lunedì, novembre 05, 2007

Second Life per le aziende? Ma dove?



Dove sono gli utenti di Second Life. Più facile dire dove NON sono: nelle isole delle società e delle organizzazioni pubbliche.
Non è andata come prevedevano i guru dalla slide facile...

"La nube purpurea" di Matthew Phipps Shiel è un bellissimo romanzo di fantascienza scritto nel 1901. Racconta della estinzione della umanità ad opera di una nube velenosissima, il protagonista si salva perché è su una nave al Polo Nord chiuso in cella. Il romanzo dipana gli eventi del suo viaggiare in un mondo ancora perfettamente efficiente, ma senza vita. Se amate la fantascienza e non lo avete letto è il romanzo giusto per voi.

Da qualche settimana passeggio per Second Life per avere una idea si questa iniziativa dall'indubbio successo: i visitatori non sono i sei milioni che qualcuno si è venduto nelle sue slide nel passato, ma ci sono sempre dai trenta a cinquantamila avatar.

In realtà ero entrato per visitare la fantasmagorica isola che il comune di Milano aveva promesso on line per il 12 settembre, ma non la ho trovata.

Sono andato nei vari siti di società che ci hanno creduto e che avevano fatto della cosa grande pubblicità qualche mese or sono e li ho trovati tutti sempre totalmente vuoti o frequentati da un avatar solo soletto che mi ha ricordato il povero protagonista de "La nube purpurea".

Del resto anche le statistiche del traffico che Second Life riporta parlano abbastanza chiaro

Guardiamo qualche numero rilevato ieri sera:

Telcom Italia ICT Services 10,
IBM Italia 90,
Istituto Italiano di Cultura (Ministero Affari Esteri) 139,
Gabetti la società immobiliare 286,
Reuters la società di informazioni finanziarie 468.

Tanto per avere un metro di paragone:

ManetteMatte ha un indice di traffico di 9.159
Orgy Island di 68.000.

Dove sono oggi i Guru che hanno consigliato le aziende a fare investimenti anche non irrilevanti per comperare e realizzare isole in Second Life?

Da Gabetti dopo molte infruttuose visite ho trovato ieri un rappresentante e un cliente.

Mi sono fatto avanti ed ho chiesto via IM se potevo avere una informazione.

Risposta: "Un attimo finisco con il signore e sono da lei"

Attendo il mio turno, chiedo una informazione. Risposta "Un attimo guardo sul sito e le dico..."

Mia risposta "Guardi che sul sito ci posso andare anche direttamente da solo. Grazie e buona sera".

Lascia un po' straniti il fatto che un rappresentante on line non sia capace di conversare con due avatar nello stesso momento: quando io andavo in chat tenevo attive anche sei finestre contemporaneamente e chattavo con sei persone usando spesso sei diverse personalità!

Il fatto poi che si finisca comunque sul sito dimostra chiaramente che la pagina web è, in moltissime circostanze, molto più facile da usare della vita virtuale in quanto libera dalle limitazioni che gli atomi ci impongono.

Certo per il sesso virtuale le cose possono essere diverse, ma io non lo capisco, forse sono troppo vecchio, ma in quella situazione ho ancora bisogno degli atomi...

bob

6 commenti:

  1. concordo sul fatto che i tentativi di usare Second Life condotti da aziende affermate (nella RL o "real life") siano stati finora in gran parte fallimentari.

    concordo anche sul fatto che spesso molte zone in Second Life appaiono vuote.

    aggiungerei pero' al ragionamento anche alcuni altri elementi.

    non sempre a un'efficace azione comunicativa corrispondono grandi numeri.

    l'esplorazione di uno spazio tridimensionale, se ben progettato e realizzato (e questo non significa solo "un bel modello 3D" - ma mi fermo qui), sollecita nel visitatore un'attenzione molto alta. mi rendo conto di accennare superficialmente ad argomenti meritano un trattamento piu' approfondito, ma il concetto dell'"economia dell'attenzione" qui puo' tornare utile (v. Goldhaber - Wikipedia)

    altro caso: se il visitatore e' una persona molto influente, e "fa girare la voce", anche poche visite possono generare a cascata un ritorno rilevante.

    dal punto di vista statistico, sconsiglio poi di tenere in grande considerazione i dati sul traffico che possono essere visualizzati in Second Life: si tratta di classifiche fortemente falsate da espedienti, simili a quelli usati nelle tecniche di SEO, tramite cui i resident vengono pagati per sostare nelle aree di cui si vuole aumentare la popolarita'.

    sulla presenza in Second Life delle aziende, la resident / reporter / analista Tateru Nino (che personalmente ritengo una delle voci piu' affidabili quando si parla di SL) pubblica regolamente degli utili aggiornamenti che sono visibili in questa rubrica del noto blog New World News.

