sabato, settembre 08, 2007

Steve questa volta non mi hai convinto...



Jobs presenta le interessantissime evoluzioni della famiglia iPod e butta lì anche una riduzione del 33% del prezzo dell'iPhone giustificandola come normale dinamica dei prezzi dei prodotti tecnologici.
La cosa convince molto poco...

Steve sul palco è bravissimo e di solito molto convincente. Molto abilmente ha messo l'annuncio di una riduzione di prezzo dell'iPhone del 33% a pochissimi mesi dal lancio alla fine di una brillante presentazione delle, devo dire interessantissime, novità iPod.

La blogsfera è costellata da interventi di chi trova la cosa normale e giustificata.

Francamente non penso che la cosa sia normale e trovo le giustificazioni del tutto inaccettabili.

Una riduzione di prezzo tanto marcata e tanto vicina al lancio del prodotto, senza che sia stato lanciato un modello più recente, può avere solo due motivazioni.

1) le vendite non hanno seguito le previsioni.

AT&T ha da tempo dichiarato il problema, è stata messa a tacere, ma sembra che la penetrazione di mercato non sia del tutto soddisfacente complice anche l'idea non troppo brillante di costringere gli utenti ad un oneroso contratto con un provider, meglio sarebbe stato offrire una scelta.

2) qualche minaccia all'orizzonte si sta concretizzando e Steve da vecchio navigatore di questo mercato cerca di giocare in anticipo.

La minaccia sembra proprio essere vicina e ha un nome: GPhone.

Le indiscrezioni si stanno sempre più addensando intorno alla idea di un telefono, prodotto da HTC, targato Google con un sistema operativo Linux Like, touch screen, con Java, accesso a Gmail, GTalk per le chiamate overip e integrazione con Google Maps.

Il tutto si dice con un prezzo di 100$, un terzo di quello nuovo di iPhone.

Confesso che personalmente non ho trovato alcuna vera motivazione per l'acquisto di un iPhone, mentre ne trovo più di una per quello di un telefono Google, senza nemmeno averlo ancora visto!

Aggirnamento (9 settembre):

Leggo questa mattina la lettera di Steve che cerca di venderci come "normale" la caduta vertigonosa del prezzo: proprio perché è, come dice, da trent'anni in questo business sa benissimo che una cosa del genere non si è mai vista se non a fronte di un nuovo prodotto o di un insuccesso di vendite marcato.
Il 33% in due mesi è mezzo lo definisce normale?
Il bello è che i "fedeli" Apple lo seguono e in decine di blog ribadiscono la cosa...


bob

3 commenti:

  1. e pensa se gphone fosse "hackabile"... pensa al florilegio di applicazioni di terze parti magari generate dai los smanettones.

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  2. Anche io penso che un ribasso del 33%, ma in termini assoluti, di 100 dollari, sia eccessivo.
    Ma rifletto su un'altra cosa. fino ad oggi, Apple ha lavorati su mercati "senza concorrenza", ossia dove il proprio prodotto, iMac o iBook, o iPod, era un oggetto a solo, e questo gli ha permesso di definire il prezzo, definire dove venderlo, come venderlo ed a che condizioni.
    Sebbene la vendita di ipod sia "libera", la differenza di prezzo è contenutissima, proprio perchè Apple, in qualche modo, ne controlla il prezzo di mercato.
    Nel settore dei cellulari e degli SmartPhone questo modello di business non è applicabile, troppi sono i concorrenti, troppi gli attacchi, e troppo veloci le dinamiche per poter decidere centralemnte a quanto vendere il prodotto.
    il ribasso di 100 dollari è legato al fatto che il prezzo dell'IPhone era completamente fuori mercato rispetto ai concorrenti.
    E quindi, per la prima volta, Jobs si è trovato in debolezza.
    La bolla mediatica si è infranta troppo presto e jobs ed Apple sono dovuti correre al riparo.
    Mentre con iMac, iBook ed iPod, Apple ha venduto un concetto, ha venduto quaclosa che dava senso d'appartenenza, con iPhone, in fondo, vende un telefono, così come fa Nokia, Samsung, HTC, o Motorola.
    Con i riprodduttori multimediali, Apple ha centrato il bersaglio: o hai un lettore MP3, o hai un iPod, senza vie di mezzo, l'iPod incarna la tecnologia, l'accessibilità, il fascino ed il design.
    Con iPhone ciò non è avvenuto, è un telefono, un mero strumento e come tale si confronta con i concorrenti, e quindi la sperequazione sul prezzo non è giustificata dal mercato.
    Poi c'è la variabile gPhone, che potrebbe essere ancora più destabilizzane, in quanto a fascino, Google non ne ha meno di Apple.
    E così, apple è corsa ai ripari, ma penso che la manovra servi a poco, perchè i vero problema è l'essersi legata ad un operatore, ed obbligare all'abbonamento, oltre che all'acquisto del terminale.

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  3. beh Jobs ha appena annunciato che in 74 giorni la Apple ha venduto un milione di iPhone, la motivazione del punto 1 non corretta mi sa :-)

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