lunedì, agosto 30, 2010

Stanno reinventando il Politecnico?


Questa notte ascoltavo Radio24 e un servizio mi ha lasciato stranito.

Una professoressa di "Probabilità e statistica" della Università Statale di Milano annunciava un seminario che si dovrebbe tenere il 10 settembre in via Saldini presso il dipartimento a città studi (cito a memoria perché non ho trovato nulla in rete) per sensibilizzare le aziende alle possibili applicazioni che la matematica potrebbe offrire per aiutarle nella loro attività.

Tra i numerosi esempi ricordo l'annuncio della possibilità di scrivere un modello del calcestruzzo armato (professoressa mi scusi, ma il "cemento" armato non esiste...) per valutarne la resistenza e un modello dei processi di fermentazione che portano al metanolo.

Il giornalista sembrava sorpreso dalla novità dell'approccio...

Consiglierei due passi verso piazza Leonardo da Vinci, arrivando da via Colombo sulla destra c'è una grande costruzione: è il Politecnico di Milano nato durante la prima guerra mondiale per fare esattamente le cose che sono state descritte come promettenti novità argomento del seminario.

Modelli matematici si fanno da sempre e dai primi anni cinquanta, quando venne installato il primo calcolatore elettronico d'Europa, sono diventati una specialità della istituzione: credo che di modelli delle travi di calcestruzzo armato e di una enorme quantità di reazioni chimiche ce ne siano molti.

Cosa non ho capito?

bob

PS Ho cercato in rete, ma non trovo nessun riferimento, se qualcuno sa qualche cosa me lo manda per favore?

4 commenti:

  1. E questo cos'è?

    http://blog.screenweek.it/2008/11/cemento-armato-con-nicolas-vaporidis-vince-il-festival-internazionale-di-braunschweig-25574.php

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  2. Interessante, vogliono fare il modello matematico di un film con un titolo di assoluta fantasia...

    bob

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  3. Cemento armato è una terminologia errata, ma non possiamo definirla "di assoluta fantasia" se la sua larga diffusione è da tempo alimentata (erroneamente, ne convengo) sia da fonti normative (come il D.M. 09/01/1996, "Norme tecniche per il calcolo, l’esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e per le strutture metalliche") che da fonti tecniche (Giandomenico Toniolo, "Cemento armato - Calcolo agli stati limite", Zanichelli, 1993).
    O meglio, in questi casi forse potremmo dire che questa terminologia impropria è dovuta alla fantasia di tecnici e legislatori...

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  4. Forse sono quelli che da una vita si ostinano a credere che l' imprenditoria possa essere sostituita da una formula di matematica.
    Infatti dicono come Lei cita ''sensibilizzare le aziende alle possibili applicazioni che la matematica potrebbe offrire per aiutarle nella loro attività''.
    Potrebbe ma la realtà risente di altre cose oltre alle formule.

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