lunedì, ottobre 30, 2006

Un appello urgente e importante per tutti noi!


La AIIP, Associazione Italiana Internet Provider, ha lanciato un ennesimo appello perché la situazione della concorrenza del settore.


L'appello lo trovate nel sito della AIIP ed un commento esauriente sul blog di Steafano Quintarelli, che oltre che mio amico ne è attivissimo Presidente.


Credo che la cosa abbia per tutti noi una importanza cruciale e quoto l'intervento di Stefano con il quale mi trovo integralmente d'accordo.


AIIP SU IL MESSAGGERO: UN APPELLO URGENTE PER I COMMISSARI AGCOM
AIIP torna ad un anno di distanza sulle pagine dei giornali, per lanciare ai Commissari AGCOM un nuovo appello urgente, condiviso anche con gli utenti italiani di Internet, per il mercato della larga banda all’ingrosso.

Perche' e' importante ?

La materia prima, in Italia, e' al 98% in mano a Telecom, che vende anche al dettaglio. (fa il pane e vende la farina agli altri panettieri).
Le regole dicono che il mercato della larga banda si regolamenta all'ingrosso, non al dettaglio. Cio' che viene deciso all'ingrosso determina ciò che accadra' al dettaglio.
Prima i prezzi all'ingrosso della farina venivano stabiliti togliendo dai prezzi al pubblico di Telecom i "costi evitabili" dai concorrenti (spese di commercializzazione, assistenza tecnica, costi di fatturazione, ecc).
Con le nuove regole, AGCOM "calcola" direttamente il costo della farina.
Costi della farina alti implicano costi del pane alti.
Varietà di farina limitate implicano varietà di pane limitate.
Quindi RIGUARDA TUTTI.
I prezzi della farina che Telecom propone sono, in molti casi, piu' alti del passato. I costi dell'hardware (DSLAM, router) scendono e ciononostante loro vorrebbero che i costi all'ingrosso aumentino.
Se i costi all'ingrosso aumenterano, i costi al dettaglio aumenteranno.
Se uno non vuole piu' il servizio di fonia, Telecom vuole farselo pagare lo stesso, oltre il costo della manutenzione che e' dovuto. (certo, devono pagare il debito, devono fare utili e distribuire dividendi (i piu' alti tra le principali compagnie telefoniche rispetto agli utili (certo, bisogna pagare anche i debiti del padrone..))
Fatevi sentire, scrivete e fate scrivere al Presidente di AGCOM Calabrò e dite la vostra (anche se la pensate diversamente da me, ma esprimetevi!).
Se le regole non sono fatte bene, poi si rischia. Come dimostra la RIDICOLA sanzione di 57.600 euro per aver fatto PUBBLICITA' INGANNEVOLE su Teleconomy Internet (Italia Oggi del 26/10).

Cosa chiede AIIP:

  • Che i costi della materia prima vengano stabiliti usando anche i costi già approvati da AGCOM e non fatti tutti ex novo (la crusca aveva gia' un costo, che potrebbe essere solo sceso. c'e' il rischio che venga stabilito ex-novo, aumentandolo)

  • I costi della materia prima si basano su una contabilità chiamata "regolatoria"; l'ultima contabilità regolatoria certificata da socità di revisione, mi risulta risalga al 2001 e quindi non é adatta per fare i conti 6 anni dopo. Bisogna prendere in esame i prezzi di mercato...

  • Non é sufficiente dire che la farina osta 100, se poi te la danno con mesi di ritardo, ammuffita o te la consegnano sull'everest. I dettagli tecnici della fornitura vanno stabiliti in dettaglio, ed anche le penali se queste modalità vengono disattese.

  • Se uno prende una ADSL senza fonia (Naked), e poi usa la VoIP, Telecom ci perde il canone di abbonamento telefonico. I costi di manutenzione della linea sono coperti da parte dell'abbonamento ADSL e da parte del canone telefonico. Se il canone telefonico viene a mancare, la manutenzione bisogna comunque pagarla. Ma va pagata solo la manutenzione e non anche l'utile che Telecom perde. E' la concorrenza, se arriva un servizio piu' appetibile l'utile (il margine) per quel prodotto che non si vende piu' (la telefonia tradizionale) si perde. Va bene pagare un canone aggiuntivo, ma che remuneri solo la manutenzione, non gli utili.

  • Non ci devono essere pratiche commerciali che sfavoriscano l'innovazione (sconti sui servizi obsoleti e maggiorazioni sui servizi nuovi che usano la stessa materia prima).

  • Se telecom fa offerte al pubblico troppo scontate, che non possono essere replicate dagli altri operatori, con l'obiettivo di metterli in crisi (gergalmente qualcuno dice "far fuori la concorrenza"), queste offerte devono essere bloccate fino a quando Telecom fa delle offerte all'ingrosso in grado di ristabilire la concorrenza.

  • E ultimo ma non ultimo, capire come mai Telecom ha fatto una offerta all'ingrosso a prezzi piu' alti dell'offerta al dettaglio.


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