal punto di vista dell'utente che della linea di comando e della compilazione di applicazioni non vuole nemmeno sentire parlare, è stato per molti anni sotto la linea dei requisiti minimi. Oggi con distribuzioni complete e con procedure di installazione evolute come per esempio Ubuntu Linux è entrato nella fascia di benessere e costituisce dunque una valida alternativa.

Il rapporto costo/prestazioni ha fatto, almeno per me, pendere decisamente l'ago della bilancia!

2) Lavoro sempre più in rete

Passo il novanta per cento del mio tempo al calcolatore in rete: di fatto quando sono nella mia finestra Firefox che cosa ci sia sotto non ha alcuna importanza!

Per l'elaborazione di testi uso, per esempio, quasi esclusivamente Google Doc, se proprio ho bisogno si una impaginazione sofisticata o di elaborare documenti molto grandi mi rivolgo a Open Office ed anche qui del sistema operativo poco mi importa, anzi più leggero è meglio è perchè ho prestazioni migliori. L'altra applicazione che uso moltissimo è Gimp per la elaborazioni di immagini e Gimp su Linux lavora decisamente meglio.

3) Non trovo motivazioni per cambiare le mie macchine

Se installassi Vista su una delle mie macchine non potrei usare che in modo marginale le nuove funzioni che richiedono macchine potenti ed io non ho alcuna esigenza al momento di cambiare macchine.

giovedì, aprile 26, 2007

Ma come siamo arrivati ad una follia come questa?


Ieri ero da Mondadori Informatica in via Marghera a Milano, l'idea quella di cambiare portatile.

Dopo avere dato una occhiata in giro mi avvicino a due commessi e chiedo quale sia il prezzo di una certa macchina senza sistema operativo. Il primo risponde che non ne hanno, il secondo lo contraddice affemando che qualche macchina con XP c'è ancora.

Spiego che non voglio una macchina con XP, voglio una macchina SENZA sistema operativo.

Un poco straniti i nostri due affermano che è illegale vendere macchine senza sistema operativo perchè è ovvio che poi uno per usarle lo deve copiare senza pagare la licenza.

Due clienti mi guardano con aria di commiserazione: "anche noi il software lo copiavamo, ma adesso lo compriamo, ci dia retta è molto meglio, ha il disco originale, ha l'assistenza, può scaricare le modifiche...".

Mi sembra di essere finito in una riunione di etilisti anonimi dove i pentiti cercano di convincere il riottoso: smettere di bere fa bene all'anima e al corpo.

Afermare di voler installare Ubuntu fa sorridere un po' tutti, la solita scusa! Mi sento come l'etilista che dice di volere comperare la grappa non per berla, ma per metterci le cigliegine!

Ma come siamo arrivato ad una folle situazione che di fatto mi impone, se voglio un portatile per metterci Linux, di regalare del denaro all'uomo più ricco del mondo?

Con questi pensieri nella testa vado a prendere una scatola si CD vergini e mi ricordo che anche se ci metterò documenti generati da me sono costretto a pagare una tassa alla SIAE per compensarla del fatto che qualcuno copia illegalmente materiale protetto da diritti d'autore...

Sarebbe bello svegliandosi scoprire che è solo un incubo!

lunedì, gennaio 29, 2007

Vista? No grazie!

Oggi pomeriggio Microsoft ha invitato i più importanti blogger italiani per una dimostrazione di Vista, il nuovo sistema operativo prossimo al lancio anche nel nostro paese.

In attesa di vedere cosa ne pensano gli amici malgrado letture, presentazioni e test resto del parere di non avere trovato alcun motivo per il quale valga la pena cambiare il mio hardware, spendere un sacco di soldi e sottopormi alle sevizie dei sistemi di controllo della genuinità: resto del parere che mantenere XP per un po' per poi passare a Linux sia, almeno per me, la scelta giusta.

Sono tornato a casa presto perché devo preparare una lezione e ho fatto un esperimento credo interessante.

Ho preso un vecchio PC Pentium 4 che non uso e una distribuzione Ubuntu trovata qualche mese fa in edicola in una rivista. Ho cambiato la scheda grafica visto che ne avevo una molto buona che non uso più, ho portato la memoria a mezzo Giga ed ho collegato una vecchia stampante HP 1150.

Ho collegato rete, stampane, mouse, masterizzatore CD DVD ed amplificatore per sentire la musica, ho alimentato la macchina ed ho messo nel lettore il disco con un preciso proposito:
installare il tutto rispondendo solo alle domande banali, quelle per intenderci cui può rispondere chiunque, lasciando il valore di default per quelle che richiedono conoscenze specifiche (per esempio la scelta della modalità di partizione del disco) e cercare di vedere dove potevo arrivare senza MAI andare a linea di comando e senzaMAI consultare i manuali e le fonti in rete.
Dopo due ore ho ottenuto una macchina con interfaccia KDE (la trovo molto più logica di Gnome, ma è una questione di punti di vista) con tutte le funzioni che di fatto mi servono per lavorare:
  • Sistema operativo installato e aggiornato
  • Open Office perfettamente funzionante e compatibile con Microsoft office e Adobe PDF
  • Cafeine per musica e film
  • stampante e scanner attivi
  • riconoscimento di chiavette e dischi USB
  • supporto per la baia PCMCIA
  • Collegamento alla rete Fastweb
  • Firefox sincronizzato via Google con le mie altre installazioni
  • riconoscimento della macchina fotografica (Canon EOS) e Gimp per la elaborazione delle immagini
... più ovviamente un sacco di altre cose installate o installabili che non ho esplorato.

Come sempre performance ottime anche su una macchina relativamente modesta.

Chi mi conosce sa che ho sempre amato Linux, ma che nel passato ho sempre avuto grandi scontri con chi sosteneva il sistema essere pronto per essere usato da chiunque: andare a linea di comando, usare il mitico SUDO, comprendere il meccanismo dei MOUNT o compilare una applicazione partendo dai sorgenti non è cosa che tutti hanno voglia di fare o che tutti sanno fare.

Quest'ultimo esperimento mi ha fatto capire che le cose sono cambiate e che il crinale che divide gli utenti patiti della tecnologia dagli umani sta per essere superato.

Credo proprio che Vista non lo installerò!

Qualche esperimento...