mercoledì, agosto 04, 2010

L'influenza della abitudine quando si giudica l'usabilità...


I pazienti affetti da retinite pigmentosa tendono a perdere progressivamente la visione periferica con un effetto simile a quello che si vede nell'immagine qui sopra, è n poco come se si guardasse sempre il mondo attraverso un tubo che, con il progredire della malattia, diventa sempre più lungo.

Il fenomeno è lento e il paziente spesso non se ne accorge, si abitua a spostare la testa verso gli oggetti che vuole vedere e si rende conto della cosa sono quando diventa molto marcata o in occasione di una visita oculistica con determinazione del campo visivo.

L'abitudine è una forma di difesa che il nostro cervello mette in atto per minimizzare gli effetti di fenomeni come questo e l'abitudine ci porta spesso a perdere di vista le migliorie che vengono apportate ai siti o alle interfacce software giudicandole non nella loro sostanza, ma nelle analogie e anomalie che presentano rispetto alla interfaccia alla quale anni di uso ci hanno abituato.

E' successo per esempio con la versione 2010 di Microsoft Office: l'interfaccia è immensamente migliorata, le funzioni sono a disposizione in modo sensibile al contesto senza che le si debba andare a cercare nascoste in un immenso albero di menù e sottomenù.  Eppure se cercate in rete trovate una marea di persone che affermano che la nuova interfaccia fa schifo: in verità sono abituati ad andare a cercare nei menù, che oramai conoscono, e non vogliono fare quel minimo sforzo che serve per capire la nuova, molto migliore, organizzazione dei comandi.  All'inizio è successo anche a me, intendiamoci, ma al terzo documento mi sono subito trovato molto meglio e trovo il tutto molto più logico.

La stessa cosa sta succedendo con la nuova versione della pagina che Google ci offre per la ricerca delle immagini.  Analizzandola credo che sia stato fatto un ottimo lavoro e che la usabilità sia nettamente migliorata.

Innanzitutto va detto che è molto più veloce e la cosa non guasta certamente in questo tipo di pagina.  La disposizione delle immagini non è più regolare e fa un uso molto migliore dello spazio a video.  Le informazioni e i link sotto ogni immagine sono scomparsi e appaiono, insieme a una versione ingrandita dell'immagine, quando la raggiungo con il cursore.  La divisione in pagine è molto più comoda perché è possibile scorrerle rapidamente con la tastiera.  Il filtro sulla spalla sinistra è molto pulito e immediato. Molto migliorata, secondo me, anche la pagina che permette di vedere l'immagine e di passare immediatamente alla pagina web che la contiene.

I social sono comunque pieni di gente che afferma che la nuova pagina fa schifo, ma poi se andate a chiedere il perché nessuno offre una risposta logica...

1 commento:

  1. Io trovo fastidioso e poco pratico il dover fare mouse over per vedere le dimensioni della foto in Google Immagini. Uno dei principali parametri in base a cui cerco un'immagine sono le sue dimensioni, e le suddivisioni spartane (piccolo-medio-grande) fatte da Google non mi sono utili. Prima potevo vedere a colpo d'occhio quale immagine facesse al mio caso. Ora no.

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