domenica, giugno 10, 2007

Stupro in Second Life, siamo seri per favore!

Da qualche tempo si parla moltissimo di Second life ed in particolare della denuncia di uno stupro che si sarebbe consumato da qualche parte nell'ormai immenso e piuttosto frequentato mondo virtuale.

Ebbene credo valga la pena fare qualche considerazione.

Definire un incontro tra Avatar stupro è una cosa assolutamente idiota, se cerchiamo sul De Mauro la definizione del termine troviamo:

stù|pro
s.m.
1 CO atto sessuale imposto con la violenza: commettere uno s., essere, rendersi colpevole di s., essere vittima di uno s. | TS dir.can., nel diritto canonico, violenza carnale su una donna vergine
2 OB LE atto violento, spec. contro Dio: la vendetta del superbo strupo (Dante)


Ebbene in un mondo virtuale non sono possibili atti sessuali, esiste si il sesso virtuale che altro però non è che una forma di comunicazione. Considerare stupro quello che avviene tra Avatar è come mettere sullo stesso piano una aggressione fisica e la telefonata di un maniaco: si tratta in entrambi i casi di una devianza da condannare, ma non credo sfugga a nessuno che la gravità delle due cose sia piuttosto diversa.

In Second life esistono poi meccanismi ben funzionanti per evitare contatti non voluti: qualsiasi contatto virtuale tra Avatar deve essere autorizzato espressamente e comunque esiste sempre ed in ogni istante la possibilità di spegnere il calcolatore mettendo fino istantaneamente a ogni possibile contatto.

Credo che chiamare stupro quello denunciato su Second life sia una gravissima mancanza di rispetto nei confronti di quelle persone che si sono trovate in un portone faccia a faccia con delinquenti stupratori e che l'interruttore per spegnere la situazione purtroppo non lo avevano!

Io capisco che certe parole facciano vendere più giornali, ma qualche volta vale la pena fermarsi un attimo a ragionare prima di usarle... o no?

bob

5 commenti:

  1. Caro Roberto,
    paragonare uno stupro su second life alla telefonata di un maniaco equivale ad equiparare un atto compiuto nella vita reale con un'azione di un videogioco... mi sembra anche questa una visione un po' forte, non trovi? :-)

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  2. Stefano gli esempi sono ovviamente sempre opinabili, ma la differenza tra un viedeogioco e Second life sta nel fatto che dall'altra parte non c'e' un calcolatore, ma una persona.

    Definirei Second life uno strumento di comunicazione in ambiente virtuale antropomorfo, ma sempre strumento di comunicazione è, per cui si' credo che a tutti gli effetti possa essere paragonato a una telefonata.

    bob

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  3. Ciao
    Io, invece, avevo sentito che gli stupri su second life si pagano...tu paghi un'altro utente affinche si faccia stuprare, sotto forma di qualsiasi avatar (donna, vecchia, bambino, vip....a seconda delle perversioni) basta pagare!! Così almeno non c'è pericolo di spegnere il pc!
    Ciao e complimenti per il blog!

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  4. Ma la fonte della notizia quale è? :o
    Non ne sapevo nulla.

    Concorso sull'idiozia del termine usato. :|

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  5. @m1979 beh se qualcuno si fa pagare credo che il termine stupro sia altrettanto sbagliato, mi viene in mente un mestiere antichissimo...

    @folletto ne hanno parlato un po' tutti annegando la cosa in articoli su second life, in particolare credo che uno dei casi sia avvenuto in germania dove qualcuno ha fatto pure una denuncia. Se cerchi su google lo trovi

    bob

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