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  2. Avrei un paio di dubbi da avanzare sulla metodologia adottata nella tua analisi.

    1. E se il rappresentante stesse cercando di trattenere il piu' a lungo possibile qualche utente, proprio per cercare di ridurre la sensazione di desolazione che da un'isola vuota?

    2. Ok, l'informazione era disponibile sul sito, ma un conto e' doversela cercare, leggere, capire, ecc.. altro e' chiedere a qualcuno che lo fa al posto tuo.
    Cosi' nel frattempo puoi continuare a chattare su sei finestre diverse con altrettante personalita'! :-p

    No, non e' per essere polemico a tutti i costi, ne' per difendere SL. Anzi, proprio perche' le tue conclusioni sono esattamente quelle che mi sarei aspettato, per una mia scarsa fiducia nell'utilita' di SL a fini comunicazionali, proprio per questo, credo che si debba stare attenti a non incappare nella "profezia che si auto-realizza".

    Imho, i dubbi permangono ma non direi ancora scacco matto.

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  3. Non del tutto OT: conosci "dissipatio HG" di guido Morselli, bravo e misconosciuto scrittore italiano morto suicida nel 1973? Storia di un unico sopravvissuto in un mondo perfettamente funzionante.

    Bello, IMO.

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  4. Ciao a tutti. Mi permettetto di intervenire per fare un po' di chiarezza su alcuni punti.

    Primo tra tutti: quando l'agente ha parlato di "sito" in cui verificare la presenza di immobili come quello richiesto da Roberto (parto naturalmente dal presupposto che Roberto cercasse un immobile su SL e non in RL) non si riferiva tanto al nostro sito internet quanto piuttosto alla web application che gli agenti virtuali utilizzano per gestire il portafoglio e i rapporti con i clienti. Solo presupposti eh, che espongo non avendo preso parte alla conversazione inworld...

    Qualora invece Roberto tu abbia chiesto info relative ad immobili Rl allora si, quello che l'agente ha fatto e' esattamente quello che avresti potuto autonomamente fare tu stesso, andare sul nostro sito internet; questo e' uno dei fenomeni piu' interessanti di cui siamo statio testimoni nel corso del nostro progetto su SL: nonostante la presenza del sito, e del relativo motore di ricerca immobili, esiste una buona percentuale di avatar che apre SL e visita la Gabetti Island proprio per chiederci immobili RL. Motivo? A nostro avviso l'abbattimento di una barriera di mediazione (il sito internet) in favore di un rapporto uomo-uomo (o avatar-avatar, come in questo caso :-)
    Ammetto che non siamo ancora attrezzati per gestire in maniera proficua (per il cliente) questo genere di richieste ma ci stiamo lavorando.

    Secondo punto: la cattedrale nel deserto. La Gabetti Island ospita un headquarter che e' UNO degli strumenti con cui portiamo avanti il nostro business su Second Life. Non crediamo alla trasposizione sistemica di cio' che avviene in RL nel mondo virtuale (dove, tra le altre cose, esistono gli IM - che ti raggiungono ovunque - e il teletrasporto).

    Non abbiamo mai considerato molto gli indici di traffico di SL (che, come Roberto correttamente nota, sono utili al solo confronto tra land e land) e quindi sorvolo. vi segnalo pero' che recentemente abbiamo iniziato ad utilizzare un tool di statistiche e mi e' molto piu' utile conoscere il numero univoco di avatar che giornalmente visitano la Gabetti Island in modo da poterlo raffrontare con la quantita' di contratti vBusiness chiusi.
    Aumentare l'indice di traffico dell'isola (con camping, ad esempio) serve ad aumentare il valore della land, e che senso avrebbe voler vendere la nostra isola "headquarter"? :-)

    Mi scuso infine con Roberto per la povera esperienza che ha vissuto su Gabetti Island, cosa che non vorremmo succedesse mai. Ti prego pertanto di accettare due settimane di affitto gratuito presso uno dei nostri appartamenti a Venezial. Su SecondLife naturalmente :-) [il mio avatar e' Matteo Quadrifoglio, fammi avere via IM il nome del tuo che organizzo il tutto].

    Spero, nel frattempo, di aver contribuito a fare un po' di chiarezza. Grazie per l'ospitalità.

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  5. In SL può anche esserci qualcosa di diverso: passa alla UnAcademy, c'è un nuovo progetto in corso e ci stiamo divertendo ;)
    http://www.bookcafe.net/blog/unacademy/

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  6. Invece di perdere tempo con la milano virtuale di SL, io andrei a vedere da Arteutopia la milano rivisitata con gli occhi di Shiel. "La nube purpurea" merita :)

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