domenica, luglio 27, 2008

Non basta una buona idea, non basta una buona esecuzione, non bastano tante adesioni: ci vuole un modello di business!


Amo il software on line ed essendo praticamente sempre collegato il mio elaboratore di testi di prima scelta è Google Documenti, fino a poco fa per essere sicuro di avere accesso ai miei documenti nei rarissimi casi di non disponibilità del servizio e quando per esempio sono su di un aereo ho utilizzato un prodotto semplice, efficace ed efficiente: DocSyncer.

Un programmino leggero ed ecco tutti i documenti in rete sono anche sulla macchina e viceversa, ti dimentichi di averlo, ma al momento buono diventa indispensabile.

DocSyncer ha chiuso i battenti, malgrado il successo di utenti, perché mancava un credibile modello di business, in altre parole non era chiaro da dove arrivassero i soldi.  La cosa strana è che non ha fatto nemmeno un pallido tentativo di chiederli agli utenti: io per un servizio del genere sarei dispostissimo a pagare!

La filosofia è che la rete sarà anche tutta la novità che tanto si sbandiera, ma, con pochissime eccezioni, i fondamentali del business restano quelli di sempre.

bob

2 commenti:

  1. Ciao,
    penso, ma posso essere facilmente smentito, che ormai il modello di business di tante startup un sia quello di farsi acquistare da google. Un pò come è successo con panoramio. Oppure come succedeva qualche anno fà con la "bolla" della new economy.

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  2. Sono perfettamente d'accordo con giolek. Ho appena vissuto un esempio analogo di cui ho parlato qui: http://www.massimonegrisoli.it/DBLOG/articolo.asp?articolo=79. Purtroppo la mentalità del: metto in piedi qualcosa che attizza e che spero di vendere presto e in blocco resta il modello di business di molte giovani società. E' la politica del mordi e fuggi, ma in questo modo difficilmente si va avanti e si crea valore. Spesso si getta tutto quello che nel frattempo aveva attecchito.

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