domenica, luglio 20, 2008

E se la piantassimo di chiamarle discussioni?

Se andiamo a cercare sul De Mauro il lemma "discussione" troviamo come prima voce:

di|scus|sió|ne
s.f.
AU
1 il discutere; esame attento e approfondito di una questione, fatto da due o più persone che esprimono pareri più o meno contrastanti: la d. di un progetto, una d. pacata, accesa, interminabile; intavolare, sollevare una d., porre fine a una d.
...

La discussione è un esame attento ed approfondito di una questione fatta tra due o più persone, del resto cosa sia una discussione lo sappiamo bene tutti.

Se andiamo nella pagina principale di Blogbabel e guardiamo quelle che vengono chiamate discussioni troviamo qualche cosa di molto diverso: troviamo qualcuno che dice qualche cosa e qualcun altro che lo cita in un suo discorso nella maggior parte dei casi una sola volta, non c'è vero contraddittorio e non c'è nulla che possa nemmeno avicinarsi all'esame attento ed approfondito del quale parla la definizione del De Mauro!

In realtà la discussione, qando c'è, sta nei commenti, non nei link!

Tra l'altro anche i numeri di cui si parla e sui quali si basa la amata odiata classifica sono assolutamente insignificanti: in questo momento sulla pagina principale l'argomento più discusso è la voce "Borsellino" di Wikipedia: 8 citazioni (perché poi alla fine sempre ai link finiamo con tutti i problemi di significatività) che su tredicimila e passa blog considerati ci dice che lo 0,00060% dei blog stanno parlano di quell'argomento...

Alberto Sordi aggiungerebbe "e chi se ne frega non ce lo metti?".

Anche se andiamo a vedere il numero di citazioni che porat i blog in cima alla classifica troviamo valori del genere, altrettanto insignificanti.

Come dicevo in un altro post la cosa assume una certa rilevanza perché poi quando qualcuno vuole una foto della parte alta delal classifica per invitare qualcuno a scrivere su un giornale o partecipare a un congresso per pura e semplice ignoranza va a prendere la insignificante classifica che diventa significativa solo perché viene usata come tale.

bob

7 commenti:

  1. Questo post mi ha anche strappato un sorriso.
    Sono d'accordo! :-)
    Ciao,
    Emanuele

    RispondiElimina
  2. Non solo sono d'accordo che quelle non siano discussioni, ma è successo più volte che qualcuno scrivesse cose interessantissime su un'argomento senza linkare il post che tutti linkano nel tracker di Blogbabel. Per esempio una news di cronaca è diffusa da più fonti mainstream. Il primo linka la fonte n.1, poi altri lo seguono a ruota per finire nel tracker. Questo genera un meccanismo per cui la qualità media delle non discussioni è bassissima anche perché pur di finire nel tracker si limitano a linkarla senza aggiungere nulla di significativo.

    RispondiElimina
  3. Altro elemento che sminuisce il concetto di "discussione" è, a mio avviso, il tracking acritico: se un numero considerevole di blogger scrive un post nel proprio blog in cui si dice "Pinco Pallino ha scritto un'emerita cavolata" e nel testo linkano il post scritto da Pinco Pallino, contribuiscono al miglioramento della sua posizione in classifica. Falsando, credo, l'autorevolezza della classifica e la conseguente validità delle "discussioni" censite.

    RispondiElimina
  4. A sto punto lo devo dire: io su ste discussioni di BB non mi ci trovo. cioè veramente c'è gente che fa tutti sti casini?!? Spero che almeno col blog ci campino, altrimenti siamo sul più mero "celolunghismo". Sull'autorevolezza poi, è soggettiva. Una classifica può dare degli spunti, poi i miei "autorevoli sono sull'aggregatore...

    RispondiElimina
  5. @baldo fini a che dici che non ti ci trovi ti seguo, vale ovviamente per qualsiasi argomento. Il fatto di ironizzare chiedendoti se chi scrive di queste cose con il blog "ci campa" non ha invece molto senso.

    Qui io per esempio uso il mio tempo libero, è un hobby interessante e quel punto parlo di quello che più mi interessa esattamente come fai tu sul tuo blog.

    Il fenomeno delle classifiche e della reazione dei blogger alle classifiche è un fenomeno a mio modo di vedere interessante ed allora mi viene voglia di analizzarlo.

    bob

    RispondiElimina
  6. Secondo me Baldo sta dicendo che coloro che danno così tanta importanza alla propria posizione in classifica - tanto da farsi, per così dire, "sangue cattivo" - hanno una motivazione che va al di là del puro piacere di scrivere e condividere i propri interesse.

    RispondiElimina
  7. Infilo il dito tra moglie (Roberto) e marito (Marco): "so/ni".
    Sono "discussioni" se il link e' "fatto TRA due o più persone che esprimono pareri più o meno contrastanti". Grossomodo - in assenza di motori semantici adeguati - bisognerebbe attribuire "un segno" alle asserzioni... se chi linka e' d'accordo il segno del link e' positivo, se chi linka non e' d'accordo il segno del link e' negativo. Credo che introducendo opportunamente questa feature nei principali software/fornitori si potrebbe dare un'ordine utile alla blogosfera. E sarebbe utile usare un formalismo esistente (NOT logico) invece di inventarsi l'ennesima buzz...

    Potrebbe perfino aiutare ad identificare piu' facilmente le persone che hanno piu' peli sulla lingua. ;)

    RispondiElimina

Si è verificato un errore nel gadget

Qualche esperimento...