martedì, febbraio 27, 2007

Local search, non ci siamo ancora...


Domani sera porto la mia bambina al ristorante giapponese: alla sua età, dieci anni, io il sashmi non sapevo nemmeno esistesse mentre lei lo adora e lo mangia tutta compunta con le sue bacchette.

Frequento abitualmente alcuni ristoranti giapponesi di Milano e stasera mi è venuta voglia di dare una occhiata in rete per vedere se ci fosse qualche cosa di nuovo.

Ho pensato di andare a vedere come si comportano le funzioni dei motori di ricerca locali che sono pensati proprio per situazioni del genere.

Il risultato è stato piuttosto deludente...

Live local search di Microsoft alla richiesta di "sushi" a "Milano" ritorna una lista di solo 11 ristoranti: assenti tutti quelli storici o famosi, presente tre volte un ristorante che probabilmente ha tre linee telefoniche allo stesso indirizzo. Per ottenere questo risultato il sistema va a cercare anche ristoranti molto lontani, Parabiago è a più di venti chilometri dal centro di Milano, in una città che oramai ha parecchie decine di ristoranti giapponesi.

Bizzarro il fatto che i ristoranti i cui siti sono segnalati all'inizio della pagina come sponsorizzati non sono poi presenti nella lista: se fossi uno degli inserzionisti la cosa non mi piacerebbe per nulla!

Non meglio va con Google local search che si comporta in modo opposto, ma fornisce risultati altrettanto inutili: Google restituisce una miriade di link, ma andandoli a vedere bene si vede che pochissimi sono veri ristoranti utili per cenare.

Quello che succede è che il motore indicizza qualsiasi sito in cui si parla di sushi e che contenga un riferimento a un indirizzo milanese. Nell'immagine si vede quello che sembrerebbe essere un ristorante giapponese in via De Amicis: in realtà si tratta di un negozio dove vendono oggetti legati alla cucina nipponica e tengono corsi di cucina.



Non meglio vanno le cose se aggiungo alle parole "sushi" e "Milano" la parola "ristorante" perché mi trovo una serie di normalissime trattorie che vengono visualizzate solo perché elencate in pagine che contengono anche la parola "sushi".

Tutto questo succede perché le informazioni sono contenute nelle pagine come testo senza possibilità di un riconoscimento semantico della varie componenti dei dati contenuti: forse varrebbe la pena ricominciare a parlare un poco di web semantico, o no?

2 commenti:

  1. non credo a strumenti globali per la ricerca locale.

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  2. Capisco, ma la assenza di una chiara indicazione semantica degli elementi di una pagina è comunque un problema, sia che si lavori globalmente che localmente.
    E' stata una gran moda fino a qualche tempo fa, poi si è perso, ma senza un approccio semantico il mashup ha poche possibilità di vero successo.

    bob

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