martedì, marzo 04, 2008

Il beneficio del dubbio.


Don Gelmini accusato di molestie sessuali dopo essersi difeso dietro il paravento della Chiesa adesso improvvisamente la attacca pesantemente.

Alcune delle sue affermazioni possono anche essere condivisibili, ma mi sembra che troppo spesso ci si dimentichi del fatto che ci troviamo davanti a un pregiudicato: francamente qualche dubbio sulla cristallinità delle sue posizioni a me viene. Ricordate il vecchio detto "Da quale pulpito viene la predica".

In altre parole preferivo quando la Chiesa veniva criticata da persone come don Lorenzo Milani, priore di Barbiana o dal mio amico David Maria Turoldo, compagno di grandi bevute di grappa e esempio di coerenza anche a costo di rinunciare a cose molto importanti.

O no?

bob

Ad evitare equivoci vorrei specificare che uso il termine pregiudicato in quanto nel passato don Gelmini ha subito condanne definitive ed ha passato un certo tempo in galera, per la precisione nel 1971 ha fatto quattro anni per truffa, emissione di assegni a vuoto e bancarotta fraudolenta.

Il de Mauro riporta:

pre|giu|di||to
p.pass., agg., s.m.
1 p.pass., agg. ⇒pregiudicare
2 s.m. CO persona che ha già subito una o più condanne penali o misure di sicurezza personali

2 commenti:

  1. i preti sono persone e come tali possono essere buoni, cattivi o molto più semplicemente un po' e un po' come tutti..
    la tonaca non può essere un paravento ne una colpa.. infatti mi pare che vengano perseguiti singolarmente come cittadini e non come ufficianti di un credo..

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  2. Il mio ragionamento vale indipendentemente dallo stato laicale o religioso, m,i colpisce il fatto che ci si dimentichi sempre di ricordare il passato di don Gelmini che certo non è un esempio di rettitudine.

    bob

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