giovedì, febbraio 21, 2008

Parole, parole, parole...

Leggo sul blog di Stefano una dichiarazione di tal Zingaretti che si candida alle prossime elezioni e promette la copertura WIFI dell'intera provincia di Roma.

Al di là del fatto che ci sarebbe molto da discutere sulla necessità di coprire l'intera provincia e sul fatto che sia dappertutto WIFI la tecnologia da scegliere questo signore segue la solita fastidiosa onda che porta molti a considerare l'erba del vicino sempre e comunque più verde.

“Durante i miei anni a Strasburgoho avuto modo di girare il mondo e mi sono chiesto perche’ ovunque si vada, in qualsiasi citta’, e’ possibile aprire il computer portatile e collegarsi gratuitamente ad Internet, ma questo non e’ possibile a Roma. Anche a Dubai, citta’ nata in mezzo al deserto, il sistema Wi-Fi si sta diffondendo sempre di piu’”

Leggere questa affermazione farebbe pensare che questo signore non sia andato molto oltre Ladispoli e che comunque quando si è allontanato di più si sia dimenticato di portare il PC nello zaino.

La stragrande maggioranza delle città del mondo è coperta solo in modo molto parziale e molto spesso per nulla gratuito. Ben lontani siamo ancora dal "dovunque si vada, in qualsiasi città" che resta un sogno.

Non conosco la situazione di Dubai, ma mi viene da dire che quel "persino" è un poco "naive" perché l'essere nel deserto da solo in questo caso vantaggi, l'essere nuova e costruita da uno dei governi più ricchi del mondo pure.

Mi ha colpito la replica di Mantellini perché sembrerebbe credere nel mito anche lui.

bob

4 commenti:

  1. http://www.romawireless.com/index.htm

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  2. @anonimo Bellissima iniziativa, ma da questa a dire che si cabla tutta la provincia mi sembra ce ne passi!
    Affermare poi che la rete è gratuita in tutte le città del mondo è solo una idiozia.

    bob

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  3. bob, mi sembra di ricordare che San Francisco abbia fatto un lavoro abbastanza curato, con tanto di bando per trovare la società che cablasse e un progetto dettagliato e tecnologicamente avanzato.
    Qui a Milano c'è stato un piccolo esperimento in parco sempione. Il problema non è tanto cablare (scusa, wirelessare... ;-) ma tutta la procedura burocratica di identificazione di chi si connette richiesta dalla nostra normativa antiterrorismo sui punti di accesso pubblico a Internet. Chi si prende la responsabilità?
    ciao
    zic

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  4. Però mi sembra che a parte alcuni punti su cui si può anche essere d'accordo o meno, l'iniziativa sia ottima. Se l'intera città di San Francisco è cablata, perchè non potrebbe esserlo l'area della provincia di Roma??? A San Francisco, addirittura, c'è la wifi gratuita anche sotto le gallerie della metropolitana...

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