domenica, novembre 05, 2006

A me il digitale terrestre continua a piacere!


Il contributo per il passaggio a televisori digitali è forse l'unica cosa che mi piace della finanziaria in discussione in questi giorni.

Ieri ero alla Fnac di Nizza, il grande magazzino di elettronica che preferisco, e razzolando negli scaffali ho scoperto che sono in vendita una serie di convertitori per il digitale terrestre.

Non avendone mai sentito parlare qui in Francia dove passo la maggior parte del mio tempo libero, ho cercato un commesso e dopo una chiacchierata ho scoperto che qui senza tanto chiasso e senza l'opposizione di “grilli parlanti” il digitale terrestre lo stanno facendo molto meglio e molto più rapidamente di quanto non stia accadendo da noi!

L'offerta dei canali è più vasta, i decoder costano poco e qualcuno offre anche la integrazione con la larga banda. Neuf Telecom, per esempio, ha messo il digitale terrestre nella sua offerta di connessione e di televisione.

Le strane affermazioni dei detrattori


Per motivi che francamente mi sfuggono nel nostro paese è nato un movimento contrario alla adozione di una tecnologia alla quale di fatto stanno puntando quasi tutti i paesi ad alta penetrazione di televisione nel mondo.

Qualcuno, Grillo in testa, afferma che il digitale terrestre non serve perché si trova tutto in rete gratuitamente.

E' un errore. Io non so che Internet navighi il comico genovese, certo è molto diversa da quella che navigo io che non mi offre ad oggi una vera alternativa ai programmi televisivi.

Qualcun altro sembra considerare inutili gli investimenti sul terrestre vuoi perché si debba passare al solo satellite, vuoi per privilegiare l'avvento di televisione solo IP sulla larga banda.

E' un errore. La storia delle tecnologie ha dimostrato chiaramente che nel caso delle tecnologie pervasive il passaggio da una all'altra non avviene mai istantaneamente e che ci sono sempre tempi, anche molto lunghi, di convivenza.

In questo caso poi pensare che in pochi anni a tutti gli italiani sia offerta la possibilità di passare alla larga banda e che tutti lo vogliano fare mi sembra un tantino velleitario.
Cosa è davvero la televisione digitale terrestre?

L'evoluzione da analogico a digitale è un passaggio tecnologico del tutto naturale. Qualche anni fa siamo passati dal vinile al CD per ragioni assolutamente analoghe e la cosa è stata accettata da tutti senza che ci si ponessero grandi problemi.

Certo qualcuno afferma che il vinile avesse una migliore qualità, ma in realtà si tratta di una impressione nata dal fatto che per tanti anni siamo stati abituati ai suoi difetti e ci piacciono. E' un poco quello che mi succede quando guardo i vecchi film del primo periodo del colore: hanno spesso una orribile dominante rossastra, ma a me piacciono forse perché mi ricordano l'infanzia.

La televisione utilizza una risorsa preziosa e scarsa: una parte della banda delle frequenze disponibile, qualche cosa legato a leggi fisiche non modificabili, ne sa qualche cosa chi sta cercando di spingere WIMAX e trova la resistenza dei militari a cedere le loro frequenze!

Ebbene con lo “spazio” che oggi utilizziamo per trasmettere un solo canale televisivo con la tecnologia digitale si possono trasmettere 5 canali televisivi diversi, più un certo numero di canali radio e di dati: un aumento considerevole delle efficienza di utilizzo della banda radio...

La qualità della trasmissione digitale è molto più alta, si avvicina a quella di un DVD.

Il digitale terrestre può portare OGGI più canali, la paytv e la interattività per tutti coloro che non vogliono passare al satellite o alla fibra, con un costo tra l'altro molto più di massa.

Intendiamoci questo non vuole dire che non si debba spingere anche per una migliore offerta satellitare e per una buona offerta via cavo o fibra, ma dobbiamo considerare come le due cose non sono alternative, ma complementari su un mercato vastissimo.

Del resto per viaggiare per esempio da Milano a Roma posso usare automobile, moto, aereo o treno e qualche appassionato lo fa a cavallo o in bicicletta e a nessuno è venuto mai in mente di pensare che si debba puntare su uno solo di questi mezzi. E' il mercato che deve decidere: le carrozze sono scomparse perché sono scomode e costose, per lenta e progressiva scelta degli utenti.

Certo la soluzione ponte del decoder non va presa come modello a tendere: tra poco tutti i televisori sul mercato saranno prediposti per ricevere direttamente il segnale digitale. E' una storia che abbiamo già visto quando dal televisore con un solo canale siamo passati al secondo canale utilizzando anche allora un convertitore che veniva posto tra antenna ed apparecchio e che passava il segnale a frequenza più alta di RAI2 alla più bassa frequenza usata da RAI1, l'unica che i televisori fossero in grado di ricevere.

Morale

Personalmente credo che:

  • il passaggio al digitale sia una positiva naturale evoluzione della televisione analogica
  • il digitale per un poco conviverà con l'analogico, ma alla fine dovrà morire perché usa la banda radio in modo scellerato
  • il digitale terrestre può essere una delle alternative possibili per chi non possa o non voglia passare alla fibra o al satellite
  • deciderà il mercato
  • le guerre di religione servono in genere poco poco, quando sono fatte per partito preso e senza evidenziare le motivazioni non servono a nulla

5 commenti:

  1. Sono completamente daccordo.
    Complimenti x il blog, l'ho scoperto da poco e mi piace parecchio.

    Vittorio

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  2. Deciderà il mercato... parole sante, e sembra abbia già deciso.
    Quindi perchè tanta insistenza con questo digitale?
    A chi conviene?

    Maurizio

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  3. Maurizio forse ti manca una informazione: il passaggio al digitale terrestre non è una alternativa in quanto la commissione delle Comunità Europea ha deliberato e ha emesso una direttiva.
    Il mercato deciderà se usare satellite, fibra, cavo o digitale terrestre, il terrestre analogico è inevitabilmente e molto giustamente destinato a sparire.

    bob

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  4. Credo che la vera critica al digitale terrestre sia stata un'altra, perchè rappresenta sicuramente una grande occasione di modernizzazione del nostro Sistema Paese. Forse finanziare i decoder o le televisioni digitali (intese come apparecchi), senza pensare anche ai contenuti è un po' riduttivo. Non credi che ci vorrebbe un po' di equlibrio? Se ci fosse un Freeview con più contenuti non avremmo una penetrazione maggiore del DTT?

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  5. Maurizio sono assolutamente d'accordo!

    roberto

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