sabato, marzo 20, 2010

Da Microsoft lo accetteremmo come lo accettiamo da Apple?


Ieri sera ho passato un po' del mio tempo per installare sul mio iPhone il servizio Google per la sincronizzazione del mio calendario e della mia lista di contatti.  La cosa fa seguito al test di MobileMe che devo dire non è stato per nulla soddisfacente, l'impressione è che sia un prodotto che funziona benissimo se si utilizza solo hardware e software Apple, cercare di sincronizzare Google Calendar è macchinoso e poco efficiente.

L'unico modo che ho trovato per sincronizzare Google Calendar e iPhone passa per Microsoft Outlook, un programma che vorrei tanto abbandonare e che richiede una macchina sempre accesa.

Google Sync for iPhone sembra funzionare benissimo, i programmatori di Google si sono rivelati ancora una volta molto bravi ed hanno superato brillantemente le limitazioni imposte da Apple alle terze parti per l'utilizzo delle funzioni multitasking di iPhone che, a differenza di quanto hanno recentemente affermato e scritto improbabili esperti, esiste sul telefono di casa Apple!

A questo punto il problema che mi si pone è se mi convenga non confermare l'abbonamento MobileME alla fine dei due mesi di test (80 euro l'anno) o se mantenerlo per avere a disposizione le funzioni di localizzazione del telefono se lo perdessi e, soprattutto, di cancellazione dei dati nel caso mi venisse rubato.

Queste funzioni fanno uso di primitive del sistema operativo evidentemente presenti e affini a quelle di multitasking.

Ieri sera addormentandovi mi sono fatto una domanda che vi giro.

Se Microsoft si riservasse alcune importanti funzioni del suo sistema operativo consentendone l'uso solo ai programmi applicativi da lei stessa prodotti e venduti accetteremmo la cosa con la stessa indifferente rassegnazione?

Personalmente credo che i nostri esperti tuonerebbero con post e articoli di fuoco dove le parole "antitrust", "abuso di posizione dominante" e "denuncia alla comunità europea" si sprecherebbero!


Come mai usiamo pesi e misure tanto diversi?

Dove sbaglio?

bob

4 commenti:

  1. Scusa Roberto, ma in questo caso Google non ha programmato nulla. Semmai ha configurato i suoi server perché si comportassero come un server Exchange (Microsoft) sul client di mail di iPhone (Apple). Sinceramente non mi sembra un hack che "superi delle limitazioni", anzi fare così impedisce di utilizzare il proprio account Exchange aziendale perché iPhone supporta solo un profilo ActiveSync alla volta.
    Per il resto, hai ragione.

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  2. Si, e' vero che la apple si riserva delle funzionalità del suo SO ad uso esclusivo, pero' la situazione con microsft a mio avviso e' un po differente. Qui non parliamo di un SO adottato come standard de facto del 90% dei computer in circolazione, che quindi poggia il suo successo sull'adozione di windows da parte di tutti i produttori di computer.Windows in questo contesto agisce come una sovrastruttura dominante su cui si poggia tutto il business mondiale dei computer. Nel caso di iPhone parliamo di un prodotto hardware/software interamente proggettato, sviluppato e commercializzato da apple. Credo che ognuno abbia la facolta di decidere le regole d'utilizzo dei prodotti che produce, tanto piu' che non parliamo di una posizione di monopolio del settore.
    Il successo dell' iPhone, apple lo deve soltanto ad apple che ha curato tutta la filiera dalla progettazione, sviluppo (hardware/software) alle politiche di distribuzione, mentre per windows non e' cosi.
    Se certi atteggiamenti di apple avessero penalizzato le vendite probabilmente si sarebbero ravveduti, ma considerando che comunque iPhone e' venduto, le applicazioni disponibili aumentano sempre, e app store genera guadagni, e' segno che tutto sommato le loro politiche per il momento vanno bene anche cosi.

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  3. A quello che ha detto Ivan aggiungerei che non ci si lamenta tanto delle scelte non sempre "corrette" di Apple perchè poi alla fine dei conti i suoi prodotti e le sue soluzioni funzionano.

    Quelle di Microsoft oltre a non essere gratuite e ad avere dei "blocchi", non funzionano...

    Ciò non toglie che i post contro Apple, sia lato software che lato hardware io li leggo e ci sono. Forse non come quelli contro Microsoft (anche perchè la quota di mercato è nettamente inferiore) ma ci sono.

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  4. Prima di tutto Apple si è sempre tenuta per se alcune primitive del sistema operativo, io ho abbandonato MacOS alla versione 7.5.2 e c'erano cose che i programmi Apple riuscivano a fare che non erano documentate sui manualoni che avevo comprato.

    Poi c'è un fatto che secondo me è importante: Apple viene o odiata o amata. Chi la ama compra i suoi dispositivi, li usa per quello che sono e ne accetta tutte le limitazioni perché ha scelto. Chi la odia non compra nulla e quindi non la critica, semplicemente la ignora. I prodotti Microsoft siamo un po' costretti a usarli tutti, anche chi non vorrebbe. Quest'ultima categoria di persone quindi tende a criticare qualunque cosa faccia Microsoft per partito preso.

    Ovviamente quanto scrivo è una grandissima approssimazione, lo so.

    @Davide Salerno: che i prodotti Apple funzionino sempre è un po' un mito, il mio vecchissimo PowerBook 190 ha una splendida garanzia a vita perché i signori della Apple si sono accorti di un difetto di fabbrica (che mi ha fatto impazzire con riavvii inattessi e inspiegabili per 2 anni) appunto dopo due anni, hanno richiamato le macchine, sostituito la piastra madre e allungato la garanzia a VITA. Ora quel portatile funziona.

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