Beata ingenuità... ATTO III
Qualche tempo fa parlavo della ingenuità di una signora che si dichiarò, in un convegno, convinta che la grande differenza tra The well e Facebook stia nel fatto che in Facebook si entra con nome e cognome veri.
La signora si è risentita ed ha postato un commento un poco acido, ma che sarebbe tanto bello capire, io non ci sono riuscito.
Gent.mo sig. Dadda, io non conosco lei come lei non conosce me.
Mi è stato segnalato questo suo intervento da un caro amico, che ringrazio, che si è fatto una grande risata leggendo quello che ha scritto.
Sarei la "graziosa signora" che "si è presa la briga di chiedere il microfono" come scrive lei.
Io invece mi definisco: "colei che ha osato contrastare il pensiero di un signore di una certa età, che ha un'esagerata considerazione di sè e che non sa ascoltare".
Non ho mai detto quello che lei ha riportato qui sopra, non ho mai detto "perchè vietato", nei toni e con l'intento che ha riportato.
Il mio intervento era solo finalizzato a evidenziare una delle tante differenze tra The Well e Facebook che lei, con troppa superficialità, stava accumunando.
Ma non ho nè tempo e nè voglia di elaborare il mio pensiero in questa sede.
Mi dispiace per lei caro Dadda, ma non solo la candida creatura ingenua e inesperta come mi dipinge. Ma evidentemente lo ha colto molto bene, se no non avrei scatenato la sua reazione piccata, ho forse messo un dito nella piaga senza volerlo?
Mi stupisce che l'amico Ficara, che mi conosce bene, e che era presente in sala, non abbia rettificato quanto da lei erroneamente scritto, e nemmeno abbia corretto chi mi ha definita "utente dell'ultima generazione neo-entusiasta".
Pazienza, sopravviverò.
Buona continuazione!
Loredana Gentile
PS: so perfettamente che ci si può iscrivere in anonimato su facebook, credo di essere stata una delle prime in Italia ad usarlo.
Dunque, tralasciando completamente come faccio di solito i puerili attacchi personali, gli accenni acidi alla mia età e le farneticanti citazioni di piaghe nelle quali mettere il dito, cerco solo di capire.
Questa mattina ho telefonato all'amico Wolly che quella sera era seduto accanto a me nel dubbio di non avere capito bene quello che la nostra amica ha detto. A tutti e due sembra di avere capito la stessa cosa.
L'intervento era in risposta alla mia osservazione sulla confusione che si era fatta nella tavola rotonda parlando di Facebook come se fosse una cosa nuova. In realtà si tende a confondere natura del fenomeno con numerosità dello stesso. In altre parole sarebbe un poco come dire che la automobile è stata inventata negli anni sessanta perché in quegli anni si è diffusa la motorizzazione di massa.
Come faccio notare anche qui in Facebook non c'è nulla di concettualmente nuovo che non fosse giù in nuce nelle BBS, nei newsgroup e in "The well", l'unica vera differenza è che oggi il servizio ha trovato una diffusione della rete molto più grande e si è diffuso molto di più. Del resto anche i newsgroup erano diffusissimi, solo che si trattava di un pubblico specialistico.
La risposta della nostra amica, che a quanto pare non ama essere definita graziosa e allora me ne scuso, è stata molto chiara. Anche se non ricordo le parole esatte ha affermato che la grande differenza sta nel fatto che in Facebbok si entra con nome e cognome veri.
I fatti.
The well è a pagamento, essere anonimi è impossibile visto che bisogna fornire i dati della carta di credito prima di poter entrare. Facebook richiede solo l'esistenza di una casella di posta elettronica e solo al momento della iscrizione il che vuole dire che chiunque può facilmente essere anonimo.
Domanda.
Se Loredana sa benissimo essendo un utente della prima ora che su Facebook si può essere anonimi quali sono i motivi reconditi che la hanno spinta a contestare una mia affermazione dicendo che tutti sono dentro con nome e cognome reali?
Loredana dice "Il mio intervento era solo finalizzato a evidenziare una delle tante differenze tra The Well e Facebook che lei, con troppa superficialità, stava accumunando. ". Evidentemente nella foga dell'intervento si è dimenticata di raccontarcele queste differenze concettuali limitandosi a indicare la assenza di anonimato, sarebbe bello che ce le raccontasse adesso!
bob
