venerdì, marzo 13, 2009

Un paio di semplici domandine...


Si parla tanto della installazione del sistema di controllo delle impronte digitali per fare finire la vergognosa pratica di alcuni deputati (è bizzarro che anche gente con comportamenti del genere si faccia chiamare "onorevole"...) di votare per gli assenti.

Mi vengono spontanee due domande.

1) Perché mai se io alle prossime elezioni vado al seggio con il certificato elettorale di mio cugino e cerco di votare anche per lui rischio la galera e un deputato, addirittura filmato mentre vota per il vicino, rischia una tirata di orecchie del presidente?

Il deputato assente per cui viene espresso un falso voto rappresenta migliaia di elettori: la logica vorrebbe che le sanzioni fossero migliaia di volte più gravi di quelle che mi verrebbero erogate per il voto di mio cugino!

2) Che senso a spendere mezzo miliardo di euro per un sistema di controllo delle impronte in ogni banco quando installando tornelli analoghi a quelli che si usano in molte banche si sarebbe potuto risolvere il problema spendendo forse meno di un decimo di quella cifra?

Ogni deputato entrerebbe in aula attraverso tornelli nei quali può entrare una sola persona e solo il voto di chi è in quel momento in aula è considerato valido.  Si può decidere se mettere o meno nei tornelli un lettore di impronte o se semplicemente predisporre un commesso che controlli  che la persona che entra sia quella che appare nella carta di riconoscimento che viene presentata.  Del resto credo che l'ingresso sia già in qualche modo controllato perché se non lo fosse vorrebbe dire che la camera ha un serio problema di sicurezza.

Dove sbaglio?

bob

PS Nei servizi giornalistici si continua a parlare di "rilevamento delle impronte digitali": è una stupidaggine perché non vengono rilevate le impronte, ma solo un certo numero di punti salienti sufficienti per riconoscere l'impronta, ma non per ricostruirla.

6 commenti:

  1. Dadda, sei un genio. Sentire queste cose mette di buonumore la giornata, e pessima luce sui nostri "onorevoli". ma si sa, la spocchia del potere fa sì che ci siano dimostrazioni in tutti i campi. Perchè mai devo pagare il taglio dei miei capelli una cifra esorbitante rispetto ai capelli onorevoli??? ma non voglio qualunqueggiare, del resto li capisco. Poveretti, con tutto quello che devono fare... ;) ciao S

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  2. sbagli nel non ricordare che siamo in un governo di stampo Blugaro, dove si fanno vedere le grandi scelte fatte dal governo per far vedere ai cittadini che con loro lì siamo tutti più tranquilli...poi inchiappettano tutti ma è un'altra storia :)

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  3. Il tornello pone evidenti problemi di sicurezza in caso di necessità di abbandono rapido dell'aula.
    Una semplice norma regolamentare che prevedesse la decadenza immediata dall'incarico di parlamentare per "l'onorevole pianista" è la soluzione più ragionevole ed economica, imho.
    Altro che impronte digitali e tutto il resto...

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  4. Sbagli soltanto in un piccolo punto:

    "2) Che senso a..."

    :-)

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  5. per me basterebbe un codice deontologico a cui attenersi ed una punizione esemplare a chi trasgredisce..

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  6. Roberto, il sistema di rilevamento delle impronte digitali è costato 400.000 euro, non mezzo miliardo di euro. La notizia del mezzo miliardo è stata riportata erroneamente dalla stampa, ma è ovviamente incompatibile con la portata dell'intervento.


    Comunque, tornelli a parte, è inconcepibile in sé che in un parlamento si debbano mettere dispositivi che fanno il paio con gli antitaccheggio che si trovano nei supermercarti.

    Andrea

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