martedì, novembre 07, 2006

La sindrome del proiettile d'argento.


Nella tradizione anglosassone c'è un solo modo per uccidere streghe e vampiri: sparare un proiettile d'argento.


Da questa tradizione folcloristica è nata un frase idiomatica, “no silver bullet”, che sta ad indicare come sia velleitario pensare che ogni problema abbia una soluzione unica.


La storia delle tecnologie ha dimostrato, con pochissime eccezioni, come di fatto ogni nuova tecnologia non soppianti le precedenti, ma conviva per tempi anche molto lunghi.



Un ormai famoso diagramma elaborato da Business week e pubblicato sul numero del 10 aprile 2000 mostra la cosa molto chiaramente.



Del resto se mi guardo in giro vedo accanto ad un PC tutta una serie di oggetti (telefono, cinema, televisione, DVD player, calcolatrice...) che fanno cose che potrei fare usando il solo personal, ma sarebbe molto più scomodo.


L'informatica, sia professionale che di consumo, degli ultimi cinquant'anni di sedicenti proiettili d'argento ne ha visti tanti:


  • cobol-cics-DB2 unico ambiente di sviluppo
  • java unico linguaggio di programmazione
  • solo apple, chi usa altro è un cretino
  • solo linux, chi usa altro è ancora più cretino
  • ...


L'ultima moda è ipotizzare che la la televisione solo in rete, cretino chi crede a IPTV, a Digitale terrestre, al satellite...


Credo che pensare a un futuro dove le diverse tecnologie convivono sarebbe molto più saggio.


Credere nel proiettile d'argento tende anche a generare a fianco degli aspiranti cacciatori di vampiri anche cassandre che portando la adozione di una tecnologia alle estreme conseguenze, senza considerare fenomeni naturali come la convivenza e la evoluzione, formulano previsioni tanto drammatiche quanto improbabili.


All'inizio del secolo qualcuno ha ipotizzato che la diffusione del cavallo come motore per la trazione avrebbe trasformato la città un un luogo puzzolente con le strade coperte da metri di letame e che la diffusione del telefono avrebbe visto la installazione di un numero di pali e di fili tanto grande da oscurare la vista del cielo.

Sbagliavano allora come sbagliano probabilmente le Cassandre dei nostri giorni!


La soluzione?


Tanto sano vecchio buon senso!

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