Sperimentazione WIFI a Milano, ma cosa diavolo c'è da sperimentare?
Sul Corriere di ieri ci viene annunciato l'inizio di una sperimentazione per la installazione di hot spot wifi gratuiti nel centro di Milano.
A parte il fatto che una sperimentazione, invero piuttosto dubbia, a Milano cìè già stata e che alla fine della sperimentazione è stato smantellato tutto, mi chiedo cosa diavolo ci sia da sperimentare.
Se andiamo su qualsiasi dizionario, qui quello Hoeply, ci dice cosa vuole dire sperimentare:
sperimentare
[spe-ri-men-tà-re]
meno com. esperimentare; ant. spermentare
(speriménto)
A v. tr.
1 Sottoporre a esperimento qualcosa, allo scopo di valutarne la qualità, le proprietà, le capacità e sim.: s. una macchina; s. la potenza, la resistenza di un motore; s. l'efficacia di un farmaco, di un rimedio; s. un nuovo metodo di coltura
‖ SIN. verificare, saggiare
‖ SIN. verificare, saggiare
La tecnologia WIFI e la copertura di aree cittadine è oramai una cosa comunissima, non va dunque sperimentata, va banalmente fatta...
Tra l'altro l'idea della registrazione e della navigazione solo per un'ora è molto bizzarra e non ha alcun senso: il modello di uso è un altro, io giro per la città e mi collego quando ho bisogno di qualche cosa. Visto che abbiamo la legge Pisanu va bene la registrazione, ma che si permetta alla gente di farla una volta sola, non a ogni ora di collegamento.
Milano meriterebbe decisamente di più...
bob
PS Io resto comunque del parere che le reto pubbliche wifi siano pienamente superate dalla già presente e perfromanete rete cellulare, il solo problema sono le tariffe che altrove sono state ampiamente abbassate.
