lunedì, ottobre 30, 2006

E la chiamano informazione...


Ieri sera guardavo di traverso un telegiornale, francamente non ricordo nemmeno di quale televisione si trattasse, che parlava dell'ennesimo rapporto sul problema del riscaldamento globale.

Tra i filmati usati per il servizio c'era quello drammatico dello Tsunami di Natale 2004 che raggiungeva un albergo di Sri Lanka travolgendo un i malcapitati bagnanti.

Ammesso anche di dare per scontato che la teoria del riscaldamento globale regga, non vi è dubbio alcuno che con lo Tsunami, evento assolutamente naturale causato da naturalissimi terremoti, non ha nulla a che vedere!

Credo che si tratti di un segnale, forse piccolo, ma preoccupante, di manipolazione della informazione.

Tra l'altro l'informazione viaggia stranamente a senso unico e presenta solo una delle campane: quella che ritiene l'uomo responsabile di un riscaldamento globale, quella invece che ritiene che si tratti di cicli storici del tutto indipendenti dalla azione umana viene sistematicamente trascurata.

Ho appena letto “Stato di paura” di Michael Crichton: è un romanzo, ma dati e citazioni sono veri e credetemi fanno meditare.

1 commento:

  1. Non sono d'accordo sull'opinione che sia una manipolazione ai fini di supportare i catastrofisti.

    Io 'conto quanto kunta kinte', ma da quel che ricordo una delle massime del giornalismo è 'sbatti il mostro in prima pagina'. In questo caso visto che di Katrina avevano pochi video, hanno infilato un 'sensazionale' tsunami per fare audience.

    Che sia errato metterlo, fuorviante, scorretto sono pienamente d'accordo.

    Sul tema riscaldamento globale, non era forse Zichichi che aveva detto che il contributo 'umano' al riscaldamento globale era quantificabile nel 4% su tutte le cause esistenti ?

    Forse è proprio sul negare invece la diffusione di questo parere, ben più autorevole di qualche sbandieratore di soli ridenti, che si è fatta solida disinformazione.

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