venerdì, novembre 27, 2009

La cosa lunga non funziona...



Quando è uscito il volume "The long tail" di Chris Anderson la blogosfera nostrana lo ha osannato come fosse il nuovo verbo del marketing dei tempi della rete.

Per un certo periodo non si è parlato d'altro. Ricordo la sorpresa di Mantellini che andando a fare una conferenza in università aveva chiesto chi lo avesse letto e nessuno aveva alzato la mano.

Francamente, supponendo si trattasse di studenti di ingegneria gestionale, piuttosto che stupirmi perché non aveva letto "The long tail" mi sarei molto più stupito se non avessero letto "Strategic selling" o McLuhan!

Perché la teoria della coda lunga ha avuto tanto successo tra i blogger?

La mia teoria è che la gente è sempre pronta ad accogliere favorevolmente le teorie che fanno loro piacere: la coda lunga, se verificata, darebbe alla rete e alle opportunità di commercio online una potenzialità praticamente infinita e questo piace molto ai blogger. E' un poco quello che aveva capito molto bene il re del Piccolo Principe.

Qualche mese dopo l'uscita del volume una economista di Harvard ne aveva contestato le affermazioni: la coda lunga descrive bene un fenomeno, ma non è vero che i guadagni sono sulla parte sottile della coda, chi guadagna davvero è sempre chi sta nella parte sinistra.

Anderson rispose in modo molto confuso, la blogosfera ignorò completamente le contestazioni e la coda lunga rimase un cavallo di battaglia dei guru della rete.

In questi giorni "The economist" ha pubblicato un interessante articolo che dimostra la infondatezza di una buona parte della teoria di Anderson.

Dai guru di casa nostra solo un imbarazzante silenzio...

bob

3 commenti:

  1. D'accordo su tutto però mi sa che mi sono perso l'articolo di Economist, lo segnali?

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  2. http://www.economist.com/displaystory.cfm?story_id=14959982

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