venerdì, dicembre 15, 2006

Dear Microsoft, dear Adobe... KISS


In un post di qualche settimana ricordavo l' atteggiamento di un mio professore che ci spronava alla semplicità con un bel KISS, Keep It Simple Stupid.

Due notizie in questi ultimi giorni mi fanno pensare come la ricerca della semplicità sia lontanissima dai laboratori di sviluppo dei giganti del software.

Adobe PDF

Adobe ha fatto cose egregie e tra queste il formato PDF è certamente un progetto di grande valore.

Il software offerto è però tutto fuori che semplice. Passi per i programmi che servono a generare i file PDF (personalmente il meccanismo dei distiller non lo ho mai ben capito...), ma come è possibile che un reader, un programma che deve solo farmi vedere un file, sia grande 20 mega e richieda una installazione di 5 minuti che riempie il registry di Windows di criptiche linee di codice?

Da quando sono passato a Open Office e a Google DOCS genero i file PDF con questi programmi con completa soddisfazione e come reader utilizzo Foxit: solo un mega e mezzo di codice, una installazione veloce, si carica in una manciata di secondi e non ha i noiosissimi meccanismi di update di Adobe. Forse non vanno bene per chi compone libri o documenti complicatissimi, ma per i miei bisogni vanno benissimo e, cosa non irrilevante, sono gratuiti!

Microsoft Vista

Qualche settimana fa Steve Ballmer, numero due di Microsoft, ha affermato che per realizzare Vista hanno lavorato a tempo pieno diecimila persone per cinque anni.

Qualcuno ha fatto i conti e si parla di 10 miliardi di dollari, solo di costo del personale!

Con la stessa cifra si possono costruire due ponti sullo stretto di Messina, si possono comperare due grandi linee aeree e avanzano ancora gli spiccioli per un paio di compagnie della dimensione della Alitalia, è due volte il Prodotto Interno Lordo di Maurizius o della Georgia...

Mi chiedo se ci serva davvero questa enorme corsa alla complessità. A me decisamente NO, da quando uso come elaboratore di testi Google DOCS ho capito quanto poco mi servissero le migliaia di funzioni di Word e la complessità di Adobe Distiller!

Ho appena finito di leggere un delizioso libro di John Maeda proprio sulla Semplicità, lo consiglio a tutti...

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