sabato, ottobre 27, 2007

INusabile: quando l'usabilità è solo apparente...

I termometri clinici fino ad una decina di anni fa erano di vetro. Andavano preparati alla misura sbattendoli con violenza, cadendo si rompevano e quando si misurava la temperatura bisognava stare ben fermi cinque lunghi per evitare di spezzarli facendosi male e spargendo tossico mercurio nel letto.

Co l'avvento della elettronica sono diventati digitali: basta accenderli, posizionarli sulla pelle e aspettare il bip che ci informa che sul visore possiamo leggere la temperatura.

L'usabilità sembrerebbe essere molto migliorata, ma c'è un problema...

Un adulto sano normalmente lascia passare tra una misurazione e l'altra parecchi mesi, il termometro resta nel cassetto ed inevitabilmente la batteria finisce per scaricarsi: tornate a casa sentendo una strana sensazione di freddo e brividi dappertutto, cercate in fondo al cassetto il termometro per decidere se prendere o no una bella aspirina, premete il pulsante e ... il termometro è morto!

Ed allora andate a recuperare il vecchio termometro di vetro che anche se dimenticato da anni è sempre pronto a funzionare!

bob

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