lunedì, gennaio 29, 2007

Vista? No grazie!

Oggi pomeriggio Microsoft ha invitato i più importanti blogger italiani per una dimostrazione di Vista, il nuovo sistema operativo prossimo al lancio anche nel nostro paese.

In attesa di vedere cosa ne pensano gli amici malgrado letture, presentazioni e test resto del parere di non avere trovato alcun motivo per il quale valga la pena cambiare il mio hardware, spendere un sacco di soldi e sottopormi alle sevizie dei sistemi di controllo della genuinità: resto del parere che mantenere XP per un po' per poi passare a Linux sia, almeno per me, la scelta giusta.

Sono tornato a casa presto perché devo preparare una lezione e ho fatto un esperimento credo interessante.

Ho preso un vecchio PC Pentium 4 che non uso e una distribuzione Ubuntu trovata qualche mese fa in edicola in una rivista. Ho cambiato la scheda grafica visto che ne avevo una molto buona che non uso più, ho portato la memoria a mezzo Giga ed ho collegato una vecchia stampante HP 1150.

Ho collegato rete, stampane, mouse, masterizzatore CD DVD ed amplificatore per sentire la musica, ho alimentato la macchina ed ho messo nel lettore il disco con un preciso proposito:
installare il tutto rispondendo solo alle domande banali, quelle per intenderci cui può rispondere chiunque, lasciando il valore di default per quelle che richiedono conoscenze specifiche (per esempio la scelta della modalità di partizione del disco) e cercare di vedere dove potevo arrivare senza MAI andare a linea di comando e senzaMAI consultare i manuali e le fonti in rete.
Dopo due ore ho ottenuto una macchina con interfaccia KDE (la trovo molto più logica di Gnome, ma è una questione di punti di vista) con tutte le funzioni che di fatto mi servono per lavorare:
  • Sistema operativo installato e aggiornato
  • Open Office perfettamente funzionante e compatibile con Microsoft office e Adobe PDF
  • Cafeine per musica e film
  • stampante e scanner attivi
  • riconoscimento di chiavette e dischi USB
  • supporto per la baia PCMCIA
  • Collegamento alla rete Fastweb
  • Firefox sincronizzato via Google con le mie altre installazioni
  • riconoscimento della macchina fotografica (Canon EOS) e Gimp per la elaborazione delle immagini
... più ovviamente un sacco di altre cose installate o installabili che non ho esplorato.

Come sempre performance ottime anche su una macchina relativamente modesta.

Chi mi conosce sa che ho sempre amato Linux, ma che nel passato ho sempre avuto grandi scontri con chi sosteneva il sistema essere pronto per essere usato da chiunque: andare a linea di comando, usare il mitico SUDO, comprendere il meccanismo dei MOUNT o compilare una applicazione partendo dai sorgenti non è cosa che tutti hanno voglia di fare o che tutti sanno fare.

Quest'ultimo esperimento mi ha fatto capire che le cose sono cambiate e che il crinale che divide gli utenti patiti della tecnologia dagli umani sta per essere superato.

Credo proprio che Vista non lo installerò!

4 commenti:

  1. Ciao.
    Vista non lo installerai, te lo ritroverai dentro il prossimo PC che prenderai.
    A parte le battute, Vista, a mio avviso, non è un sistema operativo classico, come lo abbiamo inteso da Microsoft finora, ossia di sostituzione.
    Usciva 95, andava sopra il DOS, 98 sopra il 95 e XP sopra ME.
    Se provi a fare l'upgrade ti becchi delle sorprese...
    Questo è un sistema operativo per macchine nuove, con funzionalità nuove, per il mondo PC...
    Per Linux, e ti parla un vecchio utente di Minix, la strada è lunga, non tanto tortuosa, ma lunga.

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  2. si è vero, (k)ubuntu è fantastica. Fantastica per chi vuole "essere figo" usando linux... però (k)ubuntu non stimola allo studio del sistema operativo linux... è tutto terribilmente semplice... troppi howto... troppe soluzioni alla portata di tutti... :-)
    Quando utilizzavo ubuntu la shell non mi ricordavo piu com'era fatta.

    Sebbene, allo stesso modo, non sia importante conoscere il funzionamento del protocollo TCP/IP per navigare su Internet, Linux merita di essere conosciuto...

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  3. Francesco l'esperimento aveva il fine di capire quanto Linux sia oggi lontano dalla possibilità di essere usato da unapersona qulsiasi con esigenze medie e che non sia minimamente interessata agli aspetti tecnici.
    Questo fino a ieri non era possibile, oggi credo che se non ci siamo arrivati siamo molto molto vicini.
    Se poi qualcuno come me e te ha voglia di approfondire e di addentrarsi nei tecnicismi del sistema questo è certamente possibile e molto più facile con Linux che con Windows in genere.
    MrReset, credo che la strada con distro come ubuntu si sia molto accorciata, vedremo.
    Certo che se penso alla massaia che se ne frega dei tecnicismi se installa Ubuntu con quello che risparmia di hardware e di software se ne può comperare di consulenza per risolvere gli eventuali problemi!

    bob

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  4. io avevo una mia distro linux, basata su knoppix (e la gestisco ancora).
    Ma se un utente medio ha bisogno di qualcosa di più, sceglie Windows, come un grafico sceglie il Mac.
    Altrimenti, se questa teoria fosse vera, il Mac avrebbe più successo di quello che ha raccolto... il successo di Bill è aver portato uno standard di fatto e programmatori che lo alimentano in un ambiente libero. sviluppare un programma per pc e per un'altra piattaforma ha dei costi: chi vince?
    Non bisogna mai vedere le cose da tecnici (e Java è lì a dirci che lo sviluppo "compatibile" fa poca strada).

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