sabato, ottobre 13, 2007

Povero Nobel...

Il premio assegnato a Gore, il Nobel per la pace, non ha alcun senso logico per più di un motivo.

1) Pace?

Quale si il legame tra ambientalismo catastrofista e pace credo sia un mistero che tutti stanno cercando di svelare. Certo se fosse vero che siamo di fronte a un cambiamento climatico inarrestabile e che ci saranno milioni di profughi che dovranno scappare dalle terre allagate per cercare un altro posto dove vivere nasceranno guerre. Mi sembra un legame piuttosto vago e fantasioso.

2) Cambiamenti provocati dall'uomo?

Quella dell'inarrestabile riscaldamento terrestre provocato dall'uomo è solo una delle teorie, esiste anche una teoria che afferma che siamo di fronte a cicli di riscaldamento e raffreddamento del pianeta naturali, troppo lunghi perché ce li si possa ricordare e disporre di misure.

Nessuna delle due teorie è stata oggi dimostrata in modo scientificamente non confutabile. La motivazione del premio, scritta giustamente da persone che del clima ne sanno quanto ne so io, da per assolutamente scontata la verità delle teorie abbracciate da Gore e questo non ha senso.

3) IPCC

Il Comitato intergovernativo per i mutamenti climatici dell'ONU dovrebbe essere l'ente terzo sopra le parti che esaminando i lavori scientifici che via via appaiono indica ai potenti della terra quali siano le teorie più accreditate come vere in modo che possano essere prese le decisioni opportune.

Il comitato non si è ancora espresso in modo univoco.

Premiarlo insieme al leader del movimento di opinione che sostiene la teoria catastrofista è come premiare in una partità l'arbitro insieme a una delle due squadre prima che la partita sia finita!

bob

6 commenti:

  1. "Il comitato non si è ancora espresso in modo univoco"? Siamo sicuri? Tanto per fare un esempio: "The amount of carbon dioxide, for example, has increased by more than 30% since pre-industrial times and is still increasing at an unprecedented rate of on average 0.4% per year, mainly due to the combustion of fossil fuels and deforestation. We know that this increase is anthropogenic because the changing isotopic composition of the atmospheric CO2 betrays the fossil origin of the increase." non lascia spazio a molti dubbi. La fonte è una loro pubblicazione, il Climate Change 2001: The Scientific Basis

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  2. Fabio il problema è un poco più complesso di quanto tu sembri ritenere e non è certo la lettura di una piccola parte di un rapporto molto datato che può dimostrare nulla.
    Se ti vai a leggere il report del 2007 troverai sempre la indicazione "è probabile che", siamo ancora molto lontano dalla certezza scientifica.
    Non è qui comunque che vorrei aprire questo dibattito che ha già molti luoghi dove viene discusso, resto del parere che questo premio sia assurdo.

    bob

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  3. Sono d'accordo con Dadda. Dare un premio per l'impegno per la Pace a qualcosa che non ha nulla a che fare con la pace, non ha senso.
    Gore non è Madre Teresa di Calcutta, non ha destinato la propria vita a fare del bene la propria missione, o impegnandosi per il mantenimento od il raggiungimento della pace.
    Dare questo premio a Gore è uno schiaffo a chi si è impegnato proprio per quello.
    Senza scendere nella discussione sulla fondatezza delle sue teorie, Al Gore poteva essere premiato, per il suo impegno sociale, ma questo non ha nessun nesso con il Nobel per la pace.

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  4. Accolgo l'invito a non aprire qui un dibattito sulla fondatezza dell'ipotesi antropogenica o sulla "certezza scientifica". Potremmo andare avanti per anni, e in fin dei conti è casa tua :-)

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  5. magari hai anche ragione, Roberto. M in un mondo che sembra premiare solo i guidatori di SUV non trovo così sbagliato fare il tifo per la parte opposta...

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  6. Guerre sono già in atto per scelte energetiche e consumistiche folli. La guerra in Irak, per esempio che serve al governo degli Stati Uniti per sostenere il livello di vita degli Americani e per garantirsi una posizione di dominio sul mondo controllando i giacimenti di petrolio. E' in atto una guerra combattuta senza fucili per il controllo del numero più alto possibile di fonti energetiche tra Stati Uniti e Cina. Optare per fonti energetiche alternative, magari localizzate, significa non solo rispettare l'ambiente, ma diminuire il potere di alcuni stati, diminuire la dipendenza di di altri da questi stati, creare condizioni di vita migliori per tutti gli uomini e favorire lo sviluppo dei paesi del terzo mondo utilizzando energie pulite a basso costo. Se tutto questo, e altro ancora, non ha a che fare con la pace nel mondo...

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